Lisa Corva

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Cicatrici.

Venerdì, 15 gennaio 2010 @07:18

"E quello fu l’abbandono – mi abbandonai, mentre stavo fra le sue braccia, a fantasticare di un futuro. Mi abbandonai a pregustare, con piacere, il modo in cui avremmo imparato a conoscerci; a conoscere di noi ogni muscolo, ogni terminazione nervosa, ogni cicatrice, ogni genere di cicatrice, anche quelle che da soli non riuscivamo a vedere, per trovare le quali occorreva un’altra persona".
(Kamila Shamsie)

Saprò che mi ami, quando vedrò i graffi del tuo cuore.

(Kamila Shamsie è una giovane scrittrice pakistana, che vive a Londra. La seguo da anni: questa frase è tratta dal suo romanzo "Versi spezzati", Ponte alle Grazie, storia lieve e intricata di una ragazza e di sua madre, femminista e attivista politica, scomparsa, forse morta… Ma un giorno riceve un messaggio nel codice segreto che sua madre e il suo amante, un poeta, usavano per comunicare tra di loro. Sarà ancora viva? Sì, sembra un thriller, ma non lo è. E’ solo un thriller dei sentimenti. Ora è uscito il quarto romanzo della Shamsie, "Ombre bruciate", e io dovrei incontrarla presto per un’intervista, sono molto curiosa)

12 commenti

LISA | Lunedì, 18 gennaio 2010 @00:13

Davvero, ANTO 77, A Milano c'è un mercatino Stella-style? Ma ci sei stata?

anto77 | Sabato, 16 gennaio 2010 @20:56

Abbandonarsi fino al punto di permettere a qualcuno di vedere anche ciò che, per difendert,i non vuoi vedere.
Quelle cicatrici che hai cercato di nascondere, di dimenticare ma che, inesorabili, si ripresentano come fantasmi da cacciare.
Poterli affrontare senza paura con qualcuno al tuo fianco...

Mi sa che qualcuno a Milano ha copiato la fantastica idea di Stella (il mercatino delle cose dimenticate nell'armadio... regali sbagliati da barattare ecc...)

Un bacio e buona serata a tutte

LISA | Sabato, 16 gennaio 2010 @19:28

Per CLAUDIA MDG E TRILLI: la poesia che Montale dedicò alla moglie è una delle più struggenti poesie sull'amore coniugale che io abbia mai letto. (E, Trilli, grazie della presentazione!). Per LILA: spero che tutto l'archivio blog appaia presto! Solleciterò ancora il maghetto web che mi aiuta. Per FRANCA: se lo stai perdendo, se lui si è spaventato, se non ha capito e ricambiato il tuo abbandono, forse non è l'uomo giusto...

claudia mdg | Sabato, 16 gennaio 2010 @17:58

E brava trilli, a 17 anni già così esperta di poesia.

"Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue."
Grazie per avere ricordato questi bellissimi versi

JeSuiSLaTrilli | Sabato, 16 gennaio 2010 @14:06

ps: DIREI CHE PER ME LA RISPOSTA PIù BELLA A QUESTA POESIA E' HO SCESO DANDOTI IL BRACCIO DI MONTALE;)
la leggevo in questo preciso momento , chi meglio di lui ha saputo rappresentarci (anche se in un quadro molto più triste) le cicatrici che si porta dentro ? La moglie.. il suo amore, una parte di lui, è ferito. Lei era i suoi occhi! ;) la trilli si scusa per un altro commento ;) un bacio!

JeSuiSLaTrilli | Sabato, 16 gennaio 2010 @14:00

Si si Lisa proprio la trilli di peter pan.. mi chiamano così da quando sono piccola.., frs un pò di veità c'è anche in me(; frs ognuno di noi rimane per sempre un pò legato all'innocenza di un bambino nO?
Comunque il mio amore è proprio la a Ferrara, oh cielo mi vengono i brividi a nominarla, ma brividi piacevoli.
Già quasi tutte le mattine sul city, ti ho scoperto da poco, quindi non ho ancora conosciuto le protagoniste dei tuoi libri ma approfondirò questa conoscenza al più presto(;
io beh amo molto la poesia, e faccio canto , quindi scrivo molte canzoni e testi che per me sono poesia, anche se magari non rispecchiano nessuna metrica.
Beh, questa sono io; diplomata in danza classica amante delle lingue e (beh chi non lo è) dello shopping, faccio equitazione e insieme a canto anche recitazone.
Ma non sono aspetti interessanti no?
Ho 17 anni e vivo in una società di ragazzi se non qualche rara eccezzione che ha solo un chiodo fisso(immaginiamolo raggazze =] ) , e l'unico modo per evadere a questo mondo è quello di scappare nel mio mondo parallelo dove ci siamo io la mia voce un microfono fogli bianchi e penna, ed è quello il momento più bello della mia giornata parallela(; scrivere ...
eccola la trilli!

LISA | Sabato, 16 gennaio 2010 @12:28

Dunque, TRILLI (nel senso di Campanellino Trilli, vero?), che vive a Genova ma ha il cuore a Ferrara (bellissima città, e vogliamo parlare del pasticcio di maccheroni che sa vagamente di tartufo?)... Sai, mi piace moltissimo:
"Il cielo è scuro,
pioverà,
sarà quello il momento in cui mi farò vedere da te".
Raccontami qualcos'altro di te. Sei arrivata qui perché ci incontriamo ogni giorno su City? Ma hai già conosciuto anche Emma e Stella, le protagoniste dei miei libri? Racconta racconta...

JeSuisLaTrilli | Sabato, 16 gennaio 2010 @09:47

Avrei voluto anche io lasciarmi andare a quel piacere,
avrei voluto anche io vivere ogni attimo di quel suo respiro,
prenderlo, farlo mio e poi lasciarlo andare come era destino.
Ma forse io sono troppo sbagliata,
troppo me stessa per seguire il destino.
Allora corro ,
nella speranza di poter riprendere ancora quel soffio di vita .
Il cielo è scuro,
pioverà,
sarà quello il momento in cui mi farò vedere da te,
Le mie lacrime si confonderanno con la pioggia .
Io lo so, la speranza scioglie le lacrime,
ma allora perchè mi ritrovo sempre li?
Riavrò quel respiro, ti vivrò ancora. Lo so.
Aspettami.
(by me)
le cicatrici servono, ti aiutano sicuramente a crescere. ma sono anche i ricordi più belli,, anche se certe volte dolorosi (;
LISA SONO BELLISSIME. GRAZIE.

CLAUDIO | Venerdì, 15 gennaio 2010 @14:59

....le cicatrici, ci aiutano a crescere.....
....a volte, un Amico/a può aiutarci a non farle "sanguinare" più....(dedicata ad Irene).

Buon pomeriggio a tutti.

Lila | Venerdì, 15 gennaio 2010 @14:23

Un'altra cosa Lisa ma recuperare i tuoi buongiorno del 2008 sarebbe impossibile? Grazie.

La leoncina | Venerdì, 15 gennaio 2010 @13:52

Buongiorno Lisa. Te la ricordi questa?
Eros

Sgualcito il lenzuolo aleggia ricordo
l’odore serra che cancella il sonno
impressi restano dai baci mordo
vita, energia, parole senza senno
parole al vento tu che sei mio porto,
lontano un miglio basta un solo cenno,
alata spuma calda il tuo trasporto
che l’onda avvolge, come il mio lenzuolo
riporta rena, orma d’amante accorto.

E inarcata la schiena, in un angolo
le mani sfogliano la nuda pelle
abbandonata acrobata, scivolo
in un’altra dimensione poi nelle
sfere, ai bordi di un sogno di bambino
mentre la notte s’allontana in quelle
luci di città dalla finestra il pino
si muove e la mano che invito
mi tocca, m’accompagna, sino
l’orlo del vestito, ancora sgualcito.
Eh sì, cara Lisa, solo dai graffi al cuore si capisce se c'è l'amore vero. Grazie per il bellissimo buongiorno di oggi. Lila

franca | Venerdì, 15 gennaio 2010 @08:51

mi sono abbandonata ma ho sbagliato e lo sto perdendo

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.