Lisa Corva

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Ci sono mesi che hanno un colore. Settembre è stato azzurro.

Lunedì, 30 settembre 2013 @10:15

"Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l’amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno"
(Bertolt Brecht)
Ci sono mesi che hanno un colore. Settembre è stato azzurro.

I versi di oggi sono tratti dall'antologia "Poesie d’amore del Novecento", Mondadori. Ma la poesia di Brecht è così bella che ve l'ho ricopiata tutta. La traduzione è di Roberto Fertonani.

Un giorno di settembre, il mese azzurro,
tranquillo sotto un giovane susino
io tenni l'amor mio pallido e quieto
tra le mie braccia come un dolce sogno.
E su di noi nel bel cielo d'estate
c'era una nube ch'io mirai a lungo:
bianchissima nell'alto si perdeva
e quando riguardai era sparita.

E da quel giorno molte lune
trascorsero nuotando per il cielo.
Forse i susini ormai sono abbattuti:
Tu chiedi che ne è di quell'amore?
Questo ti dico: più non lo ricordo.
E pure certo, so cosa il tuo pensiero.
Pure il suo volto più non lo rammento,
questo rammento: l'ho baciato un giorno.

Ed anche il bacio avrei dimenticato
senza la nube apparsa su nel cielo.
Questo ricordo e non potrò scordare:
era bianca e scendeva giù dall'alto.
Forse i susini fioriscono ancora
e quella donna ha forse sette figli,
ma quella nuvola fiorì solo un istante
e quando riguardai sparì nel vento.

8 commenti

LISA | Mercoledì, 2 ottobre 2013 @19:23

Ciao Olga ex Kalashnikov! Pensa che mi era molto piaciuto "Le vite degli altri", il film tedesco ambientato nell'ex DDR che prese l'Oscar nel 2007 come miglior film straniero. Ma non mi ricordavo assolutamente ci fosse la poesia di Brecht.

Giusy | Martedì, 1 ottobre 2013 @14:22

Errata corrige: si comincia. Meglio rettificare, c'è sempre qualcuno pronto a darti della scema...

Anonimo | Martedì, 1 ottobre 2013 @14:20

Eh si' Lisa, a volte la memoria fa cilecca...era Kurt Weill. E forse era Valentina Cortese invece della Lazzarini...in Giovanna dei Macelli (peccato veniale, vero?) Davvero speciali i tuoi genitori. E' dall'infanzia che si cominnelcia... ( Anch'io ricordo una splendida Milva nell'Opera da tre soldi, ma '70 ero già grandina: "tutta vele e cannoni la nave pirata...." Lo sai che conserviamo ancora un vinile comprato al Piccolo dopo la rappresentazione? Sempre un piacere leggerti, bella mia....

Olga | Martedì, 1 ottobre 2013 @11:16

sentii questa poesia per la prima volta nel film "le vite degli altri". E più di qualsiasi opera teatrale rimasi colpita dalla semplicità della tomba di Brecht a Berlino. Un caro saluto

LISA | Martedì, 1 ottobre 2013 @10:39

Giusy: io ricordo Milva diretta da Strehler nell'Opera da tre soldi al Piccolo Teatro di Milano. Musica di Kurt Weill. Ero piccola ma i miei genitori mi facevano respirare la Milano anni Settanta, cosa di cui sarò sempre grata. "Mostra i denti il pescecane / e si vede che li ha / Mackie Messer ha un coltello / ma vedere non lo fa...". Milva sulla scena, indimenticabile.

carla | Lunedì, 30 settembre 2013 @17:29

Quando la leggo con i miei ragazzi cala un silenzio e un "oh" di meraviglia alla fine della lettura...

Giusy | Lunedì, 30 settembre 2013 @13:51

Mi ha stupito questa poesia, così romantica e lieve. Pensare che di Brecht ho forte ricordo dell'Opera da tre Soldi, musicata Kurtweiler,(?) (non sono sicura di aver scritto bene, però) Madre Coraggio (forse), Ricordo Giovanna dei Macelli interpretata da una magnifica Giulia Lazzarini. Chiedo scusa per le eventuali imprecisioni, vado così, a spanne nei ricordi d'antan. Non ho tempo per googleare e anche se sbaglio...almeno sono spontanea. Grazie davvero per avermi fatto conoscere un lato di Brecht che ignoravo.

Danae | Lunedì, 30 settembre 2013 @11:50

Per me settembre è il rosso acceso della foglie che iniziano a cadere.. E la pioggia che rende tutto lucido! La poesia è davvero molto bella! Conoscevo Brecht solo per il teatro ma questa è proprio un bella sfumatura! Grazie Lisa!

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.