Lisa Corva

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A proposito di Zadie Smith e Ipazia, di gelato ai semi di papavero e ortensie in giardino: cronache da Graz.

Sabato, 1 luglio 2017 @17:11

"Per lei ero come un vecchio diario ritrovato in un cassetto: il ricordo di un periodo più innocente e sciocco della sua vita".
(Zadie Smith)
La malinconia di capire che il ricordo di te è affidato a una cosa. Domani potrà perdersi ancora.

Primo giorno di luglio, mese per me iniziato con la luce morbida di certe città d’estate: in "villeggiatura" (mi piace questa parola desueta) a Graz, in Austria, da una cara amica, che ha una casa con grande giardino, tende a righe colorate che filtrano il giorno, vetrate sulle ortensie e sulla città in basso, lontano, sotto la collina. Graz mi è molto cara, e ogni volta che torno ho i miei riti: mangiare il gelato ai semi di papavero, ad esempio, o le brezel (il pane intrecciato) nel panettiere che secondo noi è il più buono della città. Stavolta abbiamo aggiunto, come sempre, cose nuove, tra cui una cena di sole donne nel bistrot della Kunsthaus, il museo capolavoro di architettura della città, sul fiume, che amo molto. La mia amica, che è un’italiana a Graz, dove vive con il marito e tre bambini affettuosi come lei, si è circondata di amiche straniere anche loro: e per il mio arrivo ha organizzato un brunch in giardino, dove ognuna portava qualche "sapore di casa". L’indiana ha portato il "lassi" di mango (una bevanda fredda a base di yogurt e mango, con un tocco di cardamomo); la giapponese ha portato del sushi home made, adagiato in piccoli cestini con "animaletti" di carta fatti da lei al momento, con l’origami; la cinese ha preparato una deliziosa noodles soup, un brodo speziato con i noodles (le tagliatelle cinesi), e poi varie cose fritte mai mangiate prima, neppure in Cina… Io? Io ho assaggiato tutto. Ero l’ospite!
Ma ho portato alla mia amica il libro da cui è tratto il Buongiorno di oggi, che è anche lo #spillo della settimana di Gioia. Ovvero "Swing Time" di Zadie Smith (Mondadori), di cui per Gioia ho scritto anche una micro-recensione. Difficile condensare in poche parole quello che pensi di un libro, ci ho provato:
"Se avete amato "L’amica geniale", se vi interrogate su quello che ci lega a un’altra donna per la vita, questo è il libro che fa per voi. Nella storia di due bambine "meticce" in una Londra Anni 80, tra famiglie infelici, Barbie perfette e le prime videocassette da cui copiare passi di danza, c’è un po’ di tutte noi. Anche quando l’amicizia si strappa e la protagonista accelera in un’altra vita. Ma è impossibile dimenticare la bambina che eri, e quella a cui hai teso la mano".

Alle sue figlie ho regalato invece "Le donne son guerriere - 26 ribelli che hanno cambiato il mondo" (Einaudi Ragazzi), un libro appena uscito che mi è stato consigliato da un'amica editrice, Gaia Stock (ricordate che era una dei #lisaincontra?). Libro di cui lei va molto fiera: 26 storie di donne straordinarie, le #donneprimadinoi. Insieme abbiamo letto (scelte a caso) la storia di Jane Goodall e degli scimpanzé che studiava, quella di Simone de Beauvoir e di Ada Lovelace che inventò il primo algoritmo. Ma quella che più è piaciuta per ora è la storia di Ipazia, la prima donna matematica, astronoma e filosofa al mondo, forse per questo barbaramente uccisa. Quanta strada abbiamo fatto, vero?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.