Lisa Corva

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Milano, cronache dal Salone: abiti che non invecchiano, lampi di luce e vecchie armature.

Venerdì, 12 aprile 2013 @07:03

"Ci sono abiti che continuano a ringiovanire invece di invecchiare"
(Roberto Juarroz)
Piccole magie del guardaroba.

Non solo sedie e it-lamps. Durante il Salone del Mobile mi sono ritrovata inaspettatamente in mezzo a giacche davvero iconiche (cronista di moda una volta, cronista di moda per sempre?), ovvero alla mostra Little Black Jacket: le foto della piccola giacca sfrangiata, e nera, di Chanel, indossata da celeb di tutto il mondo, attori, attrici, cantanti, artisti... Il tutto nella Rotonda di via Besana, dove non entravo da anni (l'antico cimitero dell'ospedale). Tra le foto, una frase: quella che è diventata il Buongiorno di oggi. Ed è vero. Perché ci sono abiti che non invecchiano mai, che diventano dei veri classici: un piccolo abito nero (anche se non Chanel), un impermeabile color sabbia (anche se non Burberry), un paio di jeans... O il cappotto color cammello, un vecchio cappotto Max Mara, che un'amica, visto il freddo milanese, ha tirato fuori dal fondo dell'armadio. Il cappotto è ancora bellissimo, e in una tasca, ridendo, ha trovato un ciuccio e un disegno di suo figlio, che ormai vai a scuola.

Ci sono abiti che non invecchiano, e che, anche se si sgualciscono, conservano intatta quella freschezza e quel potere magico di farci sentire speciali. Abiti, ma anche sedie, lampade, poltrone.... Ci sono musei fané che riscopriamo e che acquistano nuova luce, perché, incredibilmente, basta un'installazione design contro una collezione di armature e spade per regalare uno sguardo nuovo. È successo ieri sera, al party per l'inaugurazione del nuovo design shop di Rossana Orlandi (il negozio design che più mi piace a Milano), dentro uno dei vecchi musei milanesi in cui torno sempre, il Bagatti Valsecchi: due fratelli e collezionisti che, nell'Ottocento, avevano deciso di ricreare a casa loro un pezzo di Medioevo.
E infine, a volte basta un sorriso di qualcuno che non conosciamo per dare luce alla pioggia: mi è successo ieri sera, entrando alla presentazione di un libro nel negozio di Paul Smith, quando una ragazza si é avvicinata e mi ha detto:"Ma tu sei Lisa Corva? Grazie, io ti leggo sempre, ogni mattino...". Grazie a te, ragazza sconosciuta. Il tuo sorriso è stato un piccolo lampo di luce nella folla design.

6 commenti

silvana | Lunedì, 15 aprile 2013 @11:45

Anche per me è così.
Basta un sorriso di qualcuno che non conosciamo per dare una luce diversa alla nostra giornata.
Anche io ti leggo sempre "Lisa" ogni mattino..." mi illumini le giornate! con i toi suggerimenti letterali, sociiali e modaioli.
Grazie a te!

LISA | Lunedì, 15 aprile 2013 @09:49

Per Patrizia Rogers: sì, lo sapevo, anzi l'ho appena imparato da neo-cronista design. Poche, pochissime le donne designer. Forse per questo mi piace così tanto Patricia Urquiola e la sua Caboche, la lampada che ho imparato a riconoscere e che mi sembra di vedere dappertutto!

patriziarogers | Lunedì, 15 aprile 2013 @08:55

Buongiorno Lisa, purtroppo il tempo è tiranno e passo di rado di qua.
A proposito dei Buongiorno della scorsa settimana, e vista la tua nuova veste di cronista di design, lo sapevi che la famosa chaise longue di Le Corbusier si deve anche ad una donna, che collaborò a lungo con lui? Si tratta dell'architetta francese Charlotte Perriand... scava scava, nelle cose che restano si trova spesso (o quasi sempre) la mano di una donna....buona giornata e buona settimana a tutti/e!

Francescasièsposata | Venerdì, 12 aprile 2013 @13:29

Quel maglione rosa che non metto da un po', ma ce l'avevo in quella foto con nonno che mi piace tanto...

Ilaria | Venerdì, 12 aprile 2013 @11:20

Grazie a te Lisa, di nuovo.
Oggi è stato doppiamente un bel buongiorno!
A presto

Paola | Venerdì, 12 aprile 2013 @09:38

e in una tasca, ridendo, ha trovato un ciuccio e un disegno di suo figlio.. che bello, meraviglia!!!!!! immagino il suo sorriso e il sorriso suo che ha poi tramandato a te e ora a tutti quelli che leggono qui. :)
grazie lisa, come sempre, come ogni mattino.
Gli abiti è vero non invecchiano mai, io personalmente ne ho alcuni che non riesco nemmeno mai a buttare perchè fanno un percorso di vita insieme a me, mi seguono e restono con me, sempre.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.