Lisa Corva

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Respirare l’orizzonte.

Domenica, 21 febbraio 2021 @11:17

"I giorni hanno smesso di accorciarsi. È qualcosa che ogni volta aiuta a rivivere, come una piccola cucchiaiata di luce in più; o, più nobilmente, come il sollevarsi di una lastra di pietra, impercettibile. E’ anche come se ci alzassimo di qualche metro durante il nostro cammino, per vedere un poco più lontano davanti a noi".
(Philippe Jaccottet)
Respirare l’orizzonte.

Frasi di un poeta svizzero che non conoscevo, tratte dalla sua raccolta "Quegli ultimi rumori", Crocetti. Mentre spio l’arrivo della primavera. E al mercato ho comprato un mazzolino di bucaneve, che ora sono sulla mia scrivania.

Eccole in originale, il suono dolce del francese fa già primavera.



Les jours ont cessé de raccourcir. C’est quelque chose qui aide immanquablement à revivre, comme une petite cuillerée de lumière en plus; ou, plus noblement, comme le soulèvement d’une dalle, imperceptible.
C’est aussi come si l’on s’élevait de quelques mètres au cours de sa marche, pour voir un peu plus loin devant soi.

L'amore è una mappa.

Domenica, 14 febbraio 2021 @17:38

L’amore era guardare una persona e vederci una carta geografica del futuro, tutte le strade possibili, le deviazioni, le città inesplorate. 

Il buongiorno di oggi, che guarda caso è anche San Valentino, in blu però – è una frase dell’ultimo libro che ho scritto, "Ultimamente mi sveglio felice". L’ho ritrovata per caso citata su Instagram e ho pensato: mi piace. Coincidenze. Segni. Per strada.

Vieni, abbracciami.

Domenica, 7 febbraio 2021 @15:33

"Nudo il tuo corpo,
autentico –
risposta definitiva al niente.
Vieni."
(Ghiannis Ritsos)
Abbracciami.


Voglia di pelle nuda. Voglia di abbracci vietati. Ghiannis Ritsos, poeta del Novecento che ho conosciuto attraverso le belle raccolte di versi Crocetti, è questo: il desiderio, la pelle nuda, l’azzurrità della sua isola greca. Vi consiglio "Erotica", soprattutto, ma anche "Pietre ripetizioni sbarre", e "Molto tardi nella notte", bei libri Crocetti con la copertina bianca quasi sgranata, bella anche da toccare, e la R nera di Ritsos.
Ritsos, nelle foto in bianco e nero che ci sono arrivate, quasi sempre con una sigaretta in mano, la lunga barba nera col pizzo, nacque nel 1909 a Monemvasìa, nel Peloponneso. Le quarte di copertina ce lo raccontano così: "Nella sua vita ha fatto di tutto: il copista per una banca, l’attore e il correttore di bozze. Militante di sinistra in una Grecia governata da dittature militari, più volte arrestato e deportato in vari campi di concentramento, i suoi libri bruciati e messi al bando, sia durante l’occupazione nazifascista della Grecia, sia durante la dittatura dei colonnelli, 1967-1974". Muore nel 1990 ad Atene.
Ci rimangono le sue poesie, il sole accecante, la fiducia nell’umanità e nell’azzurrità.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.