Lisa Corva

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A Trieste, poesie di confine disegnate a colori in stazione. E la cronaca dei miei rossetti vintage.

Lunedì, 7 ottobre 2013 @09:51

"Sbarazzo il cuore della frontiera.
Sulla mia tavolozza un mazzo di stelle"
(Paola Pisani)
Poesie di frontiera, tra addii e arrivi. Per attraversare tutti i confini.

E’ successo a Trieste, esattamente nei giorni del mio reading: Elisa Vladilo, amica artista, ha colorato il pavimento della Stazione Centrale di Trieste a grandi strisce di rosso, giallo e arancione. Dove donne di tutto il mondo (ma che vivono a Trieste), e in tutti gli alfabeti, hanno scritto versi di poesia, tra i colori. Bello, vero? L’intervento di public art si chiama "Rime d’origine" e, camminando tra i colori e le poesie, ho raccolto il Buongiorno di oggi. Quanto a Elisa, che negli anni ha "ricucito" confini e "impacchettato" il Molo Audace a Trieste, e che continua a dipingere di colore le città, la trovate qui: http://www.elle.it/Elle-Decor/Una-citta-dipinta-di-blu e http://www.elisavladilo.it

E dunque, sono stata a Trieste per il mio reading vintage in drogheria. Vestita anch’io assolutamente vintage: un tailleur nero che apparteneva a mia mamma, con ricamati dei glitter neri su nero; gli orecchini di perle della nonna; e un incredibile soprabito color verde, di shantung di seta, ricoperto di strass luminosi sul colletto e sul bordo delle maniche tagliate a tre quarti. L’avevo comprato in un negozio di seconda mano a Boston, anni fa, prima ancora di immaginare la mia nuova eroina vestita di glitter e di strass…Ed è quello che vedete nelle foto della pagina verde del blog, scattate in piazza Unità a Trieste.
Tocchi vintage e romantici al reading. Prima di tutto il posto, che è una vecchia drogheria, abbandonata per anni, recuperata da Simone Volpato (che è anche un editore, oltre a scovare libri e disegni d’antiquariato) e da sua moglie Michela Messina, storica d’arte e di moda. Abitano proprio di fronte alla drogheria, in via Ciamician 6 a Trieste, e a furia di vederla chiusa hanno cominciato a immaginare di ridarle vita… Ed ecco quindi Drogheria 28 (perché il palazzo è del 1928), con i vecchi scaffali di legno, ripuliti e rilucidati, e in vetrina, tra i libri e le grafiche d’antan, anche le vecchie confezioni di cipria e di rossetti, e i vecchi manifesti pubblicitari trovati in magazzino. Eccola qui: http://www.simonevolpatoeditoria.it/menu.php?id=71 Che dite? Location perfetta per il mio reading. Michela Messina, che aveva al collo un foulard di Mila Schön (la stilista di cui ci fu una mostra a Trieste, perché nacque all’inizio del Novecento a Traù, ora Trogir, in Dalmazia, ed il motivo per cui ci siamo conosciute), ci ha raccontato dei primi rossetti della storia. Mentre Arianna Boria, giornalista del Piccolo, lei sì vera esperta di vintage, amica sin dal mio primo libro (è così che ci siamo conosciute!), ha raccontato di Benedetta, del rossetto perduto, del profumo di desideri sospesi, e ha letto una pagina dal suo personale Piccole Donne: una vecchia, amata copia cartonata del 1965 che ha portato al reading. Ma le storie sono arrivate anche da tutte le ragazze (ragazze anche di ottant’anni, certo), arrivate nella drogheria antiquaria: c’era chi aveva trovato un portarossetto d’argento (ce l’avevo anch’io da esibire! anche se ormai i rossetti di ricambio non si trovano più), chi il profumo dei sedici anni di cui conserva ancora una micro-boccetta (Madame Jolie di Balmain), chi ha mostrato il kit senza cui non esce di casa, con tre rossetti che mette uno dopo l’altro. Quanti talismani, quante schegge di luce nella nostra vita, o anche semplicemente in borsetta.

2 commenti

Graz Chelli | Giovedì, 10 ottobre 2013 @20:35

Correva l"anno 1969 ! Giugno , quasi la fine della terza media.
Swinging London , minigonne , il maggio del 68 francese etc. Anni rivoluzionari ! Qui "solo" il primo rossetto !
Scuola media ancora di concezione pre-riforma, ovvero maschi da una parte e rigorosamente separate, le ragazze dall'altra ! Grembiule nero over- oll! Vietati i pantaloni e concessa , dalla Preside, su deroga specifica accordata solo per la gita scolastica appena finita , la gonna-pantalone !!! Trucchi, mascara o rossetti rigorosamente banditi !
Mi ricordo questo meraviglioso astuccio turchese ad arabeschi comprato all'UPIM : ( Unico Prezzo Italiano Milano all’epoca allettante più di adesso !) con all"interno un improbabile rossetto bianco leggermente ( per aumentare ulteriormente l'effetto Kabuki) il bastoncino un po’ argentato ! Il risultato era che sembravi perennemente su un ghiacciaio con le labbra spalmate di Labisan! A me piaceva immensamente ! Una volta avevo provato l'effetto del rosso , usando quello della mamma, che però mi era sembrato troppo accentuato perché aumentava esageratamente il volume e faceva spiccare l smisuratamente la bocca ; il bianco invece mi sembrava perfetto ! Rendeva le labbra sottili !
Ovviamente si metteva solo usciti dalla scuola .
Vuoi che vuoto la borsa sul banco, alla ricerca di chissà cosa in attesa dell'imminente campanello mentre la prof di matematica si aggirava tra i banchi come un cane da tartufo alla ricerca , a sua volta, di trasgressioni da reprimere e disobbedienze da scoprire !
Eccola trovare il mio meraviglioso rossetto ! Me la ricordo ancora la sua faccia furba e compiaciuta :"cos'è questo ? E io prontamente :il labello !E lei annusando con aria scettica e gongolante : lo tengo io perché è un rossetto !!!
Sequestrato !

Giusy | Martedì, 8 ottobre 2013 @10:18

Mi piace il mazzo di stelle sulla tavolozza... alleggerisce il pensiero di quella frontiera, che fu disegnata con il colore della sofferenza...i disastri delle guerre!!!
Bella la cronaca del reading, tanto quanto la cornice che l'ha ospitata. Terrò presente, quando avrò modo di fare una capatina a Ts.
Grazie, davvero grazie.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.