Lisa Corva

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Possiamo esigere da noi stessi di affrontare la verità.

Giovedì, 27 ottobre 2016 @08:41

Possiamo esigere da noi stessi di affrontare la verità.

Cara Ingeborg, cara scrittrice austriaca che non conosco e che forse non leggerò mai (di te ho in mente solo delle foto anni Sessanta con una collana di perle al collo, e bei titoli Adelphi che non ho nella mia libreria). Lo sai che la tua frase, "On peut exiger de l’homme qu’il affronte la verité", ora è incisa su una sedia del Jardin du Palais Royal? Possiamo chiedere all’uomo che affronti la verità, possiamo chiederci di affrontare la verità. Ci sono passata davanti per caso qualche giorno fa, sotto quella pioggerellina fine che sembra esserci solo a Parigi; una Parigi più stanca, più malinconica, e non è solo l’autunno, e non sono solo gli attentati. Ma il Jardin du Palais Royal è sempre bellissimo, il viale perfetto di alberi, il piccolo caffè sul bordo dei portici, il silenzio nel cuore della città. Mi avvicino alle sedie verdi bagnate di pioggia (che bello, una città dove ci sono delle sedie nei parchi), e vedo che su ognuna c’è una frase incisa. Un poeta, uno scrittore… E poi ci sei tu, Ingeborg Bachmann. Nata in Austria, morta nel 1973 a Roma: per te, l’altrove. Tu con la macchina da scrivere, le sigarette. Tu con cui forse ho in comune solo una collana di perle, anzi due: quella di mia madre e quella di mia nonna, che quest’anno sono diventate una sola, lunga, asimmetrica collana di perle, un po’ Coco Chanel; la indosso e penso che le perle bisogna portarle, non lasciarle in un cassetto. Tu e le tue perle, Ingeborg. Tu che mi hai regalato, sotto la pioggia parigina, in un giorno d’autunno, un pensiero esigente sulla verità.

Nella tempesta di rose, la notte è illuminata da spine.

Mercoledì, 7 dicembre 2011 @09:23

"Nella tempesta di rose
ovunque ci giriamo
nella tempesta di rose
la notte è illuminata
da spine
e il tuono
è ai nostri piedi"
(Ingeborg Bachmann)

Il tuono, le spine, i petali delle rose. Quello che ci aspetta, dopo la bufera. Tutto quello che verrà.

A Monaco di Baviera non ho assaggiato solo il "bayerisches Frühstück" con Weisswurst e birra alle dieci del mattino, ma ho "assaggiato" anche quadri e musei. E nel nuovissimo Museum Brandhorts, che sembra ricoperto di cannucce colorate, e che ospita la collezione d'arte di una coppia di collezionisti, all'ultimo piano sono entrata in una stanza piena di rose. Sono le rose dipinte da Cy Twombly, che su ogni tela ha aggiunto dei versi di petali. Le rose associate a questi versi della poetessa austriaca Ingeborg Bachmann erano, fastidiosamente, blu; e i versi erano in inglese, leggermente modificati rispetto all'originale (che trovate su Lisa globish). Mi piace la notte illuminata da spine. Il tuono ai miei piedi. E le parole che mi vengono incontro, ovunque nel mondo, su un libro, su web, in un sms, su un giornale, anche dipinte su un quadro.

Verrà soltanto un’altra notte.

Lunedì, 4 ottobre 2010 @08:10

"Fino al tuo ritorno. Ma dicono
che non ritornerai. Verrà soltanto
un’altra notte"

(Ingeborg Bachmann)

Il buio i silenzi le domande le ombre i fantasmi della notte. Tutto questo sì, tornerà. Tornerà la sottilissima affilata paura, il freddo e la solitudine. Tornerà: mi arrendo alla notte. E alla speranza testarda del tuo ritorno.

(I versi della poetessa austriaca Ingeborg Bachmann sono tratti dalla raccolta "Non conosco mondo migliore", Guanda)

Una notizia che fa piacere ad Emma e tutte le aspiranti madri: è stato assegnato il Nobel per la medicina a Robert Edwards, "padre" della fecondazione in vitro. La prima bimba-Fivet, Louise Brown, è nata nel 1978! E adesso è già mamma (non-Fivet). Oggi sono più di 4 milioni in tutto il mondo i bambini che arrivano dal freddo. Tra cui anche qualche bimbo di lettrice del blog...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.