Lisa Corva

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Fissava il buio, dividendo il fiume della disperazione in tanti affluenti, nella speranza di scovarne uno navigabile.

Mercoledì, 2 ottobre 2013 @08:58

"Lui le aveva dato la buonanotte con fredda cortesia e si era girato sul fianco piombando nel sonno, mentre lei fissava il buio, dividendo il fiume della disperazione in tanti affluenti, nella speranza di scovarne uno che fosse navigabile".
(Barbara Kingsolver)
Le buie correnti della notte.

Vi ho già detto che "La collina delle farfalle", di Barbara Kingsolver (Neri Pozza), è uno dei libri migliori che ho letto negli ultimi mesi? Da lì ho sfilato la frase di oggi.

E, a proposito di libri, vi ricordate, vero, che vi aspetto venerdì a Trieste, in una drogheria antiquaria, per parlare di rossetti vintage? Leggete qui l'articolo che è uscito sul Piccolo, il quotidiano di Trieste: http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/10/01/news/rossetti-vintage-tra-vecchi-libri-in-drogheria-1.7843183

Forse era così la gioia, vista da dentro: una valle di luci, un vento etereo.

Martedì, 24 settembre 2013 @07:46

"Forse era così la gioia, vista da dentro: una valle di luci, un vento etereo".
(Barbara Kingsolver)
La luce che cerco con te.

Vi ho già detto, vero, che "La collina delle farfalle" (Neri Pozza, con la bella traduzione di Massimo Ortelio), da cui ho tratto la frase di oggi, è uno dei migliori romanzi che io abbia letto negli ultimi mesi? Una giovane donna imprigionata in una vita troppo stretta, mutamenti climatici e una pacifica invasione di farfalle arancioni. La vita, la vita che ci sorprende.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.