Lisa Corva

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Aveva quasi smesso di nevicare. La sera era nitida come un disegno a carboncino.

Martedì, 14 gennaio 2014 @09:11

"Aveva quasi smesso di nevicare. La sera era nitida come un disegno a carboncino."
(Boris Pasternak)
Quell’aria sospesa, aria di neve. Una promessa. Come quando tutto sta per cambiare.

A dire la verità, nel mio altrove in questo momento piove. Però non sono bellissime queste parole di Pasternak, che ho scelto come #spillo della settimana su Gioia? E quanta voglia di neve, che quest’anno si fa desiderare.

Chi non è mai, almeno un poco, polvere, patria, silente serata di primavera?

Giovedì, 6 giugno 2013 @08:17

"Chi non è mai, almeno un poco, polvere, patria, silente serata di primavera?"
(Boris Pasternak)
Polvere: quella delle strade delle città, le città che si svegliano alla luce dell’estate che arriva. Patria: parola antica che non sappiamo più pronunciare, patria perduta, patria ritrovata, patria per cui scendere in piazza. Silente serata di primavera: lasciamoci avvolgere dolcemente, stasera.

Quanto mi piace camminare verso sera per le strade di città, in primavera, quando l’aria è fresca, porta i profumi dei giardini, le peonie, le rose, il gelsomino, i tigli. Ieri sera ripensavo alle parole di Pasternak, parole che arrivano da lontano, dalla Russia degli anni Trenta (era un Buongiorno di carta, su City, del 16 aprile 2009) e non ho saputo resistere: rieccole, eccole on line. Per tutte le sere avvolgenti di primavera.

Neve, fuori dalla mia finestra.

Giovedì, 17 dicembre 2009 @07:30

"Aveva quasi smesso di nevicare. La sera era nitida come un disegno a carboncino".
(Boris Pasternak)
Anche questo è un regalo dell’inverno: non solo la neve, la pacifica, silenziosa rivoluzione della neve. Ma il gelo che semplifica i colori; che rende tutto semplice, nitido: una foto in bianco e nero, un paesaggio schizzato a matita. Io, in un angolo, sorrido.

(Per quel libro Pasternak prese il Nobel, nel 1958: "Il dottor Zivago", Feltrinelli. L’ho ritrovato negli scatoloni del trasloco; e, tra le tante sottolineature che feci una vita fa, questa è quella che più mi ha colpito… Peccato che del romanzo non mi ricordi più nulla; tranne il fatto che parlava, ovviamente, di Russia e d’amore)

Neve. Neve fuori dalla mia finestra. Sono tornata nel mio altrove, mi sono svegliata con la neve, e mi sono venuti in mente degli altri versi, che avevo usato per un Buongiorno tempo fa. Sono del poeta americano Billy Collins:
"Oggi ci siamo svegliati con una rivoluzione di neve
le sue bianche bandiere sventolano su tutto
il paesaggio è svanito...".

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.