Lisa Corva

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Si può divorziare da un giornale?

Domenica, 19 maggio 2013 @13:43

Si può divorziare da un giornale? A me è successo. Dopo vent'anni a Grazia, il primo passo è stato uscire dalle segrete di Segrate: mi sono licenziata nel 2007, quando è uscito il mio secondo libro, "Glam Cheap". Poi, anni da precaria finto-glam, ma sempre sulle pagine di Grazia. E ora, il divorzio è stato sancito: perché ci sono matrimoni, anche ventennali, che finiscono, e a volte non si sa mai davvero di chi sia la colpa. Quindi? Quindi sono uscita a prendere un caffè: in piazza Unità, ieri, con D di Repubblica, dove è uscita per la prima volta la mia firma. Vi ricopio il mio primo articolo, e magari ci vediamo sabato prossimo su D?

Chi l'ha detto che il Belgio è un "plat pays", un paese piatto che di interessante produce solo cioccolatini e direttive europee? Qui invece, per l'esattezza a Bruxelles, c'è lo studio di Vincent Callebaut, che crea, immagina, disegna le sue architetture quasi fantascientifiche. Ed eco-friendly, soprattutto. Quello di cui ha bisogno il mondo in generale e la Cina in particolare, un Paese sovraffollato, congestionato, febbrile. E infatti proprio in Cina, nella nuova frontiera di Shenzen (dove verrà inaugurato in autunno, ricordiamolo per amor di patria, il nuovo areoporto, disegnato dai nostri Massimiliano e Doriana Fuksas), dovrebbe sorgere Asian Cairns. Di che cosa si tratta? Di "farmscrapers", e non "skyscrapers": ovvero non grattacieli, ma fattorie verticali e sopraelevate, veri e propri ecosistemi futuribili (di fronte ai quali anche i due grattacieli-giardino che Stefano Boeri sta terminando per Milano Expo impallidiscono). A Shenzen sono previste ben sei torri, ognuna formata anche da 20 "ciottoli" abitabili, con pannelli solari e pale eoliche. Nuova architettura concettuale per un nuovo habitat urbano. Anzi: per una nuova "urbanità rurale". Non è certo il primo dei sogni architettonici di Callebaut, che ha immaginato anche Lilypad: "floating ecopolis", città galleggiante e anfibia, stessa forma della foglia di una ninfea, per accogliere quelli che lui chiama "rifugiati climatici". Solo sogni? Per ora nulla di quello che il visionario belga ha immaginato è diventato vetro e cemento: tranne Agora Garden, un grattacielo avvitato che richiama la struttura sequenziale del Dna, di cui si è aperto recentemente il cantiere a Taipei, Taiwan. Del resto, il mondo del futuro bisogna immaginarlo, prima di costruirlo… E Vincent Callebaut, che ha 36 anni, e tra i suoi eroi annovera Stanley Kubrick (per "2001 Odissea nello spazio", ovviamente), ha la forza visionaria di un suo grande conterraneo: Magritte. Solo che, invece di quadri con pipe che non sono pipe, immagina grattacieli che non sono grattacieli. Chissà, forse ha ragione lui.

13 commenti

Ilaria | Mercoledì, 22 maggio 2013 @15:34

In bocca al lupo per la tua nuova avventura!

LISA | Lunedì, 20 maggio 2013 @19:21

Per Giusy e chi mi legge su D: ho scritto anche "Un'italiana a Madrid". Fa parte di una serie di micro-interviste ad italiane che vivono all'estero. Anche questo un modo di viaggiare... E a me è venuta voglia di assaggiare la torta di limone e zenzero, nel cortile fiorito del Museo del Romanticismo, di cui mi ha parlato la mia intervistata Alice!

claudia mdg | Lunedì, 20 maggio 2013 @16:51

Bello il tuo primo pezzo per D; vedrai che le tue lettrici di Grazia ti seguiranno, e in più molti altri avranno modo di conoscerti e leggerti. Buon inizio! @ Domo grazie per lo spot, lo userò a scuola: è proprio quello di cui avevo bisogno. Il video è un linguaggio che può toccare una ragazzina molto più delle parole di una vecchia prof.

Stefania che scrive da Roma | Lunedì, 20 maggio 2013 @13:59

Lisa cara, auguri per questo inizio che è in linea con i nostri cuori oggi. Io, Lila, Giusy e Claudia alla Race for the Cure, insieme a tante donne che ri-cominciano... Grazie alle mie amiche dal cuore in rosa che hanno partecipato con me, perchè quando ti emoziona così non è solo un lavoro... un bacio

Giusy | Lunedì, 20 maggio 2013 @12:17

D (come Donna) non è riservata solo a noi, anche gli uomini la leggiucchiano, infatti l'ho ritrovata non proprio dove l'avevo lasciata. Pagina 60! Molto meglio leggere dal "vivo".

Domo | Lunedì, 20 maggio 2013 @08:11

vorrei...invitare alla visione di questo spot che trovo costruito benissimo
http://youtu.be/MjzaAiZHAlc

Domo | Lunedì, 20 maggio 2013 @07:05

È netta questa immagine dell'abbraccio dello smarrimento e del vortice dell'euforia. Come se si raccontasse un amore nuovo....

lucy | Lunedì, 20 maggio 2013 @06:53

in bocca al lupo per questa tua nuova esperienza.........ieri è stato anche il mio nuovo inizio per il cuore....voglio essere felice per me e non più per gli altri.

Lilabella | Domenica, 19 maggio 2013 @22:45

Ti ricordi Lisa? Gli orizzonti nuovi che tu mi hai augurato? Faccio lo stesso augurio anche a te e ti lascio anche un sorriso. Ci "vediamo" anche sabato su "D" :-)
Un grazie anche da parte mia a Stefania!

LISA | Domenica, 19 maggio 2013 @19:49

Smarrimento, Domo, e come forse puoi immaginare, anche l'euforia di nuovi orizzonti. Sono orgogliosa di scrivere per un femminile che ha appena messo Laura Baraldi, presidentessa della Camera, e l'archistar Zaha Hadid in copertina...

? | Domenica, 19 maggio 2013 @19:01

ci hai già dimostrato quanto sei forte e quante risorse hai , quante idee e quante persone ti stimano e ti amano e ti cercano .... non sarà grazia a tagliarti le ali . ...vola più in alto !!!

domo | Domenica, 19 maggio 2013 @18:33

Cara Lisa, ogni volta che ho sancito, o è stata da altrui sancita, la fine di un rapporto professionale ho provato tante sensazioni diverse, tra le altre - la più forte - un senso di smarrimento. Che poi è servito magari a trovare una nuova rotta o a guardare le stelle imparando nuovamente a navigare. Non so come ti senti, o quanti sussurri e grida ti porti dentro, ma (oggi) ti sto vicino, in un sorridente e complice silenzio.
Un abbraccio forte,
Domenico

Giusy | Domenica, 19 maggio 2013 @15:52

Evviva!!! Repubblica fa parte del mio pane quotidiano ( nessun riferimento alla bella preghiera) Donna è l'unica rivista di impronta femminile che leggo volentieri (Grazia no! per favore). Mica posso leggere tutto ma d'ora in poi cercherò anche Lisa.
Fuori tema: oggi, Lila, Claudia e la scrivente hanno partecipato alla "Race cure" che è una specie di maratona aperta a tutti ma dedicata alle donne che hanno conosciuto il tumore al seno e tutte le sue conseguenze. Io sola, ovviamente, indossavo
con orgoglio la Maglia esclusivamente dedicata alle "donne in Rosa"
Claudia ha scattato foto particolari, credo che sia riuscita a cogliere attraverso le immagini il vero senso di questo raduno. Last but not least :un vero Grazie a Stefania da parte mia per avermi raccontato del suo lavoro al Gemelli e avermi indirettamente indotto a far parte delle Donne in Rosa. Almeno per un solo giorno.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.