Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Ci sono abiti, nella memoria, che per sempre ti ricorderanno il mare.

Martedì, 10 settembre 2013 @09:41

"Mia madre si vestiva di chiaro. Sul suo abito da spiaggia, bianco e senza maniche, erano impresse delle navi, velieri, intonate al mare. Il bolero aveva lo stesso motivo. Mi piaceva contare quelle navi…"
(Ilma Rakusa)
Ci sono abiti, nella memoria, che per sempre ti ricorderanno il mare. Qual è il tuo?

L’aria ormai sa di pioggia e del sole dolce di settembre. Sabato e domenica ero a Trieste, e oltre a vedere una spettacolare mostra di Kounellis nell’ex Pescheria (relitti di barche appoggiate sui vecchi banconi di marmo e pietre appese al soffitto, la poesia e il senso della fine), sono andata al mare. Per questo mi sono piaciute le frasi di oggi, tratte dalla breve autobiografia "mitteleuropea" "Il mare che bagna i pensieri", Sellerio; anche perché sono i ricordi di estati nel mio mare, a Trieste. Di quando l'autrice era piccola, negli anni Cinquanta, e c'erano "gli abiti da spiaggia", prima, molto prima, di parei e caftani.
E tra poco bisognerà mettere via gli abiti che sanno di estate: per me, è un "little white dress", un leggerissimo abito corto di cotone indiano, con le maniche a pipistrello, che mi ha regalato anni fa un’amica indiana, e che metto sempre e solo sull’isola. Un abito che sa di estate, come altri che non ci sono più. Alcuni me li ricordo ancora: ricordo il colore e la sensazione del tessuto, un lino color aragosta, un lino bianco con i bottoni rivestiti di stoffa. Gli abiti dell’estate. E il vostro, qual è?

10 commenti

Anonimo | Mercoledì, 11 settembre 2013 @13:07

Grazie Lisa! riuscirò a visitare la mostra a novembre(almeno spero). E aggiungo: dove mai si può trovare altrove un siffatto Mercato coperto del pesce con tanto di campanile, seppur di minime proporzioni? ( ma non tanto). TS è unica!

LISA | Mercoledì, 11 settembre 2013 @09:21

Grazie a tutte per le belle foto dal passato... Adoro quel che raccontano gli abiti.

LISA | Mercoledì, 11 settembre 2013 @09:20

Giusy, la mostra di Kounellis nell'ex Pescheria rimane aperta fino al 6 gennaio: spero proprio tu riesca a vederla. Qui trovi qualche foto, compreso l'artista con la sua bella faccia da pescatore greco. Ma è molto più spettacolare, credimi. http://ilpiccolo.gelocal.it/foto-e-video/2013/08/27/fotogalleria/kounellis-nell-ex-pescheria-la-mostra-in-anteprima-1.7643205?p=0

Elisa | Martedì, 10 settembre 2013 @18:25

Il mio abito da sposa che si gonfia leggero, ai miei piedi il mare di Sicilia, un blu infinito dove persa nell'amore mi perdevo dentro esso.

Noemi | Martedì, 10 settembre 2013 @16:09

La prima estate in vacanza col fidanzato, in un'assolatissima Sicilia. Il mio abito in cotone fresco era senza spallina, dal taglio a impero, e lungo sino ai piedi nel quale terminava con un leggero volant. Ed era di uno splendido verde acqua. Ricordo che dentro mi ci sentivo una regina, che mi piaceva perchè mostrava le spalle sporche di lentiggini, e che quel frusciare allegro di stoffa tra le gambe, in mezzo a tutta quella sabbia, quella luce, bastava a farmi sentire felice, bella, serena.

Laura | Martedì, 10 settembre 2013 @14:41

Ricordo la mia mamma con un prendisole a piccola fantasia, spalline sottili e con un volant in fondo. Bella e sorridente come sempre

Giusy | Martedì, 10 settembre 2013 @13:51

Sull'onda di Carla e Lia, per via di una vecchia foto scattata su un lungomare ligure, l'abito che allora (anni '50 credo) indossava mia madre, alta e snella, più che snella, magra. (la scrivente ne ha ereditato solo una parte..) Foto in bianco e nero ma il ricordo è a colori.. tessuto forse di lino, corpetto scollato e quadrato, gonna a larghe pieghe che finiva con una serie di decorazioni azzurre somiglianti alle onde del mare. Era sorridente, lei, appoggiata al braccio di mio padre. La figlia, ieri e oggi, usa copricostume al ginocchio, etnici e delicatamente colorati.
Lisa, chissà se riuscirò a raggiungere "Santa maria del Guato" prima che la mostra chiuda. Mi piacerebbe.

lia.mo | Martedì, 10 settembre 2013 @13:14

Bello Lisa questo ricordo di vacanze al mare in tempi lontani....mia mamma aveva un vestito bianco con bolle colorate a vita e gonna a ruota....bellissimo...fatto dalla sarta. Erano gli anni cinquanta. *-*

LISA | Martedì, 10 settembre 2013 @10:45

Che bel ricordo, Carla. E' vero, a un certo punto, credo negli anni Settanta, andavano di moda gli "chemisier" (da "chemise", camicia), dritti e semplici come delle camicie lunghe, con i bottoni davanti e una cintura. La memoria degli abiti.

carla | Martedì, 10 settembre 2013 @10:31

Il mio è l'abito di mia madre un chemizie ( non sono se si scrive cosi) blu con i bottoni dorati che mi mamma metteva d'estate quando usciva a bere il caffè con mio padre con dei gioielli d'avorio acquistati in un viaggio...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.