Lisa Corva

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Tutto cambia, ma non la voglia di cambiare il mondo. Tutto cambia, ma non la rivoluzione. (A proposito di Hikmet e di #occupygezy).

Martedì, 4 giugno 2013 @08:51

"Sono tra gli uomini
amo gli uomini
amo l’azione
amo il pensiero
amo la mia lotta
sei un essere umano
nella mia lotta
ti amo"
(Nazim Hikmet)
Tutto cambia, ma non la voglia di cambiare il mondo. Tutto cambia, ma non la rivoluzione.

Ieri, cinquant’anni fa, moriva Nazim Hikmet, il comunista rivoluzionario, il romantico poeta militante che fu prima imprigionato e poi esiliato dalla Turchia (morì infatti a Mosca). Cosa farebbe oggi Hikmet, se fosse a Istanbul? Scenderebbe in piazza, ne sono sicura, e scriverebbe delle poesie: twittandole #occupygezy. Perché tutto cambia, ma non la voglia di cambiare il mondo. Tutto cambia, ma non la rivoluzione.

28 commenti

Elisa | Domenica, 9 giugno 2013 @19:55

Un caro saluto senza "rispetto". Giusy, ma ti rendi conto di quel che scrivi? Ad una persona che ti saluta con rispetto tu rispondi che ricambi senza rispetto ma solo con una stretta di mano virtuale? Non sei solamente maleducata, ma profondamente irrispettosa nei confronti di Said. Ma come il buon Berlusca insegna dirai che ti abbiamo travisato...che tristezza.

Elisa | Domenica, 9 giugno 2013 @19:26

Cara io mi chiamo elisa e basta, ma di Fra condivido la sua espressione "casatiello depresso". Un saluto

Giusy | Domenica, 9 giugno 2013 @14:32

Rispondo un po' controvoglia a Said (questi botta-e- risposta dopo un po' stufano) solo per rassicurarlo che non mi sono sentita ferita in alcun modo, solo dispiaciuta per non essere riuscita a trasmettere un messaggio positivo. Non credo, nella mia "confusione mentale" (secondo Elisa) di aver usato quel termine. Belle le tue metafore. Mi sono piaciute tanto e mi piacerebbe ancora leggerti sul Blog di Lisa. Aggiungo: forse non sono tanto sensibile come tu immagini e come vorrei essere, al pari di tante persone che qui scrivono. Chiudiamo l'incidente? Un caro saluto senza "rispetto" meglio una stretta di mano virtuale. A presto su questo Blog. Prometto che non scriverò se non dopo attenta e non confusa riflessione. Altrimenti....chi la sente Elisa che assomiglia vagamente a fra???

? | Domenica, 9 giugno 2013 @14:22

Said si è creata una piccola confusione ma tu sei sempre fantastico e gentile . non ti proccupare . e scrivi qui siamo in molti ad apprezzare le tue parole e i tuoi sentimenti .

Said | Domenica, 9 giugno 2013 @11:45

Gentile Signora Giusy,
Credo di aver compreso quel che ferito a Lei, nuovamente mi scuso: non ho dimostrato entusiasmo e attenzione verso le sue parole scritte di solidarietà.
È una mancanza di sensibilità da parte mia, difronte alla sua attenta sensibilità.
Ora meglio comprendo cosa provo quando ho donato un mazzo di fiori e non ricevuto il sorriso che speravo per.
Mi scusi nuovamente, vivo sotto un cielo grande dove talvolta si smarrisce il volo del piccolo ma bellissimo uccellino.
Con rispetto
Said

Elisa | Domenica, 9 giugno 2013 @10:47

Giusy, sei leggermente confusa ma insisti nell'insistere. Anyway, anche la confusione è una scelta. Però se avevi compreso e comunque hai scritto così qualcosa di buffo nel tuo modo di fare c'è. Dov'è la durezza di Said nei tuoi confronti? Dov'è che lui ti dimostra di non aver compreso la tua solidarietá? Mah.... Ma finiamola qui. Un saluto

Giusy | Domenica, 9 giugno 2013 @10:12

No, Said, no, non mi sono sentita offesa! ci mancherebbe altro...una risposta dura non è certo sgarbata, tutt'altro. L'ho definita così solo perché pensavo (sbagliando) che le mie parole contenessero solidarietà nei tuoi confronti e riprovazione per chi offende. Detesto la volgarità di pensiero.
Elisa, con te voglio scherzare un po'... Tu non mi hai chiesto il permesso, hai spiegato e basta ciò che già sapevo. Per ora, sono ancora in grado di comprendere un testo a meno che non mi stia avvicinando ad una forma di analfabetismo di ritorno... Ciao, buona domenica

Said | Domenica, 9 giugno 2013 @00:09

Se ti fossi sentita offesa, Signora Giusy, ti chiedo perdono.
Tu spiega a me, ti chiedo, dove nelle mie parole hai vissuto durezza, dove queste pietre dure avessero il tuo nome scritto sopra,
quando ti hanno colpito, dove sei stata ferita,
perchè non comprendo.

elisa | Sabato, 8 giugno 2013 @22:24

Giusy mi permetti di spiegarti una cosa? Una persona con il mick "Fiorenza" ultimamente ha espresso opinioni, in questo blog, così dure e violente, cattive e inutili che ha suscitato parecchie reazioni, alcune fortissime come le mie altre più educate ma profonde come le parole di Said rivolte a Fiorenza. Se leggi bene said si rivolge a Fiorenza e poi, invece, a te spiega che non è stato offeso personalmente ma ha risposto qui dentro ad una persona. Non so come hai letto le sue parole e poi perché le rivolgi a te ma se fai attenzione, e ora spero con la mia spiegazione, tutto dovrebbe essere più chiaro.

Giusy | Sabato, 8 giugno 2013 @20:05

Oggi sono stupidamente al PC, forse per rimuovere due giorni di intensa commozione. Non mi aspettavo da Said una così dura risposta. Evidentemente non ho ancora imparato a tacere

Said | Sabato, 8 giugno 2013 @18:35

Fiorenza, non offende me, offende in modo semplice e cattivo altre persone. Qui dentro.

Giusy | Sabato, 8 giugno 2013 @16:21

Ciao, Said, non so quali siano state le parole di quella donna che, evidentemente, ti ha offeso. Lancio una timida opinione, consolidata da anni e anni di esperienze dolci e amare: le offese diventano sassi solo quando si conosce la mano che li ha lanciati, soprattutto se quella "mano" appartiene a qualcuno che stimiamo e che ci conosce veramente. Il resto non conta. E' pura stupidità.

LISA | Giovedì, 6 giugno 2013 @08:17

Said, mi piace questa Roma raccontata da te. E il pensiero di tornare da vecchio in Marocco, a bere tè (alla menta?), in un cortile ombroso.

? | Giovedì, 6 giugno 2013 @07:43

said hai dimenticato il profumo dei gelsomini quando ritorni a casa la notte .....buona giornata

Said | Giovedì, 6 giugno 2013 @04:51

Roma di notte quando torni a casa puoi ascoltare gli uccelli cantare, non smettono mai, parlano molto, raccontano cose loro. Poi ci sono i gatti, sempre qui a Roma, sono lenti e tranquilli, spesso guardano infastiditi se in macchina si accende il motore e loro dormono sul motore. E cani, tanti cani, nella zone dove io abito molti signori dalla filippine scendono all'alba e seguono cani tristi ma anche loro hanno visi addormentati e bustine ecologicamente correct in mano, sognando un letto mentre Signori dormono loro portano cane poi porteranno bimbi a scuola mentre Signori si prepareranno per lavoro. È bellissimo vivere a Roma, c'è molta vita spesso vissuta per conto di altri.

? | Mercoledì, 5 giugno 2013 @12:38

ti avevo già detto che mi piace molto il tuo modo di dire , ora aggiungo chre mi piace moltissimo il ricordare le sagge parole di tua nonna e la cama e dolcezza che le tue parole suscitano . grazie

Said | Mercoledì, 5 giugno 2013 @10:20

A roma di passaggio per lavoro qualche mese, una tua lettrice mi ha parlato di questo blog, eccomi qui. Mi piacciono le parole, mia nonna mi ha insegnato che fanno più male di una mano pesante e toccano cuore e memoria, diventano inchistro indelebile segnano come un volto.
Nato in Marocco ma mai vissuto lì, magari anziano andrò a bere thè in un fresco cortile.
Le offese di questa donna, o forse uomo chissà, sono vigliacche perchè sono sasso che colpisce e poi mano si nasconde, poesia diventa lo specchio dove il viso vigliacco si specchia prima di nascondersi.
Grazie del tuo invito a presentarmi, segno bello in cerchio di amici seduti vicino

LISA | Mercoledì, 5 giugno 2013 @08:52

Said: mi piace che tu abbia risposto con una poesia a delle offese. E, Said, non hai voglia di raccontarci qualcosa su di te?

LISA | Mercoledì, 5 giugno 2013 @08:51

andra: mi incuriosiscono quei "diari visivi", sembrano una versione Biennale delle vecchie Smemorande. E a proposito, in Biennale ce n'erano, di notes e diari in mostra... (E che bello che tu sia arrivata qui seguendo la traccia della von Arnim. E che tu abbia anche già conosciuto Asmara e Stella, le protagoniste dei miei ultimi due libri!)

LISA | Mercoledì, 5 giugno 2013 @08:50

Gabriella: anch'io sono stata, per caso, a Losanna, anni fa, al museo dell'art brut: http://www.artbrut.ch/fr/21070/collection-art-brut-lausanne , dove per la prima volta ho incontrato quest'arte-non arte, quest'arte cruda, a tratti violenta, a tratti da incubo, sempre, credo, liberatoria. Il Museum of Everything parte da qui, ma è molto più gioioso; e, in un qualche modo, cerca di dare armonia al caos http://museumofeverything.com

LISA | Mercoledì, 5 giugno 2013 @08:40

Domo: "Pane e tulipani" era bellissimo, ma anche se sparissi in un negozio di fiori, continuerei a postare di lì i miei Buongiorno! A proposito: un'amica mi ha detto che c'è un negozio di fiori a Bologna dove mettono ogni giorno delle poesie in vetrina... Peonie, rose e parole. Forse dovrei aprirne uno sotto casa!

Domo | Mercoledì, 5 giugno 2013 @00:04

In "le fate ignoranti" i due incontri del film, il primo tra due uomini poi divenuti amanti e il secondo tra la tradita vedova incinta stupita esploratore di un mondo di rapporti a lei fin'ora sconosciuti e (in fondo) altra vedova nascono da un libro di poesie di Hikmet.
Amo quel film, amo fare colazione da Andreotti all'ostiense (anche se con la ristrutturazione ha perso il suo fascino) e guardare le foto di Marco Andreotti che in una foto di scena appesa al muro (di un altro film del regista) impasta torte vicino a Giovanna Mezzogiorno.
Qualche volta il regista passa da lì per fare colazione.
Nell'aria del gazometro risuonano le parole della poesia declamate dalla Buy, quando scopre che in fondo lei e il marito amavano la stessa persona.
Per Lisa: quando racconti Venezia mi viene in mente il film "Pane e Tulipani", sparirai anche te in un negozio che vende fiori?

Lilabella | Martedì, 4 giugno 2013 @21:53

Adoro le poesie di Hikmet! Hai ragione Lisa tutto cambia ma non la rivoluzione, non l'Amore, la voglia di cambiare il mondo con le proprie idee. Un saluto serale a te ed al salotto verde!

Said | Martedì, 4 giugno 2013 @19:59

Fiorenza

Sotto i tuoi sandali
Non c'è polvere
Ha ricoperto la tua bocca
E ora
Le tue parole
Sono divenute aride

Gabriella | Martedì, 4 giugno 2013 @16:53

per Fiorenza. io sono semplicemente una fruitrice dell'arte ma non certo un'esperta. a losanna prob lo saprai c'è un museo permanente sull'art brut fantastico. e a ravenna c'è la mostra "borderline" su art brut e & fino al 19 giugno. io volevo tanto andarci ma mi è materialmente impossibile.cercherò magari il catalogo. se qualcuno di voi ha modo di andarci mi faccia sapere.

Sandra | Martedì, 4 giugno 2013 @13:24

Dipingo una sorta di diari visivi,con colori acrilici e "pezzi del mio mondo" incollati alla tela(bottoni,biglietti di musei salvati dall'oblio,ricette della nonna.,vestiti della barbie...)adoro i colori forti e materici..Mi piace contaminarmi con la moda,ho un progetto con una mia amica designer in cantiere..ehssì l'arte racconta benissimo quella paura,credo di aver iniziato a dipingere per esprimere una parte di me sepolta,quella più autentica.Sono capitata qua cercando un libro di Elizabeth von Arnim(la cui leggerezza adoro),ho trovato un tuo post..e di lì son arrivata a leggerti!Ultimamente mi sveglio felice e Glam Cheap..e mi son innamorata di come scrivi!
Ciao Lisa,grazie delle tue domande,mi hanno veramente fatta felice.

LISA | Martedì, 4 giugno 2013 @12:27

Interessante, Sandra, e che tipo di arte è la tua? Dipingi? Fotografi? Installazioni? Racconta... E racconta anche come sei capitata qui. (Quanto alla paura di amare ed essere amata, forse l'arte la racconta benissimo).

Sandra | Martedì, 4 giugno 2013 @11:15

Che belle queste parole,nella mia lotta ti amo..Ciao Lisa, per rispondere alla tua gentile domanda di ieri,son un'artista che si è scoperta artista tardi.Non sono un'artista con la puzza sotto il naso amo la gente..La mia grande battaglia è quella che combatto con me stessa e con la paura di amare e di essere amata...chissà se ne verrò a capo! Le tue parole sono molto terapeutiche per la mia anima..Ciao Lisa a domani

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.