Lisa Corva

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Lettera dal confino.

Mercoledì, 25 marzo 2020 @07:22

"Mi sono abituato all’asma, alla solitudine e all’incertezza; vivo – se voglio (a parte il fumare) – con tre lire al giorno, sgranocchio i ricordi come pomigranati e penso che poteva andarmi peggio".
(Cesare Pavese)

Ricordi da assaporare come melograni. Bello. (Non so cosa sognasse Pavese al confino nel 1935, io sogno di uscire e ordinarmi una pizza).

Ho tirato fuori dallo scaffale della mia libreria "Vita attraverso le lettere", di Cesare Pavese (una vecchia edizione Einaudi, un libro che mi regalò un’amica, F., per un vecchio compleanno: c’è ancora, cancellato, il prezzo in lire). Lo apro. In questo periodo mi consola, non so perché, leggere pezzi di diario, pagine autobiografiche di chi ha vissuto tanto e attraversato tanto, anche la Guerra. E quindi, Pavese. L'intellettuale triste, il ragazzo nato nelle Langhe che sognava (e traduceva) l'America. Non ricordavo che fu prima incarcerato, per antifascismo, poi mandato al confine in Calabria. Lui che odiava il mare e sognava il Po… E scriveva:" Il giorno lo passo "dando volta", leggicchio, ristudio per la terza volta il greco, fumo la pipa, faccio venir notte; ogni volta indignandomi che, con tante invenzioni solenni, il genio italico non abbia ancora escogitato una droga che propini il letargo a volontà, nel mio caso per tre anni. Per tre anni! Studiare è una parola; non si può niente che valga in questa incertezza di vita, se non assaporare in tutte le sue qualità e quantità più luride la noia, il tedio, la seccaggine, la sgonfia, lo spleen e il mal di pancia. Esercito il più squallido dei passatempi. Acchiappo le mosche, traduco dal greco, mi astengo dal guardare il mare, giro i campi, fumo, tengo lo zibaldone, rileggo la corrispondenza dalla patria, serbo un'inutile castità".

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.