Lisa Corva

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Visionaria spazzatura. E altre archi-utopie.

Sabato, 6 luglio 2013 @19:13

Oggi, su D di Repubblica, trovate un mio articolo sul progetto utopico di una piscina galleggiante a Manhattan, con l'acqua filtrata del fiume. Intanto vi copio quello che ho scritto, sempre per D di Repubblica, su un altro visionario progetto: da un inceneritore rifiuti, una pista da sci. In costruzione a Copenhagen. Mi piace l'architettura quando immagina e costruisce il futuro.

"Amager Bakke è il perfetto esempio di quello che mi piace chiamare "hedonistic sustainability", sostenibilità edonistica", dice Bjarke Ingels, il giovane (ha 38 anni) architetto danese, visionario fondatore di BIG. "Ovvero, l’idea che la sostenibilità ambientale non sia un peso; anzi, che una città sostenibile possa davvero migliorare la nostra qualità di vita. E dunque, un impianto di smaltimento rifiuti che diventa anche pista da sci è il miglior esempio di una città e di un edificio che sia sostenibile dal punto di vista ecologico, economico e sociale". Dopo il concorso, vinto nel 2011, e dopo ritardi e polemiche, finalmente il cantiere di Amager Bakke, nella periferia di Copenhagen, è partito. A fine lavori la città si ritroverà con un nuovo, super-eco impianto di smaltimento rifiuti (che sostituisce il precedente, vecchio di quarant’anni; ed è "waste-to-energy", perché trasformerà i rifiuti in energia), sul cui tetto si snoderanno 31mila metri quadri di piste da sci, a vari livelli. Spazzatura ludica: un nuovo successo per Bjarke. Che, dopo aver fondato il suo BIG - Bjarke Ingels Group nel 2006, ora si ritrova con più di cento collaboratori tra Copenhagen e New York. Insomma: pensa in grande ("big", come l’acronimo che dà il nome al suo studio), e lavora in grande, con decine di cantieri aperti in tutto il mondo. Progetti ludici, spesso, come Superkilen, aperto l’estate scorsa a Copenhagen: 30mila metri quadri di parco urbano multietnico, con arredi urbani delle quasi 60 diverse nazionalità di chi abita nell’area: dalla fontana del Marocco alla piovra-scivolo dal Giappone, dai neon dal Qatar e dalla Russia ai bidoni della spazzatura tipici British. Superkilen è a tre colori: rosso per la piazza, verde per il parco, nero per il mercato. "Da ragazzo, in realtà, sognavo di diventare un fumettista: e disegnare graphic novels", dice Bjarke, che infatti ha voluto a fumetti il suo libro di architettura. Il titolo? E’ anche il suo motto: "Yes is more".
Qui per vedere i "rendering", cioè gli schizzi al computer, dei progetti: http://www.dezeen.com/2013/03/05/amager-bakke-waste-to-energy-plant-by-big/
e
http://www.dezeen.com/2012/10/24/superkilen-park-by-big-topotek1-and-superflex/

3 commenti

Lilabella | Domenica, 7 luglio 2013 @22:37

Il tuo articolo mi piace!!! Anche io però come Claudia vedo il superkilen un po' freddino, forse perché sono abituata al verde dei parchi. L'inceneritore fa un effetto particolare, la foto notturna è da brivido!

claudia mdg | Domenica, 7 luglio 2013 @19:30

Il superkilen mi sembra un po' alienante, uno spazio freddo (vabbe' che siamo in Danimarca). L'inceneritore sciabile è una genialata, chissà che impatto visivo trovarselo davanti.

carla | Sabato, 6 luglio 2013 @21:20

bellissimo!! l'articolo e anche il progetto

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.