Lisa Corva

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Ma l’ombra non esisterebbe senza la luce.

Lunedì, 27 maggio 2013 @08:15

"Questa mattina il sole è passato improvvisamente
dall’altra parte della via - sono così in ombra
le case quando di loro si perde il nome di
qualcuno, così scuri i cuori di quelli che
restano là dentro per abitare il dolore."
(Maria do Rosário Pedreira)
Ma l’ombra non esisterebbe senza la luce.

Volevo parlarvi di Lisbona, oggi. Volevo parlarvi dell'ostello design in un vecchio palazzo, delle giacarande viola in fiore in tutta la città, degli azulejos e delle rose del mio giardino preferito. quello del palazzo seicentesco del Marques de Fronteira, dove le ceramiche tappezzano i viali; volevo parlarvi della fila per mangiare i "pasteis de Belen" (i mitici pasticcini caldi ripieni di crema, nella vecchia pasticceria tappezzata di azulejos azzurri, ormai una specie di Disneyland: ma sono meravigliosi lo stesso); della gigantesca scultura-installazione di bottiglie verdi di Joana Vasconcelos, l'artista che rappresenterà il Portogallo alla Biennale quest'anno, scultura gioco che riflette la luce, davanti al museo di Belen. Volevo parlarvi di un incontro con una poetessa, quella dei versi di oggi, al caffè del museo Gulbenkian, una piccola oasi di ceramiche, quadri e tappeti, immersi in un giardino moderno e silenzioso, nel mezzo della città. Volevo parlarvi di tutto questo, della luce di Lisbona; ma sto andando al funerale di una ragazza che non ha saputo trovare la luce, che ha scelto l'ombra. La sorella di un'amica, una ragazza bella e dolce che leggeva spesso questo blog. Si chiamava Serena. Per lei i versi di oggi, perché non ci sarebbe luce senza ombra, perché spero abbia trovato la pace.

24 commenti

Max | Martedì, 28 maggio 2013 @19:02

Gabrie'...io non scrivo per darti consigli. Ti scrivo e basta, per parlare con te. Ascolto e parlo. Così.

Lilabella | Martedì, 28 maggio 2013 @18:12

Mi ha fatto sorridere sta storia dell'intervista alla Bignardi sul libro della Biretta Terapia (metodo efficace seppure anche a me piaccia molto il vino bianco). Spero che Gabriella senta che in questo blog (padrona inclusa) ci sono persone sensibili in grado di darle qualche consiglio. Buona giornata (o quel che resta) a Gabriella, a te Max e a tutto il salotto verde!

Max | Martedì, 28 maggio 2013 @14:23

E te lo dico sempre con stima e rispetto senza sottovalutà nulla. Besos

Max | Martedì, 28 maggio 2013 @14:21

Gabriè, io dico oltre la pizza e la biretta: Vivere; tanto tutto il resto stà sempre dentro la sporta della spesa, però mica devi mettertela (sempre) sopra la testa!

Gabriella | Martedì, 28 maggio 2013 @12:55

max vado di corsa perchè sto in un internet point. hai ragione sui libri..ma quando uno sta male "è attirato" come una falena dalle cose dolorose.forse per trovare conforto o altro che non so. ma hai ragione tu: a volte bisogna dare uno stacco netto da dolori e & e andare a prendersi una pizza, una birretta ( anche se ti confido:io preferisco il vino bianco). un abbraccio-P.S. a te e a tutti/e del blog: io devo ancora tanto crescere come persona liberarmi da immaturità affettive e quant'altro. è tanto difficile però costruirsi come persona.però ci voglio provare. e tu max e gli altri mi state aiutando. sembrerebbe strano in un blog. ma non lo è.

said | Martedì, 28 maggio 2013 @08:49

Grazie,ma dimenticato scrivere che scritti da signor Max gazzè

? | Martedì, 28 maggio 2013 @08:32

Said hai sempre dei bellissimi versi

Said | Martedì, 28 maggio 2013 @07:06

"...ho paura di cadere
disse la più bella,
di scoprire che i miei voli
son stati di cartone..."

Max | Martedì, 28 maggio 2013 @06:45

Gabriella te posso chiede nà cosa? E ormai spero che tu abbia compreso che anche se parlo leggero non voglio mai colpire nessuno, ma perchè in una libreria ti vai a capare proprio un libro che riguarda "day hospital" - "linfoma",,,, cioè, ripeto non ti offendè ma solo pe capì, se magari uno (un cristiano intendo) sa nuotare poco non è meglio che il sarvagente (ho scritto male apposta, tranquille tutte correttrici T9!!!) lo gonfia de più che de meno?
Allora...per fortuna che nun hai trovato ná sedia!!!
Detta stà ennesima stupidata da parte mia, la "birretta terapia", cioè la (una solo una) birretta anzi "biretta" a fine giornata rigorosamente con gli amici al baretto, giardinetto,quattro sedie sotto casa, muretto, cofano de machina (scritto alla romana ), sella de motorino, etc etc e ancora etc.
"Biretta Terapia" il nuovo caso editoriale dell'anno! A gabriè se lo scrivemo insieme a ottobre stamo, te ed io, dalla Bignardi co na biretta davanti a parlà! 'Namo!
E come sempre, vado a lavorà e bona giornata a tutte

Gabriella | Lunedì, 27 maggio 2013 @23:31

una cosa incongrua in un giorno din dolore per un angelo volato via...volevo però dire a max che oggi in libreria- ove mi rifugio spesso- ho trovato un libro di un certo vangelisti "day hospital" su un linfoma che lo ha colpito e dal quale è guarito. non c'erano sedie io andavo di fretta però in quarta di copertina ho letto che lui applicava la non ortodossa ma efficace cura della...birretta!! indagherò meglio.buonanotte.a max e a tutti/e.

carla | Lunedì, 27 maggio 2013 @22:00

auguro a Serena di svegliarsi felici nell'ombra che la accoglie

Domo | Lunedì, 27 maggio 2013 @19:44

A me è sempre piaciuta l'immagine del Getsemani, quel posto dove si decide di andare a passare la notte difficile vicino l'amico, l'amico (uomo o donna che sia) che magari passerà una notte piena di sussurri e grida, che dovrà salutare chi ha deciso di andare, di cercare un'altra luce. Tante parole, cara Lisa, per dirti che stanotte siamo in parecchi, da quel che ho letto, a starti vicino, fino all'alba, nel tuo Getsemani.

Gabriella | Lunedì, 27 maggio 2013 @19:40

Giusy certo che ci scriveremo. spero di non aver perso tua mail nel disordine dele mie giornate.mi ha tanto colpito il tuo velato ma commosso accenno a liseli hoepli. ne ho parlato in questo blog con domo, amico di alina. quel particolarissimo film-documentario mi ha colpito al cuore lo vidi nel 2003 e ne rimasi stordita. per il dolore, lo strazio la sofferenza di liseli "che sembrava avere tutto" per il coraggio della figlia di "aprire quella porta" per la la bellezza di liseli pari alla profondità dei suoi bellissimi pensieri. e tante cose ancora:quelle terribili cliniche psichiatriche svizzere, il mondo che cambiava vertiginosamente-ricordo un fotogramma di lei giovane dolce mamma con la carrozzina in piazza duomo a milano spaesata in mezzo ad una manifestazione ;e poi io sono nata nel 1964 come alina lei in un'altoborghese famiglia milanese io in una piccoloborghese famiglia inurbata a roma. analoghi i filmini che rappresentavano un mondo "perfetto" che perfetto non era. e lo sguardo velato di liseli che disvelava ciò che c'era nel suo cuore. ho pochi DVD ma Un'ora sola ti vorrei lo possiedo. ma non ce la faccio a rivederlo. ha provocato echi infiniti dentro di me ( e film e & su argomenti simili ne ho visti.).ma quello di alina rimane per me indimenticabile. ha segnato un cammino importante nella mia vita di donna. se non l'avessi visto sarei diversa da come sono. è un film duro ma necessario duro perchè porta il dolore immenso di chi non ce la fa a sostenere la vita e non combatte più. vedi anche di questo giusy cara potremo parlare e magari-arrischio- sperando di sentirmi meglio rivederlo assieme. dolce serata di un maggio che stavolta lentamente sfumanell'estate.

? | Lunedì, 27 maggio 2013 @17:02

nessun uomo è un'isola ...Se una Zolla viene portata via dall' onda del Mare, la terra ne è diminuita .... j. Donne un momento di riflessione per noi tutti .

Lilabella | Lunedì, 27 maggio 2013 @14:01

Posso solo dire che mi dispiace e tanto. Non è facile il cammino che porta alla luce e spesso io ritengo si debba anche essere fortunati nel trovare la via d'uscita dal buio. Per Serena dunque i versi di oggi perché possa trovare quella pace che forse non riusciva a vedere e a te cara Lisa che ci hai reso partecipi di un tuo dolore.

Giusy | Lunedì, 27 maggio 2013 @13:53

Nulla da aggiungere (come potrei?) alle parole di Lisa e al commento di Gabriella. Entrambi però hanno fatto emergere dal buio dove li avevo nascosti due ricordi ben distinti: quello di una "quasi amica" che quarant'anni fa scelse di morire, forse per gli stessi motivi di Liselei Hoepli. Quello del miglior amico d'infanzia di mio figlio che fuggì dal buio che l'aveva inghiottito, esattamente come le due Serene. Aveva vent'anni. Oggi velo di tristezza, ma anche di riflessione, spero costruttiva. Ciao, Gabriella mi scriverai?

claudia mdg | Lunedì, 27 maggio 2013 @13:43

Oggi a Roma c'è il sole. Mi sembra ancora più bello perché quest'anno la primavera sembra non voler più arrivare. Vorrei mandarti la luce e il calore di oggi Lisa. Vorrei che ne arrivasse un po' alla tua amica, che ha appena visto il sole andare dall'altra parte della strada, e a Serena, di cui so solo che era "bella e dolce e leggeva spesso questo blog". Un abbraccio

Sandra | Lunedì, 27 maggio 2013 @13:28

Mi sono commossa Lisa,per quella ragazza che non ha saputo trovare la luce,Serena,un pensiero a lei,mi unisco al tuo augurio..che abbia trovato la pace...

Paola | Lunedì, 27 maggio 2013 @11:28

un abbraccio forte e una carezza sul cuore per la famiglia di serena. a te lisa per questa condivisione e per il dolore che altrettanto stai provando ora in questa circostanza. Ed anche all'altra serena e gabriella. Davvero a tutte voi.. Nulla più.

Gabriella | Lunedì, 27 maggio 2013 @10:41

lisa sei sempre delicata: per chi vive per chi se ne va. apprezzi la vita, lisagiramondo e lisagiraparole come ti definisce max. ma sai capire chi purtoppo sceglie l'ombra. la tua vita che mi appare vivace piena di viaggi incontri e parole mai vuote è così ricca perchè conosce tutta la cognizione del dolore e apprezza ciò che la vita ti elargisce, giorno per giorno-
fortunata io ad averi incontrata sia pure virtualmene fortunato chi ti sta accanto nella vita. un abbraccio e per serena un mondo in cui non ci sia più gente con gli occhi bigi ma con gli occhi con dentro le stelline. così mi diceva una ragazza romana omonima di serena conosciuta da me in un SPDC romano e spentasi in una notte dell'aprile scorso. scusatemi ho troppa commozione dentro. per questa vita così meravigliosa e spietata assieme.

Alga | Lunedì, 27 maggio 2013 @09:33

..un abbraccio a serena...che la possa accompagnare nel suo nuovo viaggio e un caloroso pensiero alla sua famiglia...

Alga | Lunedì, 27 maggio 2013 @09:28

meravigliosa lisbona, una delle città del mio cuore!

patri fiorista | Lunedì, 27 maggio 2013 @09:22

Non leggo mai il blog di mattina, ma oggi qualcosa mi ha spinto quì.
Sono veramente dispiaciuta, porta un abbraccio da parte mia alla famiglia di Serena e una dolcissima rosa bianca per Lei. Ti abbraccio Patri

Said | Lunedì, 27 maggio 2013 @08:28

tornata da un viaggio vai a salutare l'inizio di un altro viaggio, la ruota gira sempre

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.