Lisa Corva

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Tu, la mia coperta per l’inverno.

Venerdì, 1 dicembre 2017 @08:13

"Porto in salvo dal freddo le parole
curo l’ombra dell’erba, la coltivo
alla luce notturna delle aiuole,
custodisco la casa dove vivo,
dico piano il tuo nome, lo conservo
per l’inverno che viene, come un lume."
(Francesco Scarabicchi)
Tu, la mia coperta per l’inverno.

Un altro piccolo libro bianco di poesia Einaudi: da qui ho sfilato lo #spillo della settimana su Gioia. È "Il prato bianco", di Francesco Scarabicchi. E sì, sta arrivando l’inverno, lo sentite nell’aria? Il prato davanti a casa, nel mio altrove, è bianco davvero: di neve.

Alla vita basta un niente per sciogliere, non vista, i nodi del nostro dolore. O delle nostre certezze.

Lunedì, 18 settembre 2017 @08:31

"Davvero non so dirti
dov’è che il niente disfa
la trama di ogni giorno,
dove, non visto, scioglie
i nodi, ad uno ad uno."
(Francesco Scarabicchi)
Alla vita basta un niente per sciogliere, non vista, i nodi del nostro dolore. O delle nostre certezze.

Il Buongiorno di oggi, che è anche il mio #spillo su Gioia, è sfilato da "Il prato bianco", uno dei piccoli libri bianchi Einaudi di poesia che mi fanno compagnia. Mi piace quella vita che scioglie i nodi del dolore, non vista. Svegliarsi un giorno e sentire che è tutto passato, attutito, ammorbidito: sciolto. Anche i nodi delle nostre certezze, certo. Perché la vita va avanti, ci porta avanti. Ci vuole liberi. Liberi da pregiudizi, paure, rancori, rimpianti. Liberi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.