Lisa Corva

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Quei rossetti e quei profumi che ci raccontano storie del passato. Aspetto le vostre.

Venerdì, 4 ottobre 2013 @09:13

"L’unica cosa che la consola, quando la luce scivola via, quando fa freddo e si sente ancora più sola, è sentire, a volte, il profumo della nonna. Capita per caso mentre cammina, o è seduta in un bar, in coda per l’autobus. Dura sempre il tempo di un respiro. Quasi impercettibile, non fosse che Benedetta lo conosce da sempre. Le signore che lo usano hanno spesso un rossetto che tende all’arancione, lo stesso che portava lei. E quel profumo. «Spuma di Sciampagna», si chiamava, un sapone da poco che la nonna comprava e teneva nell’armadio delle lenzuola, per profumarle. E il talco, che conservava in bagno. Chissà se lo fanno ancora. Chissà se la nonna l’aveva mai assaggiato, del vero champagne. Ma ogni volta che incrocia quel profumo, o un’anziana signora con il rossetto vagamente arancione, sorride, perché è come se la nonna le volesse far sapere di essere ancora qui".

Il Buongiorno di oggi è una pagina del mio ultimo libro, "Ultimamente mi sveglio felice". Mia nonna non usava rossetto arancione, e neppure Spuma di sciampagna: sono frammenti di ricordi rubati ad altre persone... Come sempre fa chi scrive. Oggi, però, a Trieste, alla Drogheria 28 in via Ciamician 6 (che è una libreria antiquaria ma... profumata), vi aspetto per raccontarvi e per ascoltare storie di cosmetici del cuore. Alle 18. Storie e profumi perduti. Storie che aspetto anche qui. Scrivetemi!

15 commenti

Gabriella | Lunedì, 7 ottobre 2013 @19:38

la mia fiera indomita nonna materna se n'è andata nel 1985 io avevo 20 anni. in un modo brutto. era una donna solare allegra piena di vita ma la sua mente è stata attaccata dalla demenza senile e vedeva i diavoli dapperttutto. poi il suo corpo ha ceduto. io ero la sua nipotina preferita perchè la primogenita. non voglio ricordarla come negli ultimi mesi ma così:: voleva uscire tutti i gg prendeva l'autobus e andava nel centro di roma. ma SEMPRE prima si passava un rossetto rosso vivace sulle labbra e-a me semnrava buffo-era un po' maldestra forse nella fretta di uscire; il rossetto le finiva sempre sui denti. e poi indossava un cammeo.sempre.

LISA | Lunedì, 7 ottobre 2013 @09:22

Marta: forse il jazz è blu, come il Blue Note, come il jazz di Coltrane. La mia colonna sonora è come quella di un film di Woody Allen. Jazz allegro e vintage, caldo e cantato, le parole sono le strizzate d'occhio di Cole Porter. E poi, quando meno te l'aspetti, brezza fredda di jazz svedese, Est, come una finestra aperta sulla notte.

LISA | Lunedì, 7 ottobre 2013 @09:14

Aminta, sì: Benedetta - la ragazza dalle unghie blu, la protagonista del mio libro - più che poco amabile forse è poco amata. Si difende. Legge gli oroscopi-poesia e sogna. E poi non vuole più sognare. Ma poi i sogni la accarezzano ancora, sul cuscino, insieme a quel profumo di desideri sospesi. Sono quelli, i desideri sospesi, che sanno di arancia amara.

LISA | Lunedì, 7 ottobre 2013 @09:11

Lilabella, che un'ombra di rossetto ti porti fortuna per questo nuovo forseamore. Quando le ombre diventano sogni e poi diventano vere.

Aminta | Domenica, 6 ottobre 2013 @19:55

Benedetta asha che cammina sul filo degli affetti. Funambola. Nonna non nonna, madre poco madre, un amico più che amico, un innamoramento senza sbocchi pratici. se la si spoglia di lustrini e unghie blu, troviamo un persona curiosa e strana e poco amabile. Sembra leggero il romanzo ma non lo è affatto

Ilaria | Domenica, 6 ottobre 2013 @01:39

Certo, spuma di Sciampagna..che buffo, era il profumo anche della mia nonna..ho trovato il talco al supermercato e l'ho comprato per profumare il cassetto dei ricordi.. :)

Gabriella | Sabato, 5 ottobre 2013 @20:36

Patri fiorista lo sai che quando leggevo silenziosamente il blog di lisa ti ho rubato "i tuoi soffi"? plagio..è la tua un'espressione bellissima. ma non la ricordo bene. come dicevi: "soffi di...?" non ti ruberò più tuoi soffi ma mi terrò questa poetica espressione per me!

Lilabella | Sabato, 5 ottobre 2013 @18:56

Grazie Patri! Un sorriso per te. Spero proprio che il tuo augurio mi porti fortuna.

patri fiorista | Sabato, 5 ottobre 2013 @15:41

Lila, sono tutta incrociata........Un tornado di soffi alla gardenia.
Un abbraccio Patri

Marta | Sabato, 5 ottobre 2013 @13:56

Per Lisa: per me il colore del jazz è il blu, che ne pensi?
Ps: il mio jazz è un cd dono del mio amico chenonmiparlapiù-tuo lettore per un mio compleanno, john coltrane - a love supreme. Quel cd mi commuove sempre ogni volta che lo ascolto....

elisa | Sabato, 5 ottobre 2013 @11:45

Cara Lisa, ti lascio la mia storia di rossetto, c'è anche un po' di erotismo dentro. Dunque, si tratta del mio primo rossetto, equivalente alla "prima volta", il rossetto che ho comprato con i miei primi soldi per le mie prime uscite. Era della marca Cacharel, con un astuccio color rosa-bronzo che terminava con una bocca incisa sulla punta. A ripensarci (oggi, non allora che forse non ero molto sveglia) aveva una forma tremendamente fallica. Il suo colore era molto naturale e secondo la mia amica M. dava alle labbra il classico "aspetto mozzicato", in altre parole, sembrava che mi fossi appena mordicchiata sensualmente le labbra. Ero molto orgogliosa di quell'effetto e mettevo su una sorta di "broncio alla francese". Darei non so cosa per ritrovarlo...ma sembra che la marca Cacharel sia sparita dalla circolazione!
Molto toccante il tuo racconto sul profumo della nonna, mi ci riconosco molto : )

anna | Venerdì, 4 ottobre 2013 @23:28

Grande Lisa, mi hai commosso con queste parole...
Ho ripensato alla mia di nonna: una vita da principessa in pantofole vissuta in cucina ma, quando c'era un'occasione che la potìrtava fuori di casa, un velo di rossetto rosa antico, una fila di perle e si trasformava in una regina!
Grazie Lisa, riapro il tuo splendido blog dopo un'estate di sole e pensieri... Bentrovata..
Anna

Lilabella | Venerdì, 4 ottobre 2013 @22:07

Io amo il rossetto arancione, ultimamente ne metto uno tenue che fa risaltare l'abbronzatura.
Lisa e ragazze del blog una novità: sono un po' invaghita di un uomo.
Incrociate le dita per me? Io spero, spero, spero.. :)

LISA | Venerdì, 4 ottobre 2013 @12:19

Jazz!

Marta | Venerdì, 4 ottobre 2013 @12:18

Lisa qual'è la colonna sonora della tua vita? Una o più canzoni preferite?

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.