Lisa Corva

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Siamo così. Siamo quello che manca in tutte le spiegazioni.

Lunedì, 16 giugno 2014 @07:23

"Mentre io parlo, tu
guardi la giacca
buttata sul divano,

ma non lo trovi lì
quel che vuoi dire.
C’è un altro posto.
Se ti volti a rispondere
arriva anche a me, la luce.

Mentre le cose
Ti vengono nella voce
E ti scaldano, più le ascolto
Più sento come sei via.
E anch’io, anch’io sono là.
Siamo così. Siamo quello che manca
in tutte le spiegazioni."
(Umberto Fiori)

Siamo le fessure, gli intersizi, lo spazio intermedio, il non detto, il rumoroso silenzio, quello che poteva essere e non è stato.

I versi di oggi sono tratti da "Poesie" di Umberto Fiori, Oscar Mondadori.

Alza gli occhi, alza lo sguardo. Il mondo è fuori.

Lunedì, 5 maggio 2014 @08:27

"O a scuola, certe mattine
dalla penombra
di un’aula a pianterreno
lassù, nel quadrato sereno
chiuso fra i tetti di Milano,
una facciata bianca di sole
che guarda via,
da un’altra parte, lontano".
(Umberto Fiori)
Alza gli occhi, alza lo sguardo. Il mondo è fuori.

Buongiorno! Questo non è solo il mio #spillo della settimana su Gioia, di un poeta italiano che conosco e ammiro, Umberto Fiori (poeta e voce anni Settanta: ricordate Stormy Six e "Stalingrado"?). Ma, e non è un caso, perché sono entrambi milanesi, e amici da tempo, il libro da cui sono tratti i versi di oggi, "Poesie 1986-2014" (Oscar Mondadori) ha in copertina un dipinto di Marco Petrus. Petrus, l’amico pittore di cui sono appena stata all’opening della mostra in Triennale, a Milano. "Atlas", fino al 2 giugno (http://www.triennale.it/it/mostre/future/3429-atlas : e ingresso libero, molto glam cheap!).
Architettura dipinta e astratta: per imparare ad alzare gli occhi, ad alzare lo sguardo. Così come fa Petrus. Anche con i suoi "upside down": quando si innamorò di Trieste (e i dipinti divennero una mostra memorabile all’ex Pescheria), mi disse: "Sto camminando per la città cercando di conoscerla meglio: le case, le rive, le strade. E, vista la sua storia particolare, città di confine, città incrocio di culture, vorrei far dialogare tipi diversi di architettura, un fregio di un palazzo asburgico insieme alla curva di una casa degli anni Trenta". Una città capovolta: in fondo, un altro modo di guardare la città. Gli scorci dal basso in alto che vedete in mostra in Triennale sono Milano, o sono forse qualsiasi città. Anche la vostra. Un nuovo sguardo: provate anche voi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.