Lisa Corva

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La sicurezza degli oggetti e il piacere del design.

Martedì, 9 aprile 2013 @08:41

"Gli oggetti diventano antichi quando hanno superato di essere vecchi, ma questa è una qualità di pochi esempi selezionati. Quando diventano antichi ridiventano patrimonio attuale, e possiamo farne uso pratico e quotidiana consumazione culturale".
(Ernesto Nathan Rogers)
La sicurezza degli oggetti. Il piacere quotidiano del design.

Questa è una frase che l'architetto Ernesto Nathan Rogers (piccola parentesi: la stazione di servizio e pompa di benzina che disegnò sulle Rive a Trieste, affacciata sul porto, ora si chiama Stazione Rogers ed è un bar e piccolo centro culturale), scrisse nei primi anni Sessanta a proposito della chaise longue di Le Corbusier. Mi piace pensare alla sicurezza degli oggetti, e al quotidiano piacere del bello e del design, proprio oggi, che sono a Milano, nella pioggia (reale e metaforica) del Salone del Mobile. Non più sfilate, ma eventi fuorisalone! Ma il buffo è stato ieri sera, a un appuntamento cerniera, al confine tra moda e design: al cocktail di Prada per i mobili Oma. Bellissima location, quadri-quasi video di orizzonti cittadini un po' anni Cinquanta. I mobili presentati? Non belli e già dimenticati. Ma il senso del bello, magari, è solo nel senso della città. La città che cambia.

1 commento

Aminta | Martedì, 9 aprile 2013 @18:34

Cambiare può portare benefici, Lisacorva: in fondo le sfilate possono anche annoiare una curiosona come te. Il senso del bello? può variare da persona a persona, mi sembra che ciascuno abbia il suo.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.