Lisa Corva

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E’ primavera. Comincio lentamente a respirare di nuovo.

Giovedì, 20 marzo 2014 @09:15

"E’ primavera. Comincio lentamente a respirare di nuovo".
(Riikka Pulkkinen)
Finalmente primavera.

Oggi, equinozio di primavera. Finalmente! Oggi, per il mio #spillo su Gioia ho scelto una frase di una scrittrice finlandese, che avevo conosciuto e intervistato a Milano, tratta da un libro delicato, che mi era piaciuto: "L’armadio degli abiti dimenticati" (Garzanti). Dove ci sono due donne, un segreto, un abito giallo. Cliccate sul suo nome per saperne di più.

Quanto è fortunata ad avere quest’uomo che la ama, giorno dopo giorno, e nelle serate insopportabili dei martedì!

Martedì, 12 giugno 2012 @08:05

"Quanto è fortunata ad avere quest’uomo che la ama, giorno dopo giorno, di notte, in quei sonnolenti pomeriggi della domenica e nelle serate insopportabili dei martedì! Anno dopo anno, pazientemente, suo marito ha fatto emergere la bambina che a tre anni stava sulla soglia della cucina stringendo una bambola, e chiedeva di essere presa in braccio"
(Riikka Pulkkinen)
Mariti.

Il Buongiorno di oggi è tratto dal romanzo "L'armadio dei vestiti dimenticati", Garzanti. Se cliccate sul nome dell'autrice, una giovane scrittrice finlandese, trovate altre sue frasi flash e la nostra intervista.

Intervista a Riikka Pulkkinen: a proposito del coraggio di amare, e di un vestito giallo.

Domenica, 25 marzo 2012 @18:42

Ultimamente ho sforbiciato un paio di Buongiorno (compreso quello dell'8 marzo: "A una donna servono due cose nella vita: il senso dell’umorismo e un paio di scarpe rosse col tacco") dal libro di una giovane scrittrice finlandese, che ho incontrato e intervistato a Milano per Grazia. E mi è piaciuto tanto quell'abito immaginato e poi visto per caso in una vetrina, come entrare davvero nelle pagine di un romanzo, come entrare in un'altra dimensione...

Tutto comincia con un abito. Un abito giallo e leggero che sa d’estate, dimenticato in un armadio. Un abito che una ragazza ventenne trova nell’armadio della nonna; lo accarezza, lo indossa, e scoprirà che nasconde un segreto, un segreto di famiglia, una tormentata storia d’amore. E’ "L’armadio degli abiti dimenticati" (Garzanti), di Riikka Pulkkinen, giovane scrittrice di Helsinki, che a poco più di trent’anni, in Finlandia, è già al secondo bestseller. Capelli neri e lunghi, un sorriso delicato, è una nuova voce dal Nord, che incontriamo a Milano. Racconta i sentimenti, con delicatezza, attraverso due ragazze: Anna, oggi, che trova quel vestito dimenticato; ed Eeva, che lo aveva indossato negli anni Sessanta, quando tutto – la sua vita, il mondo – stava per cambiare.

L’abito che ha ispirato il romanzo esiste davvero?
"Sì: l’ho visto per caso a New York, dopo aver scritto il libro! Stavo camminando per l’East Village ed era lì, nella vetrina di un negozio vintage: esattamente come quello che avevo immaginato. Anni Cinquanta, stretto in vita, gonna larga, senza maniche. Dello stesso punto di giallo".

E’ entrata e l’ha comprato?
"Non ho avuto il coraggio, neppure di indossarlo. Ma sono entrata e ho detto, emozionatissima: ho appena scritto un romanzo e questo è proprio l’abito-chiave della mia storia… Non che la commessa sia rimasta molto impressionata. A New York sono tutti scrittori o attori, o aspiranti tali". (ride).

A lei però piacciono gli abiti vintage, che hanno storie e segreti intrecciati nella stoffa, come nel suo libro?
"Sì, e li compro volentieri".

Apra il suo armadio: qual è il suo abito del cuore?
"Un abito rosso, di seta, di una stilista finlandese, Miun, che mi sono regalata per festeggiare, appena ho consegnato questo romanzo. E’ un vestito che adoro".

Il suo romanzo parla d’amore. Un amore segreto e clandestino, un amore che travolge e annulla. Ma anche l’amore per una bimba che non è la propria figlia: una bimba che perdiamo, perché appartiene all'uomo che amiamo e non a noi. E lei, cos’ha imparato sull’amore?
"Che l’amore è sempre vero per chi ama. Anche se non è ricambiato, anche se è illusione. Perché quando ami, l’amore diventa vero. Sempre".

E quindi vale sempre la pena di amare? Anche a costo di soffrire, perdere, perdersi?
"Certo: se perdi il coraggio di amare, perdi il coraggio di vivere".

E’ primavera. Comincio lentamente a respirare di nuovo.

Giovedì, 22 marzo 2012 @08:29

"E’ primavera. Comincio lentamente a respirare di nuovo. L’inverno è stato freddo e insopportabile, a tratti largo e ventoso come se la città fosse un’ampia sala in un maniero abbandonato. Per tutto l’inizio dell’anno mi era sembrato che le mie membra appartenessero al secolo scorso, la mia testa fosse un pezzo da conservare in un museo, in uno scaffale dalle ante di vetro, tra gli oggetti fragili".
(Riikka Pulkkinen)
Ma ora è primavera. Respira.

(La frase di oggi è tratta dal romanzo di una giovane autrice finlandese: "L’armadio dei vestiti dimenticati", Garzanti).

A una donna servono due cose nella vita: il senso dell’umorismo e un paio di scarpe rosse col tacco.

Giovedì, 8 marzo 2012 @08:23

"A una donna servono due cose nella vita: il senso dell’umorismo e un paio di scarpe rosse col tacco."
(Riikka Pulkkinen).
E un amore in tasca. E una piccola grande rivoluzione nel cuore.

Chi l’ha detto che con i tacchi non si fanno le rivoluzioni? Penso a una foto mitica di Gerda Taro, reporter ai tempi della Guerra Civile Spagnola, grande amore di Robert Capa, che fotografò una miliziana antifranchista mentre si allenava a sparare: ai piedi, delle meravigliose scarpe col tacco a rocchetto, quelle che si portavano negli anni Trenta. Io non credo nelle rivoluzioni armate, non credo nei tacchi vertiginosi, ma credo fermamente – anche oggi, che è l’8 marzo, data bistrattata dalle mimose – che una donna abbia bisogno di poche cose. Un incrollabile sense of humor, un paio di scarpe con cui camminare spedita e calpestare delusioni e dispiaceri, un amore in tasca (magari anche solo nel telefonino), e una piccola grande rivoluzione in cui credere.
La frase di oggi è tratta da "L’armadio degli abiti dimenticati" (Garzanti), di Riikka Pulkkinen, giovane scrittrice di Helsinki. Nel suo romanzo, due voci, due ragazze: Anna, oggi, che trova un vestito dimenticato nell'armadio di famiglia e un segreto; ed Eeva, che quel vestito lo aveva indossato negli anni Sessanta, quando tutto – la sua vita, il mondo – stava per cambiare.


Quando tutto comincia, perché tutto comincia con te.

Lunedì, 13 febbraio 2012 @07:51

"Quando tutto comincia, vivo tra due mondi. Uno è Helsinki, con i suoi bicchieri di vino acquistati con gli ultimi spiccioli, i sorrisi elargiti senza pensare alle conseguenze, i baci concessi dentro ai portoni... L'altro mondo è Kuhmo, il prato, il lago e il sentiero nel bosco che non mi ha dimenticata".
(Riikka Pulkkinen)
Quando tutto comincia, perché tutto comincia con te.

Sto leggendo un libro che mi piace molto, di una giovane scrittrice finlandese: parla di una donna che sta morendo, della nipote ventenne che la abbraccia e beve un ultimo bicchiere di vino con lei; parla di un abito dimenticato nell'armadio, che nasconde un segreto e una storia d'amore. Parla di com'era essere giovani negli anni Sessanta. Il libro si intitola "L'armadio dei vestiti dimenticati", di Riikka Pulkkinen, Garzanti: è da lì che ho sfilato il mio Buongiorno di oggi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.