Lisa Corva

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Summer architecture: un’eco-piscina in mezzo al fiume, a Manhattan.

Sabato, 20 luglio 2013 @08:14

Il sogno è quello di un’eco-piscina a Manhattan: una vera e propria piscina galleggiante, con acque del fiume filtrate. Ma è anche uno dei più grandi progetti civici di "crowdfunding", di "finanziamento dal basso", al mondo: perché tutti possono partecipare. Basta comprare, semplicemente mandando una mail, una piastrella, su cui verrà scritto il proprio nome, che verrà davvero inserita nei lavori di costruzione di +POOL (è questo il nome del progetto). Molto meglio che dare il proprio nome a una stella, almeno ci si può fare il bagno dentro! E costa solo 25 dollari (ma chi vuole, ovviamente, può donare molto di più). L’eco-piscina, che ha la forma di una croce, sarà divisa in quattro parti: Kids, per i bambini; Sports, per gare acquatiche; Lap, a corsie; e Lounge, più relax. Il primo passo sarà la costruzione di un Float Lab, una specie di laboratorio galleggiante, per sperimentare il filtraggio delle acque dell’East River. E l’obiettivo finale, sempre che la raccolta fondi delle 70mila piastrelle preventivate riesca davvero, è di aprire la piscina entro il 2016, giusto in tempo per i Giochi Olimpici a NYC. Intanto +POOL sta raccogliendo le forze e l’entusiasmo di giovani creativi americani: gli ideatori, con i loro studi Family e Playlab, hanno trent’anni, e sono riusciti a coinvolgere la Columbia University, oltre a blog di architettura come Architizer e Archdaily. Non solo: il loro progetto è supportato dal visionario New Museum sulla Bowery, il museo d’arte contemporanea disegnato da un’archistar, la giapponese Kazuyo Sejima (con il suo studio SANAA); e diretto, ci piace ricordarlo, da Massimiliano Gioni, che è anche il giovane curatore della Fondazione Trussardi, e, soprattutto, della Biennale di Venezia di quest’anno. Insomma: creatività chiama creatività. E noi tutti sogniamo di fare splash guardando la skyline di Manhattan. Per vedere il progetto e partecipare: www.kickstarter.com/newmuseum

Questo è l’articolo che ho scritto, qualche settimana fa, per D di Repubblica. Nel frattempo il finanziamento "dal basso" ha raggiunto il primo step: si farà il Floating Lab! Ma tutti siamo ancora in tempo a partecipare. E’ bello, vero, quando l’architettura ha la forza del sogno e coinvolge tutti? Intanto, su D di questa settimana, di edicola oggi, un mio altro archi-pezzo, stavolta su un italiano in Cina.

1 commento

? | Sabato, 20 luglio 2013 @11:04

grande Usa che sai guardare avanti ...ma io mi tengo ben stretto il mio adriatico naturale,genuino, pescoso ,che dopo una bella nuotata ti lascia in bocca un dolce sapore di sale ........lisa che ci fai leggere sotto lìombrelone ? buona giornata

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.