Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Non rinunciare alla bellezza e al mistero. Fermati. Sogna.

Martedì, 16 dicembre 2014 @09:39

"Erano le nove del mattino in una città moderna, dove la paura e i soldi dettano legge come hanno sempre fatto; eppure lungo le strade misere e calde, accanto alla paura e allo strapotere dei soldi camminano la bellezza e il mistero, così come hanno sempre camminato, e in qualsiasi momento un essere umano può entrarci, nella bellezza e nel mistero, e fermarsi a sognare."
(Stella Gibbons)
Non rinunciare alla bellezza e al mistero. Fermati. Sogna.

La Jane Austen del Novecento, recita il quarto di copertina di "My American". E in effetti Stella Gibbons, scrittrice inglese quasi dimenticata degli anni Trenta e Quaranta, che sto scoprendo libro dopo libro, è proprio così. La frase di oggi, ambientata proprio a New York, è tratta dal suo romanzo "My American" (Vintage Classics), che ho finito di leggere in viaggio. La traduzione - imperfetta - è mia, ma la frase mi piace così tanto che la trovate, in originale, in Lisa globish.

Il suo non era proprio un sorriso: era la luce del sole quand’è dietro le nuvole, in un giorno sussurrato e racchiuso.

Venerdì, 10 ottobre 2014 @08:37

"Il suo non era proprio un sorriso: era piuttosto la luce del sole quand’è dietro le nuvole, in un giorno sussurrato e racchiuso".
(Stella Gibbons)
Il tuo sorriso, una sussurrata promessa di luce.

Non ho scelto la frase di oggi a caso: è tratta dal bel romanzo "Starlight", Vintage Books, di una delle scrittrici British anni 30 e 40 che sto scoprendo adesso, e l’ho scelta anche in inglese - la trovate su English Lisa - come viatico portatile. Perché oggi parto ancora, stavolta per Londra: ma siccome sarà un viaggio glamcheap, molto trafelato, molti appuntamenti, con il laptop in borsa per lavorare, non credo che riuscirò a scrivervi molti Buongiorno… Però guarderò, anche la luce del sole dietro le nuvole (molto inglese!), e vi racconterò presto. Intanto seguitemi: su Elle Decor di questo mese, su Gioia ogni settimana (questa settimana c'è un corvapezzo a cui tengo particolarmente, su tutti gli intrecci tra arte e moda), su D di Repubblica ogni sabato, su How To Spend It ogni mese insieme al Sole24Ore, e, mi raccomando, il corvareportage da Vienna su Living del Corriere della Sera. Mi cercate in edicola?

I fiori e la solitudine e la natura non ci deludono mai, pensò; non chiedono nulla e ci confortano sempre.

Venerdì, 7 febbraio 2014 @10:20

"I fiori e la solitudine e la natura non ci deludono mai, pensò; non chiedono nulla e ci confortano sempre."
(Stella Gibbons)
Le piccole cose che.

Questo è il mio Buongiorno oggi: il silenzio della mattina nella casa vuota; una passeggiata nella neve; comprarmi dei giacinti d’inverno. Piccole cose che non chiedono nulla e ci confortano sempre. E un libro, certo. Come quello di Stella Gibbons da cui ho tratto il Buongiorno di oggi: "Westwood", Vintage Books. Stella Gibbons. Ovvero una scrittrice inglese, una di quelle scrittrici inglesi anni Trenta che adoro; l’ho scoperta anni fa, per caso, guardando un film che vorrei tanto rivedere: "Cold Comfort Farm", tratto dal suo bestseller, "La fattoria delle magre consolazioni" (lo trovate anche in italiano, tradotto da una piccola casa editrice al femminile, Astoria: http://www.astoriaedizioni.it/autori/gibbons.html ).
Ho poi letto, con grande piacere e divertimento, "I segreti di Sible Pelden" (sempre Astoria), e adesso, in inglese, "Westwood", che è il nome di una casa, nella Londra dei raid aerei e dei bombardamenti, ma anche il nome di un sogno. Quello di una ragazza, la protagonista, iper-sensibile e iper-passionale, che cerca di capire, di crescere, di amare. Leggetelo in inglese, in Friday Lisa, il Buongiorno di oggi. E se vi capita, leggete il libro. Delicato, completamente diverso dai suoi altri romanzi e dal tono ironico e auto-ironico per cui lei era famosa. Una riflessione sul diventare adulti, anche, magari, grazie ai fiori.

L’improvviso turbine argentato delle margherite.

Lunedì, 2 aprile 2012 @08:56

"Era immersa nelle sue fantasticherie, e guardava fuori dalla finestra, senza neppure vederli, i campi di ranuncoli, o l’improvviso turbine argentato di margherite sull’argine vicino a una galleria."
(Stella Gibbons)
Quel flash argentato della primavera. Mi basta poco, oggi, per essere felice, per essere me.

(Il Buongiorno di oggi è tratto dal buffo, romantico, ironico: "I segreti di Sible Pelden", Astoria Edizioni, scritto nel 1938 dall’inglese Stella Gibbons. E ambientato, ovviamente, nella campagna inglese. Tra turbini argentati di margherite).

E’ difficile creare un giardino noioso, ma il vecchio signor Wither ci era riuscito.

Lunedì, 26 marzo 2012 @08:34

"E’ difficile creare un giardino noioso, ma il vecchio signor Wither ci era riuscito."
(Stella Gibbons)
Primavera, la rivoluzione dei giardini.

La buffa frase di oggi è l’incipit di un libro che mi ha molto divertito: "I segreti di Sible Pelden", scritto nel 1938 dall’inglese Stella Gibbons. E’ anche il primo libro che ho letto di Astoria, una piccola nuovissima casa al femminile, che pubblica solo romanzi "dimenticati", quasi tutti British, ironici e leggeri, dalle copertine rosso magenta con foto vintage: http://www.astoriaedizioni.it/ Quasi un Persephone Books (un altro mio cult), all’italiana. E’ bello sapere che c’è chi crede ancora nei libri! E nei giardini. E nell’umorismo che ci salva, come la primavera.

0 commenti

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.