Lisa Corva

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Voglio essere una turista nella città della mia vita.

Lunedì, 1 settembre 2014 @06:19

"La mia vita la immagino come una città:
da qualche parte nel terzo mondo, o forse nel secondo.
E voglio essere una turista,
nella città della mia vita.

Voglio passeggiare in shorts e un cappello da baseball, con le mappe giuste e una macchina fotografica al collo.
Voglio scoprire cose per la prima volta.
Oh guarda, sono state messe lì apposta per me!

Voglio una stanza con tende un po’ ammuffite.
Dalla finestra, una vista su discariche e marmaglia.
Voglio stare male per il cibo straniero, voglio traffico e polvere,
il sibilo della miseria altrui.

Lasciatemi essere una turista nella città della mia vita.
Datemi una tazza di caffè a prezzi da rapina in piazza,
lasciatemi visitare in fretta il mausoleo del passato
e fotografare la sua mummia,

datemi le fogne a cielo aperto, i sogni capovolti,
la gioia delle rovine, i lebbrosi, i cani randagi,
fatemi dei segni in una lingua che non conosco e che non dovrò imparare. Prendete i miei soldi e lasciatemi andare".

(Kapka Kassabova)
E se guardassi la mia città, per la prima volta, come fosse una città straniera?

Grazie all’amica Gabriella che mi ha fatto scoprire i versi di questa poetessa bulgara (poetessa che, dopo la Nuova Zelanda, ora vive in Inghilterra: a proposito di guardare il mondo con nuovi occhi e scoprire nuovi orizzonti). La traduzione, imperfetta, è mia: quindi meglio leggerla anche in inglese, su Lisa globish! (Basta cliccare su English, in alto a destra). La dedico a tutti noi, al ritorno in città: perché sia, stavolta, non un "rientro", ma un viaggio di scoperta, una vera esplorazione.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.