Lisa Corva

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Vedere un cielo in un fiore selvatico.

Venerdì, 17 maggio 2013 @07:44

"Vedere un Mondo in un granello di sabbia
E un Cielo in un fiore selvatico
Tenere l’Infinito nel cavo della mano
E l’Eternità in un’ora"
(William Blake)
Quel che racconta un fiore di campo.

Ero a casa di un’amica, e ho aperto, nel suo scaffale, un libro, a caso: il libro era quello del poeta settecentesco Blake, tradotto da Ungaretti; la poesia è questa. Mi piacciono gli incontri casuali nelle librerie altrui. Mi piacciono i fiori di campo, come i fiori che spuntano in questi giorni nei prati e nei giardini abbandonati delle città.

E, come ogni venerdì, Friday Lisa: il Buongiorno di oggi anche in inglese.

13 commenti

Lilabella | Venerdì, 17 maggio 2013 @18:23

Tenere l'Infinito nel cavo della mano e l'Eternità in un'ora. Questi versi di Blake mi hanno stregata, forse perché a volte il tempo sembra passare troppo in fretta per accorgersi che la gioia più grande può essere racchiusa in un fiore, in un granello di sabbia oppure (ora vado fuori tema) nelle onde del mare. Saper cogliere quella gioia sta solo a noi. GRAZIE.
@ Gabriella: ti ho scritto una mail!

LISA | Venerdì, 17 maggio 2013 @14:50

Giada neolaureata: complimenti, e aspetto la tesi!

LISA | Venerdì, 17 maggio 2013 @14:49

Annetta: una poesia che inizia con Montale e finisce con Blake. In fondo, è la storia di una vita.

annetta | Venerdì, 17 maggio 2013 @14:46

Lisa: ripeto dentro me stessa la prima terzina di Montale quasi ogni giorno andando al lavoro, ogni qual volta incrocio la sofferenza di vivere: gli anziani piegati dagli anni e dai dispiaceri che si trascinano a fare la spesa, i nuovi poveri che fanno la fila alla Caritas, le donne che aspettano l’apertura dei cancelli di San Vittore, ma anche gli animali maltrattati, gli alberi cresciuti storti, gli uccellini morti nel parco dopo il temporale. Non amo però la seconda terzina: l’indifferenza della statua, della nuvola e del falco mi appaiono sterili. Credo che l’antidoto al male di vivere stia piuttosto scritto nei tuoi versi di oggi: guardare dentro le piccole cose e trovarvi il mondo, guardare avanti, guardare oltre, nello spazio e nel tempo, serbare nel pugno l’infinito di una gioia goduta anceh un’ora sola. Una poesia che inizia con Montale e finisce con Blake.

Giada Di Lullo | Venerdì, 17 maggio 2013 @14:39

Carissima Lisa, volevo comunicarti che la mia discussione è andata a buon fine... Oggi sono una Dottoressa in Scienze della Comunicazione. L'argomento trattato ha avuto un grande successo, la commissione lo ha apprezzato! Era la prima volta che una tesi trattava del rosa. Voto conferitomi: 102. Apprezzato al massimo la tua intervista. Grazie ancora per la collaborazione e per aver contribuito al successo del mio lavoro. Al più presto ti invierò la tesi, che si intitola "Emozioni vestite di rosa. Il romanzo sentimentale nel panorama contemporaneo e il fenomeno chick lit". Un abbraccio, Giada.

LISA | Venerdì, 17 maggio 2013 @14:34

Sandra, che buffo che Elizabeth von Arnim, per le vie misteriose del web, ti abbia portato fino qua! E ora, spero che tu scopra anche i miei libri.

Sandra | Venerdì, 17 maggio 2013 @12:52

Ho scoperto Lisa cercando qualcosa su una delle mie scrittrici preferite,Elizabeth von Arnim,e mi sono innamorata del suo modo di comunicare così gourmet,nel senso che le sue parole sono quasi da sgranocchiare,sono golosa delle sue parole..sono nuova di questo blog!Complimenti per il livello della conversazione...Chissà magari più avanti potrò prendervi parte..Ciao

Gabriella | Venerdì, 17 maggio 2013 @12:05

io ho ancora in testa " la doppia vita di veronica." splendido! altro che quella scopiazzatura con la pur graziosa paltrow in Sliding doors. come vedi anche in me affiorano acidità. tra l'altro c'era anche un canto lirico sul II canto del paradiso che mi folgorò. ma quel film rimane una pietra miliare dentro di me. della trilogia ricordo solo "film blu" ma poco prima di star male ad un lab gratuito di scrittura una partecipante disse che la binoche scopre dopo la morte del marito che c'era un'altra donna che aspettava un figlio dal marito defunto..ciò la confortò? non ricordo ma riprenderò in mano il film. circa le automutilazioni a tutte le età credo siano un modo di provare un dolore fisico per paradossalmente sentirsi vivi in un'apatia e in un deserto emotivo. ma non sono un'"addetta ai lavori" e davvero non voglio che questo salotto si appesantisca con temi troppo tosti. a me non fanno paura ma comprendo che tanta gente si voglia proteggere.buon dolce weekend a te e a tutti gli amici/amiche del blog in primis lisa!!

Domo | Venerdì, 17 maggio 2013 @11:50

Buongiorno Gabriella, leggendo le tue parole riguardo il non aver accettato l'invito alla scoperta del roseto ho pensato che se la tua analisi del disagio che ti affligge è così profonda dal non farti cadere nella facile tentazione di essere egoista e di esso sommergere chi ti invita (al roseto) vuol dire che non solo lo lotti (questo male oscuro) ma lo fai anche con immensa sensibilità verso il mondo che ti circonda.
Credo (e spero) siano segnali che indicano che la notte, l'oscuritá, abbia un termine...
Nella pausa delle riprese ai barcaroli del Tevere, mi è venuto in mente che (ma sicuramente l'avrai visto) potrebbe piacerti la trilogia di Kieślowski,tre colori: film blu, film rosso e film bianco.
Particolarmente film blu, ed il suo personaggio femminile, è disegnato benissimo e c'è una scena (continuando a parlare di chi il cinema lo fa con la passione dentro) in cui Juliette Binoche sfrega le nocche della mano lungo un muro: avrebbe dovuto avere delle protezioni per non farsi male, ma preferì ferirsi fino a sanguinare per dare maggior realismo alla scena.
Sono tre film colmi di passione e significati, tre colori come la bandiera francese e i suoi significati o come le tre principali caste indiane segnate da questi tre colori.
Ed è la passione, così come l'amicizia che non banalmente coccola ma accompagna lungo la strada accidentata o facile che sia, che a me colpisce e piace, e cerco.
Fammi sapere se li hai visti.
Ciao

Gabriella | Venerdì, 17 maggio 2013 @10:59

Grazie a tutti/e, a lila a giusy a stefania a claudia, etc col vostro invito a rivederci un'altra volta.. la vita - quando non si sta bene- è una scommessa, un rilancio sulle possibilità future. come dice emily " Io abito la Possibilità" e ciò lo "applico" cerco di applicarlo in un volontariato che da tanti anni svolgo.beata te marta:New York resta un mio sogno la città in cui tutto sembra possibile..e poi le gallerie d'arte etc.grazie lisa per i tuoi versi montale. e a proposito di poeti... ieri con mia sorella mi sono arrischiata ad andare biblioteca europea a roma via savoia. prima di tutto:un posto incantato fuori dal caos della nostra bella ma difficile realtà. lettura di poesie di s. plath nel cinquantesimo dalla morte. l'anglista nadia fusini è stata bravissima una prof universitaria ma che sa "spiegare" con semplicità temi e motivi di sylvia, della sua arte e vita. senza morbosità sulla fine tragica. anzi alla fine ha ammesso che tremava per lo strazio di questa straordinaria poetessa che non è riuscita a "ricostruirsi." una bravissima attrice ha letto poesie celebri di sylvia. in momenti così si sperimenta l'autenticità, la necessarietà del dire (poetico o colloquiale in alcune persone..) aliena da ogni estetismo. autenticità che ritrovo nelle amicizie quelle vere e nell'amore che per ora latita nella mia vita. per domo. scusa ti volevo rispondere in privato parlarti dell'ultimo film di alina e di altri che ho visto guarda caso incentrati su figure femminili intense..mi puoi dare qualche spunto per riflettere tu che lavori nel cinema a me che cerco stenuamente film di qualità..ora vorrei vd( forse stasera) quello con la moreau..altro che anziana signora, battute al fulmicotone ( in sua intervista ) che rivelano un acume un ingegno da far invidia a persone più govani..ma l'età non conta!baci e a tutti /e GRAZIE

? | Venerdì, 17 maggio 2013 @09:32

marta buttati nel caos più frenetico , dimentica max e domo per un momento , che secondo me ti coccolano troppo , con una amicA vai a fare uno shopping sfrenato ,vestiti e pettinati itruccati in un modo nuovo a n.y. si può fare ....un nuovo cellulare e nuovi pensieri ... a new york deve essere tutto new !!!! ciao divertiti

LISA | Venerdì, 17 maggio 2013 @08:35

Marta, che bello questo tuo messaggio "di confine" dall'areoporto. A Manhattan, se avrai tempo, vai a guardare e accarezzare i fiori selvatici della High Line, la passeggiata sopraelevata, uno dei miei posti preferiti al mondo.

Marta | Venerdì, 17 maggio 2013 @08:26

Aeroporto di Fiumicino, tra un paio di ore volo per N.Y.. Sono arrivata presto per riuscire a far colazione con Domo, giunto in aeroporto con il suo motorino/carrello da fonico silenzioso, dal quale, dopo avergli fatto la solita testa così di parole, ho ricevuto in cambio un sorriso silenzioso e uno sguardo lungo dai suoi occhi chiari: non potrei proprio vivere senza i miei amici, sono la mia ricchezza, i miei fiori più belli.
Una settimana di riprese a N.Y. per parlare di food shopping, mi immergerò da Dean & DeLuca e altri negozi del genere, tra telecamere e odori, e poi tempo per me.
Avrò una cena galante con un mio border amico (nel senso che è una amicizia sul bordo...), in valigia ho sistemato scarpe con tacco e un vestito colorato che sa di estate e voglia di vivere.
Anche io ho voglia di vivere, di uscire fuori dall'inverno nel cuore che ho vissuto (scegliendolo, of course), di farmi bella per me e poi andare a cena, di spegnere i cellulari senza più ansia che un sms arrivi (e spesso non arrivi... ) e io non lo legga mancando di rispondere all'istante.
Sai Lisa, leggendo la poesia di Blake, sentivo che ho tanta voglia di guardare il mondo, il cielo, un fiore selvatico, riprendere la mia vita tra le mani, che è possibile se lo voglio, che se seduta qui al tavolino scrivendo sull'ipad mi commuovo, allora tutto è possibile.
Grazie a te per la poesia che hai postato, a tutti perchè qui dentro siete, così vivi, così belli.
Marta

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.