Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

I grandi libri, come le grandi città, ci fanno sempre trovare cose che pensiamo esistano solo dentro di noi.

Martedì, 8 ottobre 2013 @08:23

"Imparai a leggere ed amare i libri proprio come imparai a conoscere e ad amare Roma: non solo scorgendo passaggi segreti ovunque, ma anche trovando nei libri più cose che mi riguardavano di quanto probabilmente ve ne fossero, perché tutto ciò che leggevo mi sembrava già dentro di me… I grandi libri, come le grandi città, ci fanno sempre trovare cose che pensiamo esistano solo dentro di noi."
(André Aciman)
I grandi libri ci raccontano di noi.

Vi ricordate André Aciman? Uno dei miei scrittori preferiti, quello che ci ha regalato "Notti bianche" e "Chiamami col tuo nome", lo scrittore che ho incontrato e intervistato a Manhattan, la città dove abita, dopo la perduta Alessandria (cliccate sul suo nome per leggere il nostro incontro). Ora è uscito in Italia un volume che raccoglie i suoi scritti di nostalgia, di ricordi e di "displacement": "Città d’ombra", Guanda. Da lì ho tratto il Buongiorno di oggi.

5 commenti

Noemi | Mercoledì, 9 ottobre 2013 @07:45

E' verissimo. I libri delle volte sembrano fatti di minuscoli specchietti. E ogni pagina ci rimanda riflessi di noi, di nostri lati, pensieri, modi di essere. In quanto a Roma...quest'estate ho provato la meravigliosa sensazione di "perdermi" per la Garbatella. Pieno agosto, in giro c'eravamo solo io e la mia compagna di viaggi scavezzacollo. Ci siamo fermate ad ogni fontanella, in ogni angolino...ma è stato bellissimo, incredibile, entusiasmante. Perdersi, nelle città che si visitano, è qualcosa che auguro a tutti. Buongiorno!

LISA | Martedì, 8 ottobre 2013 @21:49

Forse, Carla, è "Atlante di geografia umana"? Scritto dalla spagnola Almudena Grandes, lo trovi nei tascabili Tea. E' un libro che io e le mie amiche ci siamo passate di mano verso i quaranta, appunto. La storia di quattro amiche a Madrid, che lavorano nella stessa casa editrice, ad un atlante di geografia umana; ma è solo una scusa per raccontare quattro storie di donne che si intrecciano.--- Quanto alla richiesta numero due, qualche elemento in più?

carla | Martedì, 8 ottobre 2013 @21:27

la frase di oggi è bellissima, ma fra tutti gli scrittori che mi hai fatto conoscere, Lisa, Aciman non è riuscito ad appassionarmi; mi spiace non condividere con te questo autore. Invece, mi ricordo che una volta hai citato " un gran libro per una donna vicino ai quaranta" ma non mi ricordo di chi parlavi. Mi aiuti?
Richiesta 2: il libro scritto da una donna che parlava "delle gioie del matrimonio", anche da questo hai tratto qualche buongiorno...

Francescasièsposata | Martedì, 8 ottobre 2013 @13:53

Roma... Quest'anno Assisi e l'anno scorso le città dell'India... Specchi grandi in cui capire di più come siamo... Sentirsi parte di una città anche se non è la nostra, sentirla più vicina anche se è così lontana... E smettere di correre per ricordarsi quanto è bella la nostra, di città...

Lilabella | Martedì, 8 ottobre 2013 @13:25

L'ultima frase di André Aciman la trascriverei in un angolo del cuore! Grazie, Lisa, per le perle che ci doni ogni giorno e grazie per parteggiare per me per il mio forseamore (questo nome che hai dato al mio invaghimento mi ha fatto sorridere). Spero proprio di potervi raccontare presto belle novità.
Un sorriso al salotto verde. Lila

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.