Lisa Corva

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Quando non ci sei. L’ombra della tua assenza è qualcosa nel vento.

Martedì, 9 luglio 2013 @07:07

"Nominarti.
Non è la poesia della tua assenza,
solo un disegno, una crepa in un muro,
un che d’amaro, qualcosa nel vento."
(Alejandra Pizarnik)
Quando non ci sei. L’ombra della tua assenza è qualcosa nel vento.

Nata a Buenos Aires nel 1936, figlia di immigrati russi, e lì morta suicida nel ’72, Alejandra Pizarnik è stata una poetessa argentina. I versi di oggi sono tratti da "L’altro sguardo", un’antologia delle poetesse del Novecento, Oscar Mondadori.

17 commenti

annetta | Giovedì, 11 luglio 2013 @10:08

gabriella: se non utilizzi facebook contattala tramite la sua casa editrice sartoria utopia http://sartoriautopia.freshcreator.com/ita/chi-siamo . Interessante questo libro sul fotografo e la rocker, me lo metto in lista, grazie!

Gabriella | Giovedì, 11 luglio 2013 @01:46

per annetta: mi piacerebbe mettermi in contatto confrancesca per i reading poetici ma dove la trovo? come faccio? sugli artisti maledetti ho letto questl'inverno la storia dell'amicizia/amore tra robert mappllethorpe il grande fotografo morto poi di AIDS e patti smith la famosissima poetessa-rocker ancora -e alla grande- sulla breccia dell'onda. è un ritratto della loro amicizia/amore tra 2 artisti giovani anticonvenzionali; un sentimento fatto di eccessi ma anche di improvvise accensioni di tenerezza, il titolo non lo ricordo perchè l'ho letto questo lobro da mio cognato a milano è suo, io non lo possiedo. ma se fai una rapida ricerca su google lo trovi facilmente.grazie ancora annnetta per avermi segnalato il contatto con francesca.

Lilabellla | Mercoledì, 10 luglio 2013 @22:29

@ ?: io credo che noi esistiamo in quanto esistenze umane, quando le nostre strade si incrociano con quelle di un lui potrebbe sorgere una scintilla sempiterna o solo un fuoco di paglia!

annetta | Mercoledì, 10 luglio 2013 @14:48

Scusate volevo dire magari NON imprescindibile

annetta | Mercoledì, 10 luglio 2013 @14:47

Una delle mie letture estive preferite sono le biografie di artisti e rockettari maledetti: Basquiat, Antony Kiedis, Keith Richards, Modigliani e quest'anno Johnny Ramone. C'è poco da fare: la connessione tra tormenti esistenziali, vite disgraziate ed eccessive, enormi problemi sociali, psichici e affettivi e produzione artistica è un dato di fatto - magari imprescindibile ma esiste. Forse la domanda non è "perchè i poeti sono tristi e tormentati?" ma perchè le persone tristi e tormentate diventano poeti? Forse l'arte e la poesia sono la loro cura, non so...

annetta | Mercoledì, 10 luglio 2013 @14:39

@gabriella: in inverno francesca e amici organizzano reading poetici tutti i mercoledi sera al circolo arci di turro. se la contatti su FB puoi restare aggiornata sulle varie iniziative. ? brava, ottima domanda: la filosofia è l'arte di porsi le domande giuste, più che quella di trovare le risposte...

? | Mercoledì, 10 luglio 2013 @07:31

la poesia è semplice e delicata ..... ma in tutte le poesie c'è sempre un amore perduto , un lui che non ritorna . un vuoto che lascia il nostro cuore a pezzi , le nostre lacrime ....sempre lui,lui,lui ma noi dove siamo ? che facciamo ?

Lilabella | Martedì, 9 luglio 2013 @22:07

I versi di questa poetessa sono bellissimi! Posso permettermi di dire che probabilmente i poeti, le poetesse, hanno quella sorta di antenne che ampliano la loro sensibilità ed a volte gli rendono difficile vivere ma poi sono le vicende personali che possono modificare il proprio vissuto.
Ed ora una mia piccola "poesia":
Ho racchiuso nel vento
il tuo nome
perché lo soffi via
tra le pareti del cuore.
Lila

lucy | Martedì, 9 luglio 2013 @16:33

bellissima.............

Gabriella | Martedì, 9 luglio 2013 @14:49

leggevo ma molti anni fa in quell'introduzione a "L'altro sguardo" che forse queste scelte estreme avvengono-sto schematizzando- perchè molte poetesse si pongono fuori dal "recinto comune" che comunque rassicura.quasi dovessero pagare un prezzo alla loro originalità e all'anticonformismo (quello vero non di facciata); però caspita io ciò che ammiro in uomini e donne è proprio l'originalità di pensiero, le scelte anticonformiste. e comunque come dice annetta è vero ci sono tante tipologie di poeti. conosciuta per telef francesca genti. ho comprato "l'arancione mi ha salvato dalla malinconia" sartoria utopia; un libriccino colorato e cucito a mano che solo a vederlo mette allegria.e ho altre opere sue..mi piace molto.quando salirò a milano la cercherò chissà se ho la fortuna di assistere ad un suo reading!

annetta | Martedì, 9 luglio 2013 @13:51

Ma no dai, ci sono poeti tristi e poeti ribelli, poeti romantici ed altri disillusi. Ci sono poeti per tutti perchè ogni temperamento allegro o triste che sia può essere dotato del dono della poesia e della capacità di comunicare: si tratta solo di scegliere gli autori che ci fanno stare meglio, che sono più in assonanza con noi. Io che amo i ribelli vi consiglierei di leggere per contrappasso la recente antologia "Bastarde senza gloria" pubblicata da Francesca Genti e amiche: una raccolta di poesie al femminile sull'invettiva, sull'incazzatura con la I maiuscola, di quelle che non si arrendono, che fanno ribaltare i tavoli, la vita, le coscienze delle persone che ci stanno attorno. Quando ce vò, ce vò: a volte, anzi spesso, una sana incazzatura ti salva la vita. Buon divertimento!

LISA | Martedì, 9 luglio 2013 @13:42

Valentina, quel vento in Provenza che porta profumo di lavanda e l'ombra di un'assenza.

LISA | Martedì, 9 luglio 2013 @13:40

Gabriella: forse la risposta è nella poesia di Montale che Annetta ricordava ieri.

? | Martedì, 9 luglio 2013 @13:31

già anche io mi chiedo perchè ? ' sti poeti sono sempre tristi , più sono tristi più sono contenti , finiscono male , forse pensano troppo ..... il mio vento oggi mi porta il profumo della magnolia dal terrazzo ,un bon odore di talco dal bagno , , un profumino di arrosto dalla cucina e la musica del vicino che suona pianoforte ... vita vera

Gabriella | Martedì, 9 luglio 2013 @11:57

scusa lisa mi perdo i pezzi mentre scrivo e volevo rendere intellegibile il mio scritto. PERCHé' tante poetesse scelgono l'ombra? più dei poeti uomini (mi pare). c'è una "spiegazione" nell'introduzione a "l'altro sguardo" delle possibili cause di tanti suicidi tra le poetesse è un'introduzione bella ma non mi convince appieno..scusate non volevo introdurre un argomento noir solo riflettere magari assieme. perchè non pensare che la poesia e l'arte in genere non possano dare gioia perchè ci permettono di esprimerci e di portare alla luce voci che premono dentro di noi?!

Gabriella | Martedì, 9 luglio 2013 @11:48

amo molto questa poetessa e- posso fare una segnalazione non una vera e propriaa pubblicità- una parte cospicua delle sue poesie è contenuta in un'edizione della raffinatissima casa editrice crocetti di milano. il titolo è: Alejandra Pizarnik " La figlia dell'insonnia";. però io lisa la "scoprii proprio leggendo anni addietro questa bellissima poesia che tu riporti dall'antologia" L'alltro sguardo?" una domanda mi pongo da tempo. io ho fatto una tesi su Antonia Pozzi e letto molta poesia femminile spec contemporanea.so che la poesia non "salva la vita"-semmai "medica" certe ferite,, ci fa pensare riflettere etc e ci sono altre gioie nella vita come, viaggiare l'Amoe e l'amicizia, un bel lavoro, dare e ricevere affetto o c'è chi trova pace e conforto nella fede ..insomma l'anima è variegata. ma perchè -per usare una tua struggente espressione a proposito di serena, la sorella della tua amica di lisbona scelgono l'ombra? perchè troppo spesso "si arrendono all'eternità?" (parafraso un bel verso di bruna dall'agnese). sensibilità scorticat", a 2fior di pelle"? eppure lo stesso non riesco a capire (però l'anima umana è un mistero e certi moti anche dolorosissimi dell'animo sono imperscrutabili) buonissima giornata a te lisa e a tutte/i i frequentatori del salotto verde.

Valentina | Martedì, 9 luglio 2013 @10:16

in Francia, in mezzo si profumi della Provenza, chiamo un amico col tuo nome, lapsus direbbe Freud, non lo so ma ho sorriso tanto pensando a quanto sia inutile la mia testardaggine. Se qualcuno ce l'hai dentro, beh ci resta, nonostante tutto.
Buona giornata, bellissima poesia.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.