Lisa Corva

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Teoria (e pratica) sui lavori di casa.

Giovedì, 27 giugno 2013 @17:20

"La mia teoria sui lavori di casa è che se l’oggetto in questione non si moltiplica, non puzza, non prende fuoco, non blocca la porta del frigo, può restarsene pure lì. Non importa a nessun altro. Perché dovrebbe importare a te?"
(Erma Bombeck)
Casalinghitudine. Sempre un po’ più difficile, d’estate.

Il mio terzo #spillo su Gioia! parla dei lavori di casa. Non male postarlo felicemente in albergo...

A proposito della casalinga che è (molto nascosta) in me, di poteri magici e di Sidol.

Venerdì, 25 gennaio 2013 @08:15

"La mia idea di lavori di casa è pulire la stanza con un solo sguardo."
(Erma Bombeck)
Adoro la parola casa, soprattutto se non è associata con: lavori.

Qualche settimana fa una mia cara amica (per la precisione: la mia compagna di banco del liceo; perché sì, ancora adesso ci sopportiamo) per inaugurare l’anno mi ha portato un pacchettino di carta colorata e luccicante: dentro, una confezione di Sidol, una di miracoloso pulisciargento e delle pagliette per pulire il metallo. Tutta colpa mia. Le avevo raccontato che ero tornata da Parigi estasiata per la casa dei miei amici (pulita, ordinata, un trionfo di design nordico e home decor parigino) e in vena di decluttering, e avevo detto che – visto che il lavoro ahimé scarseggia – mi sarei dedicata a pulire la casa… (Ho ancora degli scatoloni mai più aperti dal trasloco, ma non ditelo a nessuno). Detto, fatto: mi è arrivato un kit da brava casalinga. Il pulisci argento serve per le posate della bisnonna, che non uso mai (perché prima, appunto, bisognerebbe pulirle). Il Sidol per il bollitore Alessi (avete presente, quello di Michael Graves con l’uccellino?), che dopo anni e anni di uso ininterrotto era diventato di un altro colore. Morale. Ho aperto la confezione vintage di Sidol e ho lucidato il bollitore, così bene che adesso ci si può specchiare. Non vedevo l’ora che il consorte tornasse a casa perché notasse la differenza (credo si sia molto preoccupato). L’ho anche mostrato in diretta a delle amiche lontane su Skype. Però continuo a pensare che sarebbe stato più semplice se fosse tornato lucido semplicemente grazie ai miei poteri magici (qualcuna qui si ricorda di "Vita da strega", il mio telefilm preferito prima di "Sex and the city" e "Downton Abbey"?). Tutto sommato, non credo di avere la vocazione della casalinga. Speriamo nell’effetto terapeutico del pulire le posate d’argento.

Grazie a Erma Bombeck e alle donne che ci insegnano a riderci su. E, come ogni venerdì, cliccate su Friday Lisa: il Buongiorno di oggi anche in inglese. Vi ricordo che mi potete seguire su Facebook (iscrivendovi agli "aggiornamenti") e su Twitter. Buon Sidol a tutte.

Negli ultimi vent’anni sono stata perennemente a dieta. In totale ho perso 357 chili.

Martedì, 8 gennaio 2013 @07:13

"Negli ultimi vent’anni sono stata perennemente a dieta. In totale ho perso 357 chili. Teoricamente dovrei stare appesa a un braccialetto come un ciondolo."
(Erma Bombeck)
Una parola da ingoiare come un cioccolatino: dieta.

Grazie a Erma Bombeck, che ci ha insegnato a riderci sopra, sempre (e cliccate sul suo nome se volete scoprirla meglio). Ma sono io l’unica che ha passato le feste a mangiare, quest’anno? Per fortuna che a casa non possiedo una bilancia… ma i vestiti non mentono.

Non c’è niente di più triste che svegliarsi la mattina di Natale e scoprire di non essere un bambino.

Giovedì, 20 dicembre 2012 @08:07

"Non c’è niente di più triste che svegliarsi la mattina di Natale e scoprire di non essere un bambino."
(Erma Bombeck)
Salva il bambino che è in te. Stupiscilo, almeno per Natale.

C’è sempre qualcosa che puoi farci. Puoi riderci sopra.

Martedì, 27 novembre 2012 @09:21

"C’è sempre qualcosa che puoi farci. Puoi riderci sopra".
(Erma Bombeck)
Perché no? Una risata ci salverà.

Erma Bombeck è stata una, come definirla?, scrittrice umorista americana, negli anni Sessanta. La traduzione (maldestra) è mia, ma la frase originale è questa: "If you can’t make it better, you can laugh at it". Mi è venuta in mente oggi, pensando che l’ironia – soprattutto l’autoironia - è un’arma potente, un salvagente formidabile, ci può salvare anche dal Titanic, a volte. Mi è venuto in mente stanotte, quando – dormivo da sola – il mio telefonino si è acceso sul comodino (no, non dormo con due cellulari sul cuscino come la protagonista del mio ultimo libro). E invece di un sms romantico coniugale o di un nuovo corteggiatore, è apparso un laconico messaggio della Tim che mi avvisava che il mio credito stava per finire. Alle due di notte.

Cogli l’attimo. Pensa a tutte quelle donne sul Titanic che non si sono fatte dare la carta dei dessert.

Giovedì, 19 aprile 2012 @08:43

"Cogli l’attimo. Pensa a tutte quelle donne sul Titanic che non si sono fatte dare la carta dei dessert".
(Erma Bombeck)
Se per caso oggi avessimo bisogno di un incoraggiamento per avvicinarci a del cioccolato.

Lo so, lo so. I miei Buongiorno sono (quasi) tutti zuccherosi e poetici. Iperglicemici, a volte. Ma oggi mi sento come un cioccolatino con dentro un pizzico di peperoncino. In onore alle donne del Titanic e ad Erma Bombeck, casalinga (quando ancora si usava questa parola) e giornalista americana degli anni Sessanta, famosa per le sue esilaranti rubriche.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.