Lisa Corva

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Paradisi possibili: il tuo.

Mercoledì, 11 febbraio 2015 @09:01

"E’ opzione nostra il Paradiso.
Chiunque voglia
abita l’Eden nonostante Adamo
e la cacciata"
(Emily Dickinson)
Paradisi possibili: il tuo.

Forse perché ieri ho visto "Still Alice", straordinaria – non trovo altre parole – Julianne Moore che a 50 anni scopre di avere l’Alzheimer, e lotta per salvare ancora qualche momento di bellezza e felicità nella sua vita. (E si merita, quest’anno, l’Oscar, anche per come porta l’età e le rughe). Forse perché stamattina mi sono svegliata con il sole. Forse perché i miei giacinti sono fioriti. Forse per questo, oggi non c’era altro Buongiorno possibile che quello della Dickinson (dall’antologia Garzanti, traduzione di Rina Sara Virgillito). Perché è vero: i paradisi possibili sono dentro di noi, semplice abbondanza. Non dimentichiamolo.

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Ti vedo meglio al buio, non mi occorre una luce. L’amore per te - è un prisma. Oltre il violetto.

Giovedì, 6 novembre 2014 @09:10

"Ti vedo meglio al buio
Non mi occorre una luce
L’amore per te - è un prisma
Oltre il violetto"
(Emily Dickinson)
A occhi chiusi, ti penso. Amore ultravioletto.

Ecco il mio #spillo su Gioia di questa settimana. Emily Dickinson, dall’Ottocento a noi. La poesia è un prisma senza tempo.

La speranza è quella cosa piumata che si posa sull’anima.

Lunedì, 10 dicembre 2012 @08:12

"La speranza è quella cosa piumata
che si posa sull’anima
canta melodie senza parole
e non smette mai"
(Emily Dickinson)
Non arrenderti. Sogna. Spera. Osa. La speranza ti accarezza.

Oggi, nel calendario del passato, è un giorno speciale: come ci ricorda il "doodle" di Google, è il compleanno di Ada Lovelace, figlia di Lord Byron, una delle prime matematiche della storia a studiare una possibilità di programma di computer, tramite gli algoritmi, ancora prima che esistesse il computer (nacque a Londra il 10 dicembre 1815). Ma è anche il compleanno di Emily Dickinson (nacque ad Amherst, in America, il 10 dicembre 1830). Ed io voglio ricordare Emily, la solitaria visionaria Emily, con i versi di oggi; mi piacciono così tanto che li trovate anche in "Ultimamente mi sveglio felice". Poesia talismano.

Piccolo gioco fashionista: mi diverte immaginare che ad Emily (e forse anche ad Ada) sarebbero piaciuti gli abiti-con-piume di Colomba Leddi. Guardateli: basta cliccare su "il mondo di Lisa". Io vorrei un morbido cappotto speranza con le piume…

In omaggio a Emily, il Buongiorno di oggi è anche in inglese. Con le sue parole.

Sopravvissi, non so come, alla notte.

Venerdì, 8 luglio 2011 @08:12

"Sopravvissi, non so come, alla notte
ed entrai nel giorno -
a chi è salvo basta essersi salvato
senza una formula."

(Emily Dickinson)

La salvezza è, a volte, nel nuovo giorno. E a volte, nell’abbraccio della notte.

Oggi, venerdì, Friday Poetry: trovate la Dickinson in originale, cliccando su Lisa globish.

Non sapendo quando l’alba verrà, lascio aperta ogni porta.

Mercoledì, 16 marzo 2011 @07:54

"Non sapendo quando l’alba verrà
lascio aperta ogni porta."

(Emily Dickinson)

Non so quando arriverà qualcuno che mi stringa forte e mi ami davvero; quando arriverà la notizia che aspetto, il tuo sms, la speranza. Quando arriverà un nuovo lavoro, una nuova vita, un nuovo orizzonte… Però, anche a costo di far entrare pioggia e polvere e vento, tengo aperta la porta.

Ma Emily Dickinson a dodici anni teneva un diario? Forse sì, immagina Nadia Terranova, che insieme a Patrizia Rinaldi ha scritto – per le piccole donne di oggi – "Caro diario ti scrivo…" (appena uscito per Sonda). Ovvero, sei piccoli ritratti di bambine che sarebbero diventate scrittrici, attraverso immaginate pagine di diario: Beatrix Potter, che crebbe con le bambinaie, ma poi inventò fiabe bellissime; Jane Austen, che scriveva alla sorella Cassandra e osservava incuriosita gli intrighi d’amore dei vicini, cercando di riderci su e di capire come funziona il mondo… Ma anche Anna Maria Ortese, Matilde Serao, Silvina Ocampo. Ed Emily Dickinson, che scriveva al fratello lettere senza neppure una virgola. Eppure, la bimba che sbagliava l’ortografia diventò una grande poetessa che vestiva sempre di bianco.
E voi, cosa sognavate, a dieci, dodici, quattordici anni? Forse solo, come scrive Emily, che dalle finestre entri l’alba.


Domani e venerdì City non esce, per i 150 anni dell'Unità d'Italia (e neppure la mia rubrica). Ma troverete i versi di Emily Dickinson in inglese, come ogni venerdì, nella parte "globish" del blog. Quindi, a questo punto, Buongiorno Italia!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.