Lisa Corva

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Qualunque cosa tu debba fare, falla subito. Le condizioni sono sempre impossibili.

Giovedì, 21 novembre 2013 @09:25

"Qualunque cosa tu debba fare, falla subito. Le condizioni sono sempre impossibili".
(Doris Lessing)
Il momento di osare è adesso.

Ancora delle parole di Doris Lessing, la scrittrice "Nobel con carciofo" appena scomparsa. Ed è anche il mio #spillo di questa settimana su Gioia!, dove ho scritto un piccolo articolo su: 5 cose da sapere su di lei. Mi/ci trovate in edicola.

Ricordati che quel libro che ti annoia a 20 o 30 anni, ti aprirà delle porte quando ne avrai 40 o 50. (Doris Lessing e i libri che ci aspettano).

Lunedì, 18 novembre 2013 @10:14

"Ricordati che quel libro che ti annoia a venti o trent’anni, ti aprirà delle porte quando ne avrai quaranta o cinquanta".
(Doris Lessing)
Certi libri ci aspettano. Sono sugli scaffali, non ancora letti, e aspettano solo noi.

La mia storia con Doris Lessing, la scrittrice Nobel Letteratura che è appena scomparsa a Londra, a 94 anni, è fatta di libri perduti o letti nel momenti sbagliato. Perduti come "Il sogno più dolce", quello che mi è piaciuto di più, dove il sogno più dolce è quello dell’ideale socialista, e di una donna a Londra negli anni Sessanta (ricordo ancora la copertina, lucida, rossa, Feltrinelli, il piacere tattile del libro: a chi l’avrò prestato?).
E poi libri nel momento sbagliato, come "Il diario di Jane Somers", o che mi aspettano ancora, come "Il taccuino d’oro", da cui è tratta la frase di oggi.
"Il taccuino d’oro", ovvero "The Golden Notebook", mi aspetta da anni. E' il romanzo che lei scrisse nel 1962, e che mette insieme quattro quaderni in cui la protagonista, Anna, appunta e scrive (o meglio riscrive) la sua vita. Taccuino nero, la vita di Anna in Rhodesia (ora Zimbabwe, dove è cresciuta la Lessing, nata invece in quello che adesso è Iran), rosso (da militante comunista), giallo (un romanzo che è anche il suo amore spezzato), blu (sogni e ricordi). Tutti insieme in un quinto, possibile taccuino d’oro… Mi aspetta perché, come ipotizza la frase di oggi, forse non è ancora arrivato il momento di leggerlo. Un libro cult per molte intellettuali inglesi, da quella che fu definita una "femminista riluttante", forse ormai datato, e per questo ancora più interessante. Del libro (in Italia pubblicato da Feltrinelli), ho una copia vintage: trovata on line, degli anni Settanta, me l’ha regalata un’amica che vive in America. Avevo provato a leggere le prime pagine ma poi ho abbandonato… Forse perché le donne sono andate avanti, come la Lessing aveva sperato? O forse perché non è ancora arrivato il momento di leggere quel libro, di aprire quelle porte? L’ho ripreso in mano ieri, cercando qualche sottolineatura della precedente proprietaria (a volte, è una magnifica meta-lettura, cercare le sottolineature di altri). E invece niente… Il libro aspetta proprio me.
E intanto voglio ricordare Doris Lessing nel memorabile video di quando le comunicarono di aver vinto il Nobel, nel 2007: fece cadere le borse della spesa davanti a casa, e disse "Oh Christ". http://www.youtube.com/watch?v=vuBODHFBZ8k E rilasciò le sue dichiarazioni seduta sui gradini, col figlio che teneva in mano un improbabile carciofo.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.