Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Riaverti, com’eri.

Martedì, 2 aprile 2013 @09:06

"E’ molto difficile commemorare i morti, pensò. Evocarne il ricordo senza indulgere al proprio dolore: quasi impossibile. Non li riavremo mai indietro incontaminati dalla nostra sofferenza".
(Peter Cameron)
Riaverti, com’eri.

La frase di oggi è tratta dall'ultimo libro di Peter Cameron, "Il weekend" (Adelphi).

3 commenti

Peter Cameron è uno dei miei autori preferiti! | Martedì, 2 aprile 2013 @22:03

... "La grazia non esiste perchè c'è la sofferenza, ma dove c'è sofferenza, troverai la grazia" (M. Mazzantini)

Lilabella | Martedì, 2 aprile 2013 @12:28

Quanta verità in questa frase! Proprio due giorni fa è bastato ascoltare una canzone e subito mi è venuto in mente il volto ed il sorriso della mia nonnina. Con lei ho condiviso tante camminate primaverile ed ho ascoltato per lei storie sentite e risentite ma tutto questo l'ho fatto con amore. La sua mancanza ora è lieve, una carezza nel cuore. Un sorriso per te, Lisa, e a tutti i frequentatori e le frequentatrici del salotto verde.

Giusy (d\'antan) | Martedì, 2 aprile 2013 @11:45

In effetti, questa frase racchiude molta sofferenza. Per quanto mi riguarda, a volte il mio ricordo è dolce, è luce a volte, invece, è rimpianto e la chiave della mia sofferenza sta nelle parole dette o non dette, nelle cose fatte o non fatte: Poter tornare sui miei passi per riavervi così come eravate, potervi dimostrare tutto il mio affetto, tutto il mio amore.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.