Lisa Corva

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Il molo Audace e altri confini sentimentali.

Mercoledì, 15 maggio 2013 @07:21

"E poi, dopo tanto camminare e tante parole e tanto zucchero, si sono ritrovati al punto di partenza. L’inizio, o la fine del molo, insomma dipende da come lo guardi. Sono alla fine del molo al tramonto; e mentre Maglia a Righe le sta raccontando che lì davanti, nell’Ottocento, c’erano delle isole galleggianti, dove i triestini dell’epoca andavano in barca, a fare bagni di mare o semplicemente a bere un bicchiere; lei si fa vicina, molto più vicina. Non dovrebbe essere il momento giusto per un bacio, pensa, per questo sospirato primo bacio, adesso, prima che faccia completamente buio, e prima che lei sia completamente congelata? Non si potrebbero lasciare un attimo da parte le isole galleggianti, per affascinanti che siano? Quasi per telepatia lui tace. Guarda fisso davanti a sé, ed è vicino, così vicino. Non potrebbe almeno chiederle se ha freddo, diciamo per educazione, e passarle il braccio sulle spalle? Non si usa più? Così la ragazza dalle unghie blu ha pensato – o meglio non ha pensato, il pensiero l’ha attraversata, l’ha spinta, aiutato sicuramente dall’ennesimo refolo di bora...".

Sì, è una pagina del mio ultimo libro, "Ultimamente mi sveglio felice". E' l'incontro sul molo Audace, a Trieste, tra la ragazza dalle unghie blu, e un uomo conosciuto su Facebook, che porta una maglia a righe. Ed è ripensando a questa scena che ho trovato il titolo della chiacchierata di oggi: "Borders. Il molo Audace e altri confini sentimentali". Perché anche il primo bacio, in fondo, è un confine sentimentale. Vi aspetto, oggi, alle 18.30 a Trieste, alla Stazione Rogers.

12 commenti

Lilabella | Giovedì, 16 maggio 2013 @12:37

@ Gabriella: ripeto le parole delle mie amiche peonie, ti aspettiamo. Un sorriso per te! Grazie di esistere Lisa!!!

LISA | Giovedì, 16 maggio 2013 @12:33

E infatti, Gabriella, non ti devi assolutamente vergognare. "Spesso il male di vivere ho incontrato": sono parole di Montale. E spesso il male di vivere ci attanaglia. Dirlo è forse il primo passo per stare meglio. Ed è quello che ti auguro. A volte, come dicono Marta e Annetta, basta un luogo dove ritrovarsi, da cui ripartire: un molo sospeso nel mare.

Giusy | Giovedì, 16 maggio 2013 @12:03

Qualche malessere esistenziale, più o meno manifesto, l'abbiamo un po' tutti, suppongo. Gabriella, ripeto le parole di Claudia: ti aspettiamo.
Giusy

Fra | Giovedì, 16 maggio 2013 @07:17

@dispettoso: non solo non hai capito nulla, sei fuori luogo e fuori tema. Mah, che tristezza.

claudia mdg | Mercoledì, 15 maggio 2013 @21:00

Non ho messo il destinatario, era Gabriella.

claudia mdg | Mercoledì, 15 maggio 2013 @20:58

@ quando te la sentirai ricordati che ti aspettiamo. Ti mando un sorriso.
Claudia

annetta | Mercoledì, 15 maggio 2013 @20:24

Quanto é vero, Marta, il tuo pensiero! In punta ad un molo tutto sembra possibile e quell'attimo sospeso sul mare e' pieno di sogni, promesse e anche ricordi. Il mio molo del pensiero é quello di Rimini, dove ho vissuto in gioventú e dove mi recavo (e mi reco, quando ci
torno) per incontrare me stessa. E in quel punto lí, preciso, mi ritrovo sempre, puntualmente, anche a distanza di anni. Sono io, viva, quella di sempre, di trent'anni fa. Grazie Marta, il tuo pensiero mi ha fatto rivivere bei momenti, intimi.

dispettoso | Mercoledì, 15 maggio 2013 @19:52

parole sante gabry.
http://www.youtube.com/watch?feature=endscreen&list=RD02FwM6gcLxGtQ&v=QsTh_dKwx5I&NR=1

vediamo quante piangono con questa canzone!

Gabriella | Mercoledì, 15 maggio 2013 @18:50

per Lilabella giusy e le altre ragazze peonia romane. grazie invito vostro incontro. ma non credo potrò venire sono in una fase psicologica disastrosa e non posso "appesantire" neo-amiche nel bel mese di maggio. ho pensato a lungo se scrivere questa cosa sulla bacheca di lisa o privatamente alle amiche che mi avevano gentilmente lasciato loro indirizzo mail. poi mi son detta: ma perchè di cosa mi devo vergognare" purtroppo nella nostra società il malessere psichico è ancora visto " male" impera lo stigma. e ciò non è giusto perchè io conosco tante ma tante creature dolenti sensibili acute che "si nascondono."perchè soffrono di un disagio nell'anima "affronto" in una società che si basa su un finto benessere!un bacio

Domo | Mercoledì, 15 maggio 2013 @16:53

Inciampa piuttosto che tacere e domanda piuttosto che aspettare.
Ivano Fossati

Marta | Mercoledì, 15 maggio 2013 @11:17

Quando si arriva alla fine del molo, prima di girarsi e tornare indietro, c'è un attimo in cui si avverte che tutto è possibile, che tutto può essere possibile, forse basterebbe solamente volerlo.
Quando posso vado a camminare sul molo di Fiumicino, da sola, e sorrido sempre quando davanti a me rimane solo acqua, azzurro, cielo.
E io.

Camilla | Mercoledì, 15 maggio 2013 @07:40

È sempre bello rileggere le tue righe..
Peccato non poter essere a Trieste oggi!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.