Lisa Corva

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Una vita dunque di perpetua istantaneità – una simile vita era un’idea semplicemente insopportabile!

Mercoledì, 16 novembre 2016 @09:05

"Una vita dunque di perpetua istantaneità – una simile vita era per lui un’idea semplicemente insopportabile!"
(Robert Musil)

Whatsapp, Instagram, Facebook: tutto il mondo istantaneamente dentro il mio cellulare. Lo uso, mi piace. Ma da quando ho letto questa frase nelle ultime pagine di "L’uomo senza qualità" di Musil (sì, lo sto finendo, un libro che mi accompagna da quasi due anni, nei due volumi e nella bella traduzione Einaudi), continuo a pensarci. Ho molto, molto bisogno di un altro tempo nella mia vita: un tempo lento, non istantaneo, non immediato, non effimero, quello dei classici. Perché dentro di noi possono convivere le due ispirazioni e aspirazioni, i due ritmi. Ma una vita solo istantanea non è vita.

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Le città si riconoscono al passo, come gli uomini.

Venerdì, 22 aprile 2016 @07:20

"Le città si riconoscono al passo, come gli uomini."
(Robert Musil)
Sento il tuo cuore, città.

Il Buongiorno di oggi (tratto da "L’uomo senza qualità", che sto ancora leggendo, nella bella traduzione Einaudi) è anche il mio #spillo su Gioia di questa settimana. E le città si riconoscono al passo, è vero. Dal battito del cuore.
La città dove sei nato, quella dove vivi (che a volte non è la stessa), quella dove vorresti vivere. La città che ti fa sognare e quella che ti travolge. Il passo di New York (accelerato! Al neon!) e il passo di Trieste (lento, lungomare).
Il passo veloce di Milano, la settimana scorsa, nei giorni che ho passato al Salone, anzi al Fuorisalone: la cosa più bella, entrare nei palazzi e nei cortili milanesi di solito chiusi e segreti, per scoprire luci, mobili, carta da parati, installazioni, semplicemente bellezza. Ho visto poco, ma di quello che mi è piaciuto: i fiori nel cortile (e i bouquet con limoni accostati a garofani e rosmarino) dello Spazio Marras, spazio poetico dello stilista Antonio Marras; i cristalli scintillanti di Lasvit Design a Palazzo Serbelloni in corso Venezia (con un glicine e affreschi nel cortile); il wallpaper Plumage (un rivestimento da muro fatto di piume di ceramica, disegnato da una giovane designer, Cristina Celestino) in un appartamento abbandonato in via Cesare Correnti. Città da scoprire, camminando. Le coeur qui bat.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.