Lisa Corva

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L’impronta del nostro amore.

Giovedì, 15 giugno 2017 @08:40

"Il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto, tu
Dolce dono del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita"
(Jacques Prévert)
L’impronta del nostro amore.

Più che arance, in questa stagione ciliegie… Ma le parole di Jacques Prévert (che sono anche il mio #spillo su Gioia di questa settimana, e che trovate in originale in Lisa globish) sono bellissime, fresche e calde allo stesso tempo, come è l’amore.

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E tutte le stelle di vetro della felicità e della bellezza splendevano nella polvere della stanza.

Martedì, 18 giugno 2013 @09:06

"E i bicchieri erano vuoti
e la bottiglia spaccata
E il grande letto era aperto
e la porta serrata
E tutte le stelle di vetro
della felicità e della bellezza
splendevano nella polvere
della stanza in disordine
E io ero ubriaco morto
e tutto una vampa di gioia
e tu ubriaca viva
nuda tra le mie braccia"
(Jacques Prévert)
Ubriaca di te.

Mi piacciono quelle stelle di vetro luccicanti, di felicità e bellezza, che splendono anche nella polvere di una stanza in disordine. Mi piace la finestra aperta sull'estate che arriva. Mi piace l'amore quando ubriaca.

Fiammiferi accesi nella notte.

Mercoledì, 21 marzo 2012 @09:12

"Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vedere tutto intero il tuo volto
Il secondo per vedere i tuoi occhi
Il terzo per vedere la tua bocca
E l’oscurità intera per ricordare tutto questo
Mentre ti stringo fra le braccia"

(Jacques Prévert)

Perché l’amore e la poesia sono questo: fiammiferi accesi nella notte.

Oggi ho molte cose da festeggiare. La primavera, anche se in fondo è cominciata già ieri, con un equinozio anticipato. E la giornata mondiale della poesia. Per questo ho scelto Prévert. Perché mi piace pensare che la poesia sia – anche – questo: fiammiferi accesi nella notte.

Buongiorno, estate.

Venerdì, 24 giugno 2011 @07:48

"Policroma
la voce di un venditore ambulante
fluente lungo i mattoni come un uccello arrampicatore
se n’è andata
a dire al bambino che l’attendevano i fiori
E il bambino ha scelto il mazzo più bello
per fare gli auguri all’Estate"

(Jacques Prévert)

Buongiorno, estate.

I versi di oggi sono tratti da "Canto d’amore" di Prévert, una vecchia edizione Newton Compton del 1977, traduzione di Bruno Cagli.

Come ogni venerdì, trovate il Buongiorno di oggi anche nella parte globish del blog.

Il paesaggio che tengo in mano.

Venerdì, 27 maggio 2011 @07:39

"Com’è bello questo piccolo paesaggio
Questi due scogli questi pochi alberi
e poi l’acqua e poi il fiume
com’è bello
Pochissimo rumore un po’ di vento
e molta acqua
E’ un piccolo paesaggio di Bretagna
può stare nel palmo della mano
quando lo si guarda da lontano"
(Jacques Prévert)

Ma quale paesaggio, quale mare, quale fiume tengo nella mia mano?

Io, mi sa, tengo in mano, racchiusa, Piazza Unità a Trieste, e l'orizzonte del mare. Ci ho ripensato grazie a Prévert, che non rileggevo da tanto, troppo tempo. I versi di oggi sono tratti da "Poesie", Newton.
E come ogni venerdì, trovate il Buongiorno di oggi anche nella parte globish del sito. Ma, visto che si tratta di Prévert, è in francese.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.