Lisa Corva

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Ma le stelle lo sanno.

Mercoledì, 17 aprile 2013 @09:12

"E poi venne la notte, e le stelle erano l’ultimo indizio che ci eravamo amati…"
(Tasos Livaditis)
Ma le stelle lo sanno.

Anche il Buongiorno di oggi è tratto dall’antologia "Poeti greci del Novecento", Mondadori.

22 commenti

Lilabella | Venerdì, 19 aprile 2013 @21:51

Beh, Giusy, mi è sembrato giusto chiarire! Comunque..buona serata anche a te Giusy e buon fine settimana a te Annetta!

Lilabella | Venerdì, 19 aprile 2013 @21:51

Beh, Giusy, mi è sembrato giusto chiarire! Comunque..buona serata anche a te Giusy e buon fine settimana a te Annetta!

Giusy | Venerdì, 19 aprile 2013 @15:38

Lilabella, condivido il tuo pensiero per quanto riguarda i malintesi che, se espressi in forma pesante, possono turbare questo salotto verde (così lo chiami e mi piace) Però...però il tuo "sorriso non anonimo" non mi è sembrato una pessima ironia. Una frase scherzosa, direi... Buona serata, Lila

ANNETTA | Venerdì, 19 aprile 2013 @08:13

@lilabella - Condivido, apprezzo e ricambio! Buona giornata e buon inizio di weekend

Lilabella | Giovedì, 18 aprile 2013 @22:28

Voglio scusarmi per il mio sorriso non anonimo di ieri. Pessima ironia. Mi dispiace quando in questo splendido posto nascono malintesi. Credo sia dovuto da una mancanza di confronto visivo. Le parole solo scritte a volte possono causare fraintendimenti. Quindi, stavolta, un sorriso ad Adriana, a Giusy e ad Annetta! Lila

Giusy | Giovedì, 18 aprile 2013 @13:52

Adriana, sei gentile a interessarti della mia salute: quella fisica va benino, almeno per momento (non si sa mai!)
Per quanto riguarda quella mentale, non mi sembra tanto logico chiederlo alla scrivente, visto che potrebbe non essere del tutto obiettiva...Dai... ma non si può scherzare nemmeno un pochino? Buon pomeriggio.

annetta | Giovedì, 18 aprile 2013 @00:40

Aahhh se anche gli ombrelloni romagnoli potessero parlare, quanti amori nati sotto le stelle ci racconterebbero! Ma per dar loro voce non serve scomodare Livadis, basta l'Odisea (rigorosamente con una s sola) del grande Tonino Guerra :-)

Lilabella | Mercoledì, 17 aprile 2013 @22:43

Le stello lo conoscono ..l'amore che caratterizza le vie di noi esseri umani, e quanto è bello guardarle nella notte, simbolo di chiarezza e di fedeltà. Un sorriso non anonimo! Lila

Camilla | Mercoledì, 17 aprile 2013 @17:55

Splendida, come i cieli di queste notti serene. Ne farò un sms nuvola..

Grazie Lisa :)

Domo | Mercoledì, 17 aprile 2013 @17:30

Per Lisa, quando avrai voglia leggilo, composto da poche pagine che a tratti sembrano uno storyboard per come in modo iconografico raccontano stanze, donne e uomini, un sole che illumina e stordisce, una indifferenza tra apatia e scivolare nella vita

Adriana | Mercoledì, 17 aprile 2013 @17:26

Giusy....ma....stai bene? Sei troppo complicata per me. Un saluto

Giusy | Mercoledì, 17 aprile 2013 @17:05

Ah, dimenticavo... ho appena dato un'occhiata al post di una "allegra comare di Windsor", poco Sheakespeariana a dir la verità... divertente, però...Ciao Fra!

Giusy | Mercoledì, 17 aprile 2013 @16:59

Adriana: l'anonima ero io!!!La "battuta" era a tuo esclusivo uso e consumo per farti sorridere. Sapessi quante volte ho domenticato la firma.. Ciao e buona serata. Giusy

lucy | Mercoledì, 17 aprile 2013 @16:43

guardo sempre alle stelle...l ho fatto anche stamani andando a lavorare prima che il sole sorgesse...un abbraccio grande come una stella mi disse un giorno...si loro lo sanno. grazie lisa e buona serata.

LISA | Mercoledì, 17 aprile 2013 @15:14

No, mai letto Camus temo. Mi piacciono gli istanti di confusione che cambiano la vita, però.

Domo | Mercoledì, 17 aprile 2013 @15:00

Lisa hai mai letto di Camus, "lo straniero"? La descrizione del sole riflesso sulla sabbia e un istante di confusione, che cambia la vita in un istante.

LISA | Mercoledì, 17 aprile 2013 @14:52

"E le stelle sanno a guardare". Mi sa che l'ho letto anch'io, varie vite, fa: Cronin. Mi ricordo vagamente la copertina, un tascabile stropicciato. O forse ricordo solo la copertina, in una libreria di famiglia, magari proprio a Trieste, pigre giornate di fine estate in cui si legge quel che si trova a casa... Libri e scrittori dimenticati, che non hanno lasciato traccia, come Faulkner e Pearl S. Buck.

Adriana | Mercoledì, 17 aprile 2013 @14:04

@annetta: leggo con ritardo le tue parole del 16 aprile, se ti fossi sentita offesa o colpita dalla mia precisazione credimi mi dispiace, nessun intento bellicoso e se ho mancato di "-dovuta- leggerezza e -dovuto- humor" che dire, "sorridendo dovutamente" mi scuso! Ciao

Fra | Mercoledì, 17 aprile 2013 @13:55

Vedi Adriana, volendo ironizzare un morbo della nostra penisola, ti sei scontrata col "sacro casatiello unito". Leggi anche riunione di donne assai acide e colme di poesia ma incapaci di confrontarsi con il mondo, e infatti vedi una levata di scudi e non una bella risata.
Hai toccato una della "S.C.U"? Povera te, ora dovrai sopportare la vendetta delle commari che per fortuna (De Andrè docet) si limitano all'invettiva....

Adriana | Mercoledì, 17 aprile 2013 @13:28

Ciao Giusy, non son io l'anonimo di oggi, ho imparato ad usare il "commenta come".
Anche a te, un sorriso sereno, tienilo stretto...e fanne buon uso....

Giusy | Mercoledì, 17 aprile 2013 @11:58

...proprio come Adriana!

Anonimo | Mercoledì, 17 aprile 2013 @11:57

...e le stelle (a volte) stanno a guardare...mi sono ricordata di un romanzo (Cronin?) Mi piaceva quand'ero ragazzina. un affresco della dura vita dei minatori, forse. Con molte pennellate rosa, se non sbaglio. Giusto quello che ci voleva oggi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.