Lisa Corva

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Il vento è cessato e sotto gli alberi c’è la luce soprannaturale che segue la pioggia.

Giovedì, 30 maggio 2013 @10:34

"Il vento è cessato e sotto gli alberi c’è la luce soprannaturale che segue la pioggia."
(Marguerite Duras)
La luce, dopo la pioggia.

La pioggia mi ha raggiunto ieri all'improvviso a Venezia, a Riva degli Schiavoni, mentre tornavo dalla Biennale. Ovviamente non avevo nè impermeabile nè ombrello, ma un paio di infradito rosa che avevo la sensazione si disfassero a ogni scroscio (non vi succede, a volte, con le scarpe preferite?). Ho continuato lo stesso a camminare, sentendomi incongrua con i miei pantaloni bianchi estivi, il mio spolverino a pois e le infradito in disfacimento, e in piazza San Marco mi sono fermata, abbagliata da un momento magico: la luce soprannaturale dopo la pioggia, in una delle piazze più belle del mondo. (Le infradito si sono disfatte, ma la luce è nel mio cuore). E la frase di oggi è tratta da "L'amante", Feltrinelli.

7 commenti

Giusy | Venerdì, 31 maggio 2013 @13:27

certo, "strarecidiva"!

Anonimo | Venerdì, 31 maggio 2013 @13:26

Chissà se arriverà anche a Roma il gothic romance.Una "Bella addormentata" che non conoscerà risveglio, è Franca Rame. Stupendo Dario Fo che, commemorando, recita un racconto inedito della moglie. Era su Rai News. E' stata una grande donna, che possa piacere o meno, grande era e grande rimane per coloro che l'hanno apprezzata.

domo | Venerdì, 31 maggio 2013 @08:16

Ieri sera a Ravenna ho lavorato alla registrazione di "sleeping beauty, a gothic romance", nell'incredibile versione di Bourne, un giovanissimo coreografo inglese che con incredibile ironia mischia il gotico con una superba presenza in scena di ballerini di bravura tecnica e presenza scenica fuori misura. Peccato che nel bellissimo teatro non ci fossero bambini, sarebbero rimasti stupiti (come me!) da una coreografia così bella da,quasi, distogliere l'attenzione, da una storia che ha nell'amore e nella voglia di far uscire dalle tenebre la persona amata che percorrere un viaggio nel buio fino a portare luce nella vita dell'altro diventa passione, stupore, magia. Immagino che non sia facile, ma rimane in scena per qualche altro giorno...

Lilabella | Giovedì, 30 maggio 2013 @21:48

Deve essere stato uno spettacolo ascoltare la pioggia sul tuo corpo e soprattutto scoprire i bagliori del cielo dopo la pioggia. Che bella la tua frase, la grandezza della luce nel cuore. Un sorriso serale a te, Lisa, ed al salotto verde!

Giusy | Giovedì, 30 maggio 2013 @16:13

Si viene presi da una strana allegria quando ci si trova sotto una pioggia improvvisa senza adeguato abbigliamento, Cosa facciamo, qual è la più bella piazza del mondo, con sole, pioggia o bora oppure con pioggia e bora insieme a quella luce che viene dal mare? Meglio non fare graduatorie...

annetta | Giovedì, 30 maggio 2013 @14:11

Lisa: L'ottimismo (metereologico) è il sale dell' influenza…te lo dice una talebana della bici che pedala anche col monsone. Camminare (e pedalare) sotto la pioggia, sono sensazioni primitive che ormai abbiamo quasi perso; il tempo però ci sorprende più spesso di quanto vorremmo e ci induce a fare i conti con l’ordine naturale delle cose. Ciononostante non esco quasi mai arrabbiata da un improvviso acquazzone, mi sembra sempre che tutto si rimetta a posto, e la luce, i colori e gli odori del dopo temporale mi confermano tutti insieme che il mondo e la natura sono perfetti così.

Camilla | Giovedì, 30 maggio 2013 @11:44

Piccole magie.
Sorrido.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.