Lisa Corva

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Viaggiare è ascoltare il mondo.

Giovedì, 16 febbraio 2017 @07:11

"Perché viaggiare, insieme a leggere e ascoltare, è sempre la via più utile e più breve per arrivare a se stessi."
(Jan Brokken)
Viaggiare è ascoltare il mondo.

Il Buongiorno di oggi, che è anche il mio #spillo su Gioia, è tratto da "Anime baltiche" di Jan Brokken (Iperborea), il libro-viaggio nelle Repubbliche Baltiche che ho letto andando in Estonia. Viaggiare è ascoltare il mondo.

Perché la promessa segreta dell'inverno è sempre la primavera.

Lunedì, 13 febbraio 2017 @09:13

"Laggiù è eterno inverno, scrisse una volta William Blake a proposito di un luogo senza amore".
(Adam Gopnik)

Nel mio altrove è ancora inverno. Ma per questo mio Buongiorno, che ho sottolineato nelle pagine di "L’invenzione dell’inverno", il libro-saggio di Adam Gopnik (Guanda), ho scelto dei giacinti. Giacinti blu che ho comprato e che stanno fiorendo in questi giorni. Il loro profumo – lieve, delicato, persistente – mi ricorda che la promessa segreta dell’inverno è sempre la primavera.

Da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. E’ quello il punto a cui bisogna arrivare.

Venerdì, 10 febbraio 2017 @10:03

"Da un certo punto in avanti non c’è più modo di tornare indietro. E’ quello il punto a cui bisogna arrivare".
(Franz Kafka)
Segui la freccia. Non perdere la direzione.

No, non mi sono messa a rileggere Kafka… Anche se potrei! Il Buongiorno di oggi (che è anche il mio #spillo su Gioia di questa settimana) è tratto dai suoi "Aforismi di Zürau", o meglio dal Calendario Neri Pozza, una delle mie case editrici preferite.
Può essere inquietante sapere che non c’è modo di tornare indietro, è vero. Ma mi piace l’idea della freccia, il non perdere la direzione. Quasi una freccia interna, dentro di noi.

Quando le città cambiano pelle, o forse sei tu che cambi.

Martedì, 7 febbraio 2017 @10:19

"Amava il modo in cui Milano si lasciava plasmare dal percorso scelto, cambiando pelle dove tutti vedevano solo una coltre monotona di palazzi. Occorreva solo tenacia: quella città che tanto stancava i suoi amici (e che tanto aveva stancato me, al punto da averla abbandonata) per lui custodiva sempre un margine di incanto che gli apparteneva, persino una sorta di mistero".
(Giorgio Fontana)

C’è una dichiarazione d’amore per Milano in tutti i romanzi di Giorgio Fontana (compreso il primo, il più bello, "Morte di un uomo felice"; Sellerio come l’ultimo, "Un solo paradiso", da cui ho tratto questo Buongiorno). Milano, che non è più la mia città. Già: quando le città cambiano pelle, o forse sei tu che cambi.
Ci sono stata qualche giorno fa, a Milano, due giorni che sembravano l’incipit di un romanzo, o di un racconto: perché sono stata invitata a dormire in albergo (il Senato Hotel, accanto a Piazza Cavour, dove all’entrata c’è una parete tutta d’oro fatta di foglie di gingko biloba, che mi ha messo allegria nella giornata uggiosa di pioggia), e la sera a cena all’ultimo piano della nuovissima Fondazione Feltrinelli (che impressione! Vivevo proprio qui all’angolo, e qui, dove ora c’è il palazzo progettato dalle archistar Herzog & de Meuron, c’era Ingegnoli, il vivaio dove andavo a comprare le piante e i fiori per la mia terrazza). Milano che cambia. E soprattutto svegliarsi a Milano, in albergo, in quella che una volta era la mia città. E’ stato bello! E, come nell’incipit di un romanzo, avevo la sensazione che potesse succedere di tutto…
La cena era un invito Cos (negozi che adoro), per presentare il loro prossimo evento al Salone, questo aprile: al Cinema Arti, lo Studio Swine di Londra progetterà un’installazione multisensoriale, bolle in cui immergersi… Mi piace l’idea, arte e design con cui sognare e giocare. Anche questa è, nonostante la pioggia, Milano.

Colleziono frammenti di te.

Sabato, 4 febbraio 2017 @15:29

"Colleziono memorie d’istanti
fiori secchi e conchiglie segnagiorni"
(Mara Amorevoli)
Colleziono frammenti di te.

Si sa: gli italiani amano scrivere poesie. Forse più scrivere che leggere, ma non importa. L’importante è il gesto creativo di condensare un’emozione, una vita, un’immagine, in poche parole. Per questo è interessante leggere poesie di sconosciuti: i versi di oggi (che sono anche il mio #spillo su Gioia) sono tratti da un piccolo volume, "Blu" (Edizioni Clichy), che mi è arrivato in regalo da una fiorentina, amica del mio spacciatore di poesie Mauro Q. Mi sono piaciute quelle conchiglie che ci ostiniamo a raccogliere nelle spiagge che incontriamo. Quei frammenti di vita, come una poesia.

A proposito! Nello stesso numero di Gioia c'è un mio corvapezzo sulla dolce Vienna: tutti gli indirizzi (e le ricette) per scoprire Vienna da un caffè all'altro, da una Sachertorte a uno strudel di mele. Un corvapezzo goloso. Vi aspetto in edicola!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.