Lisa Corva

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Mal di luna. Mal di te.

Lunedì, 17 giugno 2013 @12:13

"Mi duole in petto la bellezza, mi dolgono le luci
nel pomeriggio arrugginito; mi duole
questo colore sulla nube – viola plumbeo,
viola repellente; il mezzo anello della luna
che brilla appena – mi duole. E’ passato un battello.
Una barca; i remi; gli innamorati; il tempo.
I ragazzi di ieri sono invecchiati. Non tornerai indietro.
Serata grigia, luna sottile – mi fa male il tempo"
(Ghiannis Ritsos)
Mal di luna. Mal di te.

5 commenti

Lilabella | Martedì, 18 giugno 2013 @13:07

Un saluto ed un sorriso anche a te Max, la birretta terapia credo funzioni sempre :-)

LISA | Martedì, 18 giugno 2013 @09:05

Gabriella, i versi di Ritsos sono tratti da "Poeti greci del Novecento", un Meridiano Mondadori, con testo a fronte.

Max | Martedì, 18 giugno 2013 @08:42

Domani è già oggi. Sapete, io sono un pò rozzo, e non è una presa in giro su me stesso, sono fatto così. Però so che non me lo devo fare passare il giorno, che sia lunedì martedì, per andare avanti. Perchè altrimenti mi chiudo, mi sotterro. Una volta una ha scritto a Marta "staccati dai tuoi amici che ti coccolano troppo" o una cretinata del genere. Bullshit come diceva l'altro giorno Russel Crowe a me a Domo, già, stronzate. Gli amici ti acchiappano dai capelli e ti tirano su dal fosso, e poi magari con una spinta o un calcio nel .... ti spingono in avanti e non riangono lì a farti da badante.
Io ho avuto un periodo brutto e come tutti penso, ne sono uscito fuori. Magari mi ha aiutato essere un pò rozzo e istintivo, non ho i riferimenti culturali di Gabriella e a me la birretta terapia funziona( non sto parlando di alcolismo lo ripeto).
Credo che non si deve cadere nel fango di se stessi come in quello che i libri medici medicine dottori avidi amici pronti a speculare se stai male, ti offrono.
Il fango c'è ma c'èsempre terra buona dove riniziare a camminare.
Ciao belle Signore, un saluto!

Lilabella | Lunedì, 17 giugno 2013 @22:10

Sorrido nel leggere questa poesia ed in questo caso per me non c'è nessuna malinconia. C'è il ricordo di un ciondolo viola fatto a forma di luna con la pasta di fimo, regalo di una mia carissima amica che, guarda caso, si chiama Gabriella. Ma io non credo molto al caso, credo che a volte ci sono delle energie che si incontrano e che magari si cercavano da tempo. A Gabriè (come direbbe Max) dai che domani è n'artro giorno (e questo forse lo direbbe Rossella O'Hara?).
Un saluto serale a te, Lisa, ed al salotto verde. Lila

Gabriella | Lunedì, 17 giugno 2013 @13:07

bellisima questa poesia lisa- anche a me talvolta la bellezza duole. e penso al tempo. alla ragazza di ieri che ero e che non sono più anche se oggettivamente non sono più una ragazza ma non ho nemmeno 50 anni. però quanto anche a me fa male il tempo. non per il tempo in sè. lì ci può essere malinconia. quel che mi fa male è il tempo non vissuto, la vita mancata, "le limbicole esistenze", le vite "che non partono" ; limbicole esistenze così le chiamava montale in una sua poesia." Primo !gennaio." ( che mi colpì tanto)
per questo voglio cercare la luce interiore ed esteriore e una vita piena appagante. per quel che posso. mi puoi segnalare lisa da quale raccolta di ritsos hai tratto questi struggenti bellissimi versi? come al solito lisa-fatina intercetti i miei sentimenti sensazioni etc come avviene per alice lila e tanti altri amici del blog. poi oggi a roma fa un caldo estivo e ti vien voglia di "acchiappare" la vita che fugge per me(mio caso personale) molte volte senza costrutto di gioia. mi perdonate lisa e amici tutti del blog se ho condiviso con voi la mia malinconia di oggi?ma passerà. un bacio a tutti.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.