Lisa Corva

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Neve, fuori dalla mia finestra.

Giovedì, 17 dicembre 2009 @07:30

"Aveva quasi smesso di nevicare. La sera era nitida come un disegno a carboncino".
(Boris Pasternak)
Anche questo è un regalo dell’inverno: non solo la neve, la pacifica, silenziosa rivoluzione della neve. Ma il gelo che semplifica i colori; che rende tutto semplice, nitido: una foto in bianco e nero, un paesaggio schizzato a matita. Io, in un angolo, sorrido.

(Per quel libro Pasternak prese il Nobel, nel 1958: "Il dottor Zivago", Feltrinelli. L’ho ritrovato negli scatoloni del trasloco; e, tra le tante sottolineature che feci una vita fa, questa è quella che più mi ha colpito… Peccato che del romanzo non mi ricordi più nulla; tranne il fatto che parlava, ovviamente, di Russia e d’amore)

Neve. Neve fuori dalla mia finestra. Sono tornata nel mio altrove, mi sono svegliata con la neve, e mi sono venuti in mente degli altri versi, che avevo usato per un Buongiorno tempo fa. Sono del poeta americano Billy Collins:
"Oggi ci siamo svegliati con una rivoluzione di neve
le sue bianche bandiere sventolano su tutto
il paesaggio è svanito...".

6 commenti

LISA | Sabato, 19 dicembre 2009 @08:04

Neve come soffice cotone bianco. E la neve triste di Pasternak. Grazie per le tue storie, Aferdita.

aferdita | Venerdì, 18 dicembre 2009 @19:11

Leggendo oggi della neve nel tuo altrove mi sono ricordata di mia figlia quando ha visto la neve per la prima volta a 3 anni e mezzo .Era un eccezione, ha nevicato il 16 di marzo in una citta dove non nevica mai. Ricordo ancora la sua gioia e la sua meraviglia per" quel' cotone bianco che aveva coperto tutto" e che non capiva chi lo aveva messo dappertutto. Poi ha voluto uscire fuori per provare come era fata, la toccato e giocato finche le piccole manine hanno cominciato a bruciarsi dal freddo. Piangeva perche e rimasta delusa che non poteva giocare ancora con quel cotone freddo e bagnato. Poi crescendo ha imparato bene come giocare e divertirsi con la neve andando con lo slittino oppure fare la guerra con le pale di neve, mi chiedeva sempre di andare a trovare i nonni per le vacanze di fine anno perche era sicura che trovava la neve. E io ero piu felice di lei perche la neve ha accompagnato tutta la mia infanzia e la mia giovinezza.
E poi se ricordo la neve nel Dottor Zivago(l'ho letto l'estate scorsa),mi vengono in mente quei bei paesaggi che descriveva, ma contemporaneamente la disperazione e l'angoscia di lui dopo aver lasciata andar via Lara e aver capito che non la vedeva mai piu. Io ho sottolineato questa frase che mi e rimasta impresa: Nella sera invernale, quasi simile a una commossa presenza, spirava un infinito cordoglio. come se fino a ora mai fosse imbrunito cosi, come se il tramonto fosse sceso per la prima volta quel giorno, a consolazione di un uomo abbandonato, piombato nella solitudine; come se i boschi tutto intorno, sui colli, volgendo le spalle all'ultimo orizzonte, non costituissero solo un limite del panorama,ma vi si fossero disposti uscendo dalla terra per esprimere la loro partecipazione. "E tramontato il mio fulgido sole," andava ripetendo dentro di sè."Mio indimenticabile incanto! Finche l'incavo dei miei gomiti ti ricorderà, finché ti sentirò nelle mie braccia e sulle mie labbra, io starò con tè. Piangerò le mie lacrime per te in qualcosa di degno, che rimanga. Iscriverò il tuo ricordo in immagini tenere ,tenerissime, tristi da stringere il cuore. E resterò qui finche non l'avrò fatto. Poi andrò via anch'io. Solo Pasternak e stato capace a rendere triste la neve che a mè piace tanto.

CLAUDIO | Giovedì, 17 dicembre 2009 @18:19

per Carla: mi è piaciuto il commento di ieri. Complimenti per la famiglia numerosa.
Il Natale è magico, come la faccia del tuo alunno brasiliano......
Buona serata a tutti.

Carla | Giovedì, 17 dicembre 2009 @13:12

Proprio ieri un mio alunno brasiliano mi diceva che gli piace vivere in Italia perchè c'è la neve!
E oggi aveva un sorriso stampato sulla faccia che esprimeva la sua soddisfazione.
Anche questo è la magia del Natale
Auguri a te

LISA | Giovedì, 17 dicembre 2009 @08:00

E tu dove sei, ANTO77 che ha appena incontrato Stella? Dov'era la tua neve?

anto77 | Giovedì, 17 dicembre 2009 @07:58

I suoni ovattati, una coltre abbagliante, il tepore della ns. casa.... una fiaba ad ochi aperti.
Dove sei? Vedo le tue impronte sulla neve....
Una dolce malinconia mi assale.
Ricordi di bambina e dell'abbraccio del suo papà ormai troppo lontano.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.