Lisa Corva

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A proposito di royal baby e di aspiranti madri.

Martedì, 23 luglio 2013 @17:22

Anche voi nella follia del royal baby? Ma mentre gli occhi di tutti sono puntati sull'erede d'Inghilterra, un appello alle aspiranti madri. Una mia cara amica, e collega giornalista, Marina Speich, che ovviamente ha letto il mio primo libro, "Confessioni di un'aspirante madre", sta scrivendo sulla possibilità di congelare gli ovociti in giovane età.
Per alcuni si tratta di una "seconda rivoluzione sessuale" che permette in un certo senso di fermare l'orologio biologico alle donne e renderle fertili anche dopo essersi realizzate nel lavoro, magari dopo i 40 anni, quando invece le donne fanno molta più fatica a diventare mamme naturalmente. Qualcuno di voi l'ha fatto? Se avete voglia di raccontare la vostra storia, potete scrivere qui, o direttamente a Marina: speich@mondadori.it

E chissà cosa ne penserebbe Emma, la protagonista di "Confessioni di un'aspirante madre"...

4 commenti

Lilabella | Mercoledì, 24 luglio 2013 @22:01

Anche a me come Patri è piaciuto vedere il bambino in braccio alla mamma che in effetti era davvero stupenda, semplice e stupenda.

LISA | Mercoledì, 24 luglio 2013 @16:14

Mi sono piaciuti i sorrisi felici della royal family; i capelli perfetti di Kate, e il semplice abito a pois che ricorda quello di Lady D quando uscì dalla maternità. Forse una citazione involontaria, forse no. Ci sono abiti che hanno qualcosa di speciale dentro. Non solo nella memoria.

patri fiorista | Mercoledì, 24 luglio 2013 @14:54

Ciao lisa, no il congelamento degli ovociti non l'ho fatto, io ero fuori tempo massimo e poi credo che abbia anche un costo non indifferente. Se non ricordo male credo che Carmen risso lo ha fatto. Come ha detto Luca Bianchini di Vanity Fair, la Real family è da 2.0!!!!!é sempre un tuffo al mio cuore quando vedo che un bambino esce dall'ospedale nel modo giusto, tra le braccia della sua mamma.Patri

Lilabella | Martedì, 23 luglio 2013 @21:57

In materia io non sono ferrata. Appartengo a quelle donne che non hanno avuto la fortuna di incontrare la giusta materia prima (Lisa capisci a me). Ma ritengo che le applicazioni della scienza che diano nuove possibilità alle donne siano solo da incoraggiare.
Intanto ho visto il pargoletto in tv! Ed ora aspettiamo il nome, chissà!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.