Lisa Corva

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A volte si apre un abisso tra martedì e mercoledì, ma ventisei anni possono passare in un istante.

Mercoledì, 4 settembre 2013 @09:39

"A volte si apre un abisso tra martedì e mercoledì, ma ventisei anni possono passare in un istante. Il tempo non è una linea diritta, è piuttosto un labirinto, e se stai vicino al muro nel posto giusto puoi sentire i passi affrettati e le voci, puoi sentire te stesso camminare dall’altra parte".
(Tomas Tranströmer)
Quella voragine del tempo tra un martedì e un mercoledì.

Tranströmer, ovvero l’ermetico poeta svedese, Nobel nel 2011. Avevo letto qualcosa di suo subito dopo il Nobel, e non mi aveva catturato. Ma poi, sull’isola baltica da cui sono appena tornata, avevo un libro sul comodino, sfilato dallo scaffale della mia amica: le poesie e le prose di Tranströmer appunto, tradotte in inglese. Mi sono piaciute. Come queste frasi che sono il Buongiorno di oggi, tratte da "Answers to letters": intorno a una lettera arrivata ventisei anni prima e ritrovata in un cassetto. Mi piace perché è questo in fondo il tempo: non lineare, ma un misterioso imprevisto labirinto. Dove a volte, tra un qualsiasi martedì e un mercoledì, si spalanca un abisso.

E questa primavera, che ci porta fredde notti di luna e mal di tempo.

Martedì, 28 maggio 2013 @07:27

"Sbarcai una notte di maggio
in un gelido chiaro di luna
dove erba e fiori erano grigi
ma il profumo verde.
Salii piano un pendìo
nella daltonica notte
mentre pietre bianche
segnalavano alla luna.
Uno spazio di tempo
lungo qualche minuto
largo cinquantotto anni"
(Tomas Tranströmer)
E questa primavera, che ci porta fredde notti di luna e mal di tempo.

I versi di oggi sono dell'ermetico poeta svedese, nonché ermetico premio Nobel del 2011.

Temporale. E farfalle.

Lunedì, 10 ottobre 2011 @09:14

"D’un tratto si fece buio come per il temporale.
Io ero in una stanza che conteneva tutti gli istanti -
un museo di farfalle"
(Tomas Tranströmer)
La mia vita. Un battito d’ali. Leggera e palpitante. Luce di temporale.

(Non credo che Tomas Tranströmer, il premio Nobel per la letteratura di quest’anno, ottantenne svedese serissimo ed ermetico, ed assolutamente sconosciuto - almeno in Italia - apprezzerebbe il mio zuccheroso commento. O forse sì. Se, come me, pensa alle farfalle di Keats. E a come le ha trasformate la regista Jane Campion in "Bright Star": una stanza piena di desiderio, di sogni d’amore e di farfalle).

Intanto grazie a un altro poeta, Massimo Gezzi (lo conoscete, vero? Ricordate i Buongiorno che gli ho rubato?), e al suo link prezioso per conoscere Tranströmer. E grazie anche a Franco Buffoni, che ha tradotto le poesie che ho letto e sforbiciato:
http://www.leparoleelecose.it/?p=1236

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.