Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Quei giorni azzurri e quel sole dell’infanzia.

Venerdì, 19 luglio 2013 @08:47

"Quei giorni azzurri e quel sole dell’infanzia."
(Antonio Machado)
Quei giorni azzurri, l’estate dei bambini.

Le parole di oggi sono del poeta spagnolo Machado, morto nel 1939 in esilio in Francia (erano gli anni del generalissimo Franco e della guerra civile spagnola). Quando morì, in tasca gli furono trovati i suoi ultimi versi, questi. Mi hanno commosso, anche perché parlano di esilio, di struggimento per una patria lontana: ma la patria lontana può anche essere, semplicemente, l’infanzia.
Ho trovato questi versi incastonati dentro un romanzo che ho appena finito di leggere: "Un amore più forte di me" (Mondadori), brutta traduzione del titolo originale, Misión Olvido. Dell’autrice, María Dueñas, avevo molto amato il debutto, "La notte ha cambiato rumore", meritato bestseller: la storia di Sira, una sarta-spia, una specie di Coco Chanel incrociata con James Bond che passa informazioni cucendo messaggi in codice sui cartamodelli, tra Madrid, il Marocco protettorato spagnolo e la Lisbona degli anni Trenta… Ora ha scritto un libro meno potente, ma che ho letto con vero piacere. La storia di una quarantacinquenne come tante, una docente universitaria spagnola, che il marito lascia, all'improvviso, per una donna più giovane; lei allora cerca un motivo qualsiasi per andarsene, per lasciare la Spagna, per provare a dimenticare, e si ritroverà in California; a mettere le mani in un archivio dimenticato, sulle tracce di una missione francescana dell’Ottocento, Missione Oblio, appunto. Che è un titolo metafora per tutte le storie che incontrerà, per gli uomini del presente e del passato che le faranno capire che la "sua" missione non è quella dell’oblio, ma dell’accettazione, per ricominciare.
Come ogni venerdì, Friday Lisa: i versi di oggi in originale, quindi in spagnolo.

6 commenti

Lilabella | Venerdì, 19 luglio 2013 @21:59

Di Antonio Machado cara Lisa conosco una poesia che inizia con il verso Miracolo puro..ma ora non riesco a trovarla su internet (e poi dicono che nella rete c'è tutto!). Una poesia che parla del miracolo della vita ma tutto ha inizio dalla meraviglia dell'infanzia. Quanto ai libri diciamo che sono in un lungo periodo di fermo ma per i consigli estivi ho le orecchie aizzate!!! Un saluto serale a te, Lisa, ed al salotto verde.
@ Carla: buone vacanze anche a te.

carla | Venerdì, 19 luglio 2013 @20:22

ho avuto tra le mani Gioia: è delizioso lo spillo! Però mi mancano i tui articoli di moda... anche se ieri mi sono trasformata in Benedetta e ho comprata una Tshirt ( questo potevo permettermi in tempi di recessione !) tutta palliettes e forse per quando compirò i quarant'anni mi metto anche i tacchi chissà che prima che diventi grandi diventerò una signora per bene...
Buone vacanze a tutti!

? | Venerdì, 19 luglio 2013 @18:28

Todo pasa y todo queda....

LISA | Venerdì, 19 luglio 2013 @16:31

Lunedì prossimo (che è anche l'ultima settimana di Buongiorno, prima della pausa estiva: già, anche i Buongiorno vanno in vacanza!), posterò anche i miei consigli di lettura estate 2013. Pochi ma buoni!

carla | Venerdì, 19 luglio 2013 @15:31

ecco il consiglio di lettura estivo tanto desiderato!, anche a me era paciuto tanto" la notte ha cambiato rumore..." proverò a leggere anche questo.

Francescasièsposata | Venerdì, 19 luglio 2013 @10:13

E' per quello che canto, che faccio musica con i "ragazzi" come li chiamo io... Perchè sappiamo divertirci come i bambini o anche peggio ee è qualcosa che libera l'anima, la rende leggera! :-)

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.