Lisa Corva

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Persiane. Sole alto. Penombra. Estate. Estate. Estate.

Martedì, 16 luglio 2013 @09:03

"Dico: persiane, e d’un colpo sono altrove. Trasportata laggiù, nell’indolenza meridiana d’una strada. Il sole è allo zenit, sembra di stare in un forno, a parte qualche refolo di vento. Chi percorre la strada a piedi, va in cerca dell’ombra o si sta rifugiando dentro qualche casa. E le case s’incurvano verso il proprio interno, respirando soltanto attraverso le fessure delle persiane."
(Ilma Rakusa)
Persiane. Sole alto. Penombra. Estate. Estate. Estate.

Le frasi di oggi sono tratte da "Il mare che bagna i pensieri", Sellerio. E' un libro particolare, i ricordi di una poetessa, tradotto purtroppo malamente. Un libro che sto leggendo a pezzetti, e che probabilmente piace solo a me, perché sono ricordi mitteleuropei: Ilma Rakusa nacque nel 1946 in quello "spazio geografico" tra Trieste e Cracovia, a Rimaszombat, prima Ungheria ora Slovacchia, dove "l’ago della bussola interiore indica l’est". E poi, con i genitori, scivola tra le lingue e le città: Budapest, Lubiana, Trieste… E infine Zurigo. Le frasi sulla penombra del Mediterraneo sono i suoi ricordi, di ragazzina che ha vissuto a Trieste, portata poi a Nord. Dove non ci sono persiane.

9 commenti

annetta | Mercoledì, 17 luglio 2013 @10:29

Io invece amo l'estate, anche nella torrida padania: la natura che esplode, le giornate che iniziano prestissimo e non finiscono mai, la voglia di stare fuori casa fino a notte, le sagre, i concerti all'aperto, i campi gialli di grano e verdi di granturco, le papere nei fossi che portano in giro i paperotti quasi adulti, le cicale di giorno e gli usignoli di notte, quando vaghi per casa accaldata e senti il loro cinguettio che ti mette in pace con la vita. Purchè sia estate sopporto anche le zanzare!

LISA | Mercoledì, 17 luglio 2013 @08:13

"Odio l'estate" è anche una vecchia canzone jazz. Mi piace in questa versione di Amalia Grè: http://www.youtube.com/watch?v=XdijphGntAY

? | Martedì, 16 luglio 2013 @20:27

a me piace lo stridio dei gabbiani ,la loro eleganza nel volo ad ali spiegate , il loro stare immobili sugli scogli ,il loro tuffo improvviso a cogliere un pesce . gabbiani di mare , così diversi da quelli di città .

Lilabella | Martedì, 16 luglio 2013 @18:06

E' bella la chiusa di queste frasi della poetessa Rakusa. Sembra di intravedere le case che respirano attraverso le persiane così come facciamo noi in questi pomeriggi d'estate. A me l'estate piace (pensate mi piace anche il rumore delle cicale). Contro il caldo peggiore cerco di bere molto e di cercare, quando mi è possibile, zone d'ombra. Sogno anche io come la poetessa un refolo di vento che mi faccia stare meglio e che mi faccia godere appieno questa estate. Un sorriso a te, Lisa, ed al salotto verde.

? | Martedì, 16 luglio 2013 @17:27

gabri la nebbia a roma mi piace soltanto quando aleggia sulla cupola di san pietro ma dalle mie parti ,acqua acetosa , non è molto bella ... in quanto all'estate sto in una cittadina così tranquilaa che mi viene voglia di venire via negozi chiusi poca gente per la strada , pochissimi in spiaggia , anche i vecchietti che rallegravano le panchine con i loro chiacchericci escono raramente questa crisi , tutto quello che succede ,qui fa paura ciao ,a dopo .

Gabriella | Martedì, 16 luglio 2013 @16:00

io odio l'estate. lo so scatenerò un mare di polemiche. ma l l'estate mi sembra una stagione urlata violenta i colori troppo accesi. sono romana e amo la nebbia. tanti anni fa mi trovavo a pavia e c'era una nebbia che non vedevo la persona che era con me. "latte di nebbia" non so se è precisa ma c''è un' espressione simile in pascoli che sento così mia. la ricercherò quando ritornerò a casa mia- per motivi personali staziono in casa di mia sorella da mesi- e ritroverò l'opera omnia di pascoli poeta da me molto amato. io amo le brume. di roma ma'autunno quei colori bruniti fantastici le mitiche "ottobrate romane? però non voglio fare la signora d'antan ma il luogo comune che non esistono più le mezze stagoni è vero. a roma per es si trapassa dall' estate rovente al freddo! e il mio dolce sognante autunno romano quello della mia infanzia e adolescenza dove se n''è andato?io lo aspetto fiduciosa..

? | Martedì, 16 luglio 2013 @12:32

BAGNO, scusate il pc ogni tanto si sconnette e allora scrivo di fretta

? | Martedì, 16 luglio 2013 @11:30

conosco quelle stradine roventi con sassi bianchi ,polverosi che pungono come stoppie i piedi scalzi e la grande calura dei pomeriggi dalla quale neanche un albero amico ti protegge . Era la mia estate in campagna dagli zii, il mio premio dopo la scuola ,dove la zia faceva torte miracolose e dove l'albero del giuggiolosolleticava le nostre cene all'aperto e dove il respiro fresco della notte entrava dalle finestre senza persiane .Adesso in spiaggia ,un bel bano per tutti ,!!!!!

annetta | Martedì, 16 luglio 2013 @09:44

E aggiungerei: cicale, la migliore colonna sonora dei torridi pomeriggi estivi mediterranei

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.