Lisa Corva

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Cassetti.

Mercoledì, 20 gennaio 2010 @06:51

"Mio padre. Volevo ritrovarlo: tutti i suoi pensieri, tutti i mobili che avevo venduto. Volevo riordinare gli armadi, svuotare nuovamente i cassetti, passare ancora una volta tutto in rassegna; ripercorrere gli stessi sentieri, dormire nelle stesse stanze, riuscire in qualche modo a cogliere qualche traccia di lui. Volevo vedere il suo volto, il suo volto quando ero nata. Il giovane uomo che era stato".
(Romesh Gunesekera)
Prima che diventasse mio padre.

(La frase di oggi è tratta da un libro di racconti di un autore di Sri Lanka che vive, e scrive, a Londra: "La luna del pesce monaco", Feltrinelli. Un libro che ho letto prima di partire, anni fa, per Sri Lanka: i miei primi passi in Asia. Nel racconto la protagonista torna nella casa al mare dell'infanzia, la casa tanto amata dal padre, per pensare, ripensare, ritrovarlo)

11 commenti

Lila | Giovedì, 21 gennaio 2010 @11:55

Grazie a te Lisa di darci la possibilità di sentirci ancora vivi grazie alle emozioni che susciti con i tuoi buongiorno.

LISA | Giovedì, 21 gennaio 2010 @07:47

E' in momenti come questi che penso che il blog abbia senso, che i miei Buongiorno abbiano senso, che le parole abbiano un senso: quando le frasi che scelgo, in cui inciampo, vi parlano direttamente al cuore. Quando diventano parole vostre, parte di voi. Grazie, a tutti, di aver scritto. Di condividere.

MALU63 | Mercoledì, 20 gennaio 2010 @20:06

Da pochi giorni sono passati 12 anni in cui papà mi ha lasciato, il suo dolce ricordo non si spegne mai, a ricordarmelo sono le mie abitudini di tutti i giorni, le stesse condivise e insegnate da lui, il ricordo più tenero che ho è quello di commuoversi ogni volta che raccontava degli eventi particolari che erano successi a lui o a noi la sua famiglia, i suoi occhi che si arrosavano e si velavano di lacrime rendano tutto cosi importante quanto diceva. Ricordi, belissimi di lui che rimane sepre vivo nel mio cuore.

JeSuiSLaTrilli | Mercoledì, 20 gennaio 2010 @15:19


ogni volta che ti guardo negli occhi vedo
un uomo che il tempo sta trasformando.
Nulla negli altri potrò mai ammirare come a te;
il tuo coraggio nell'affrontare le battaglie
più insidiose.
Vedo che nei tuoi mille difetti,
di cui io ne vanto altrettanti,
si nascondo grandi valori.
Vedo che nei tuoi mille sforzi
vedi sempre la luce.
Quando cadi , ti rialzi sempre;
Non parli,non ti lamenti, a testa alta ti fai forza
e riprendi a camminare.
Vedo che nel passato trovi la speranza per il mio futuro.
Vedo che mi metti sempre in guardia.
Vedo che non sono come te. A te.
Non c'è nulla che ti possa fermare papà.
L'uomo che vedo è
l'uomo che mi tiene e mi terrà per mano.
Sempre.
Non voglio essere come te.
Voglio imparare da te.
Voglio commettere i miei errori,
cadere, anche dopo
ogni passo fatto bene.
Non voglio rimpiangere di non averti ascoltato.
Non voglio rimpiangere ciò che non ho fatto.
Ma tutto quello che mi hai detto è qua.
Tutto ciò che ho vissuto è qua.
Dentro me.
Ti ricordi?
Da piccola pensavo che i genitori non si ammalassero mai.
E non voglio pensare a quando tutto quello che ho
ora non ci sarà più.
Papà ogni momento che vivo con te sarà
un passo avanti.
Sarà tutto ciò che ricorderò guardandomi indietro e fiera
dirò SI LUI E' MIO PADRE.

tua trilli

anto77 | Mercoledì, 20 gennaio 2010 @14:53

Quanto dolore e rimpianto in quello che leggo....
Quanta sofferenza per le parole non dette e i gesti non fatti...

Ma loro dentro il cuore lo hanno sempre saputo e non lo scorderanno, ovunque sono.

Il sangue che scorre nelle ns. vene ribolle al loro pensiero.

L'amore non corre sulle lancette del tempo... è eterno, come il loro perdono per le ns. mancanze.

Io gli ho donato la mia "vita" quando è servito e ne sono felice, ma so che mi avrebbe amato comunque: ero, sono e sarò sempre la sua "ANTO"

Carrie | Mercoledì, 20 gennaio 2010 @14:23

Il mio cuore è straziato pensando che non ho ascoltato mio padre e che ora potrei vederlo sorridere nella sua vecchiezza, invece la mia testardaggine forse gli ha causato dolore.Inutilmente rincorro i suoi occhi, cosa ne sarà di me, di noi?

Roberto EAM | Mercoledì, 20 gennaio 2010 @13:33

Fatica, tempo che passa, le rughe stropicciano il volto, solcano le ossa, non scalfiscono però le foto dei figli nel portafogli, unica vera ricchezza che contiene. Prima di uscire la sera, unico rumore il silenzio del mio bacio muto che soffoca difficili parole di scuse e di rassicurazioni sulla notte che sempre più incognita sovviene, e lo sguardo penetrante dei tuoi occhi che soffoca parole di vecchie ma nobili raccomandazioni, per infrangere residui di barriere di antiche sofferenti incomprensioni. Voglia di passato ormai andato, e di presente mai vissuto, per amore dei figli sempre nascosto e taciuto. Il nobile silenzio dell’insegnamento dell’esempio, cui tutte le parole che incontra il mio destino, non possono che porgere un umile e rispettoso inchino.
Grazie Papà.

Lila | Mercoledì, 20 gennaio 2010 @11:59

Mio padre è una figura tanto importante per me. Da lui ho preso gli occhi e il naso e credo anche la voglia di reagire alle cose. Ma lui ha vissuto altri tempi, quelli della guerra e, purtroppo, ha anche perduto una sorella durante un bombardamento. Ha perso anche il papà (anche se non durante la guerra). Era abbastanza giovane e noi figli abbiamo conosciuto solo la nonna che, ricollegandomi al tema di ieri, era una vecchietta con i rossi alle guance e alla quale piaceva molto parlare del passato (soprattutto di come aveva conosciuto il marito). Era bello ascoltarla durante le nostre passeggiate primaverili. Un sorriso a tutte/i.

danielle | Mercoledì, 20 gennaio 2010 @11:39

mio padre? un uomo d cui sono sempre stata innamorata ma lui non è mai stato innamorato di me...

Elena | Mercoledì, 20 gennaio 2010 @09:48

Io non sono riuscita a finire il Buongiorno di Lisa. Ero in metropolitana e ho douvto mettere gli occhiali da sole. Ho perso mio padre, all'improvviso, meno di anno fa e non riesco ancora neanche a parlarne. Oggi non riuscirò a leggere il blog.

anto77 | Mercoledì, 20 gennaio 2010 @08:09

un nodo alla gola che non si vuole sciogliere.
Speravo che con il passare del tempo il dolore si alleviasse e cambiasse forma, invece no!
Il vuoto lasciato, la spalla mancante su cui consolarmi, il caldo abbraccio dove nascondersi dal mondo, l'incoraggiamento per le mie sfide....
Il suo sorriso nel prendersi gioco di me.... e poi aver scoperto che era una persona fragile come tutti....
Nel mio cuore, nei miei pensieri, nel mio respiro e nella mia pelle....

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.