Lisa Corva

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L’aria era fredda, il cielo molto azzurro, un giorno di quelli che si vorrebbero versare in un bicchiere e bere d’un fiato.

Giovedì, 9 ottobre 2014 @08:04

"Era il 9 ottobre. L’aria era fredda, il cielo molto azzurro, un giorno di quelli che si vorrebbero versare in un bicchiere e bere d’un fiato."
(Åsa Larsson)
Ottobre, aria cristallina d’autunno da respirare.

Sì, è lei, Åsa Larsson, la mia nuova giallista preferita, ricordate? Questo è il suo Buongiorno, che viene dalla Lapponia; la terra dove si rifugia, indaga, si innamora la sua Rebecka (i gialli sono tutti Marsilio). Ed è anche il mio #spillo su Gioia. A proposito, questo numero di Gioia! non perdetevelo, perché c’è un corvapezzo a cui tengo molto, su tutti gli intrecci di moda e arte. Non solo le it-bags disegnate da artisti (sì, ci sono anche quelle), ma le fondazioni, le collezioni, le mostre… Tutti i miei innamoramenti di questi ultimi anni. Cosa volere di più da oggi. Un giorno di ottobre da bere, un giallo da leggere, un giornale di cose belle per sognare.

Relazioni difficili e aggrovigliate, come alghe nell’acqua. E noi, invece, che vorremmo nuotare al largo.

Giovedì, 17 luglio 2014 @08:41

"Me la cavo meglio con le relazioni a breve termine. Clienti. Tassisti. Cassiere. Senza vecchi conflitti e delusioni che sono simili a mucchi di alghe aggrovigliate sotto la superficie."
(Åsa Larsson)
Relazioni difficili, come alghe nell’acqua. E noi, invece, che vorremmo nuotare al largo…

Sì, anche il Buongiorno di oggi è della mia nuova giallista preferita, la svedese Åsa Larsson (ed è anche lo #spillo della settimana su Gioia!). Questa frase è un pensiero della protagonista, Rebecka, l’avvocatessa di Stoccolma in fuga dalla capitale e dai suoi fantasmi, che ha deciso di vivere in Lapponia, nella casa della nonna. Ho appena finito l’ultimo, "Sacrificio a Moloch" (sono tutti Marsilio), che mi sembra il più bello, forse per l’intreccio con una storia del passato: mentre nevica, mentre Rebecka indaga in un caso di omicidio, seguiamo la storia parallela di una maestra dagli occhi luccicanti e dal baule pieno di libri sulle nuove donne e il nuovo amore libero, che arriva in Lapponia all’inizio del Novecento…

Insegnami ad essere felice.

Lunedì, 14 luglio 2014 @07:57

"Non ce la faccio ad essere felice, vorrebbe dirgli. Già riesco a malapena ad essere infelice".
(Åsa Larsson)
Insegnami ad essere felice.

Ci sono persone che hanno una vocazione alla felicità. Persone che vedono l’oro della vita ovunque (ricordate l’oro liquido, il "tramonto sospeso" di Elizabeth von Arnim?). E poi ci sono momenti, vite intere di cupezza e di buio. E ci sono momenti in cui lottiamo solo per alzarci al mattino, per rimanere in piedi. Così è per Rebecka, la protagonista dei gialli nordici di Åsa Larsson, che sto divorando, uno dietro l’altro. L’avvocato di Stoccolma, che dentro ha una bambina ferita e diffidente, e torna in Lapponia, nella casa della nonna, con i "pezzotti" di stoffa intrecciata per terra e il bianco abbagliante della neve fuori dalle finestre. E guarda fuori, nella sua ricerca di felicità. C’è qualcosa di rasserenante in un giallo, vero? Qualcosa che ci fa sperare che alla fine tutti i misteri verranno risolti e il buio sconfitto. Forse per questo continuiamo a leggerli, soprattutto se sono così belli come quelli di Åsa (A proposito,il pensiero di oggi è tratto da "Sentiero nero", ma ora ho appena iniziato l’ultimo, "Sacrificio a Moloch", tutti Marsilio. E poi, aiuto, cosa leggerò?)

Un cuore innamorato è indomabile.

Mercoledì, 2 luglio 2014 @08:30

"Un cuore innamorato è indomabile. Fuori forse si possono nascondere i propri sentimenti, ma dentro il cuore prende il sopravvento. La testa cambia mestiere, smette di ragionare o di prendere decisioni sensate e si mette a dipingere quadri: patetici, romantici, sentimentali, pornografici. Tutto il dannato campionario".
(Åsa Larsson)
Questo indomito cuore.

Anche un thriller può nascondere inaspettati struggimenti d’amore. E il Buongiorno di oggi infatti è tratto da "Sentiero nero" (Marsilio), il terzo che sto leggendo, di fila, della giallista svedese Åsa Larsson, uno dei libri che consiglio per l’estate 014. La protagonista è Rebecka, avvocato in fuga in Lapponia, dall’indomito ma per ora soffocato cuore. Ma l’amore è un disgelo. Spero arrivi anche per lei.

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La felicità le scorre dentro come un torrente in primavera.

Martedì, 17 giugno 2014 @07:44

"La felicità le scorre dentro come un torrente in primavera".
(Åsa Larsson)
La felicità è un disgelo.

Solo al Nord, forse, i torrenti scorrono con questa foga. Solo una scrittrice che viene dal Nord, forse, sa rendere la felicità con il disgelo. E infatti il Buongiorno di oggi è di una giallista svedese che sto scoprendo adesso, su consiglio di un’amica appassionata di thriller: Åsa Larsson. Bravissima. Protagonista: una donna, l'avvocato Rebecka. E le terre della Lapponia. Il libro è "Il sangue versato" (Marsilio). E per fortuna ne ha scritti altri…

Una poesia, per pensare obliquo.

Martedì, 8 novembre 2011 @10:22

"Quando si trovava in difficoltà sul lavoro, cercava rifugio nella poesia, un po’ come altri prendevano una pastiglia per il mal di testa o facevano una passeggiata per distrarsi. La poesia era il suo corroborante, un vademecum per lasciar depositare le emozioni e costringere i pensieri a imboccare strade diverse…"
(Björn Larsson)
La poesia, per pensare obliquo.

La frase di oggi è tratta dal thriller "I poeti morti non scrivono gialli", di Björn Larsson, Iperborea.

L’amore è un porto sicuro, una corrente, un vento.

Martedì, 25 ottobre 2011 @07:37

"L’amore, pensò un attimo prima di addormentarsi, è un porto dove si sa di essere al sicuro mentre onde alte come montagne si frangono sui moli e raffiche violente scuotono le manovre. O un aliseo, una corrente forte e costante. O un sonnifero… senza effetti collaterali"
(Björn Larsson)
E dunque buonanotte, amore mio.

(Sono nata a Trieste, città dove la bora è violenta, improvvisa, e a raffiche. Dura un giorno, due, poi smette. E quindi non sapevo cosa fosse l'aliseo: un vento forte e costante. Bello, vero? La frase di oggi è tratta da "I poeti morti non scrivono gialli", di Björn Larsson, Iperborea).

Collezionava albe, la cosa più inafferrabile.

Lunedì, 17 ottobre 2011 @08:59

"Più di vent’anni prima aveva scritto una poesia sul passaggio dal buio alla luce e sull’impossibilità di catturare l’istante esatto in cui finalmente si comincia a vedere qualcosa. Era stato un totale fallimento. Da allora, tranne rare eccezioni, si era sempre alzato mezz’ora prima del sorgere del sole per cercare di catturare la cosa più fuggevole del mondo… Collezionava albe, la cosa più inafferrabile".
(Björn Larsson)
Colleziono albe, tramonti, momenti di luce: momenti con te.

(Il Buongiorno di oggi è di un libro che sto leggendo in questi giorni: "I poeti morti non scrivono gialli", di Björn Larsson, pubblicato da Iperborea. La strana storia di un poeta "puro" e solitario, che ha accettato di scrivere un giallo - anche lui!, vive su una barca in un porto svedese, e viene assassinato. Ma è anche la storia del poliziotto-aspirante poeta che cerca di scoprire chi è stato. Un divertissement sulla moda dei gialli nordici, ma anche una curiosa, inaspettata riflessione sulla poesia oggi).

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.