Lisa Corva

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La nostra amicizia: una sciarpa, un maglione.

Venerdì, 25 novembre 2011 @09:15

"Siamo capaci di riannodarci, di riprendere i fili della conversazione dopo un silenzio di mesi, come se fossimo un lavoro a maglia, o un ricamo non finito"
(Janet Street-Porter)
La nostra amicizia: una sciarpa, un maglione.

Dove trovo le parole del Buongiorno? Nei libri, certo. Ma a volte anche in metropolitana (in quella di Parigi, mi aspettava, scritta sui muri della Gare du Nord, una frase di Marcel Jouhandeau sul leggere i visi come romanzi), in aereo (tra i giornali distribuiti all’imbarco, ecco un articolo su un mercatino del Mozambico, federe e domestica felicità, insieme alla storia di una borsa), oppure leggendo un giornale al caffè mentre un’amica è in ritardo. La frase di oggi, infatti, è di una giornalista inglese, l’ho letta per caso sull’Independent a Londra, un mese fa, mentre ero in un ristorante super-trendy ad aspettare un’amica per il brunch. Mi piacciono i locali dove ci sono i giornali a disposizione nelle stecche di legno, come nei vecchi caffè viennesi. Mi piace trovare parole per strada, rovistare in borsa cercando una penna, e segnarle. Mi piace quando le parole sembrano aspettarci.

Ricordatevi che ogni venerdì trovate il Buongiorno in inglese, nella parte globish del sito (basta cliccare in altro a destra). Ricordatevi anche che cliccando sul nome dell'autore - vi appare in verde - trovate gli altri post correlati in archivio. E che basta iscriversi a Twitter per avere ogni mattina il mio Buongiorno sul vostro telefonino.

Il cuore ha le sue prigioni che l’intelligenza non apre.

Venerdì, 11 novembre 2011 @07:30

"Il cuore ha le sue prigioni che l’intelligenza non apre."
(Marcel Jouhandeau)
E io. Prigioniera felice.

In metropolitana.

Lunedì, 12 aprile 2010 @07:16

"Se perdessi la mia biblioteca, avrei comunque la metropolitana e l’autobus. Un biglietto al mattino, uno alla sera, e leggerei i volti."
(Marcel Jouhandeau)

Ah, come mi piacerebbe! Come mi piacerebbe, seduta sulla metropolitana troppo affollata, o in un treno rumoroso di telefonini, alzare gli occhi e leggere, sul viso di chi mi sta davanti, segreti e amori. Non scendete, vi prego! Avete in faccia un telefilm.

(Marcel Jouhandeau fu uno scrittore francese del Novecento. Questa frase l’ho letta, e copiata al volo, nella metropolitana di Parigi: fa parte delle parole che decorano il Métro)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.