Lisa Corva

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Ricordati che quel libro che ti annoia a 20 o 30 anni, ti aprirà delle porte quando ne avrai 40 o 50. (Doris Lessing e i libri che ci aspettano).

Lunedì, 18 novembre 2013 @10:14

"Ricordati che quel libro che ti annoia a venti o trent’anni, ti aprirà delle porte quando ne avrai quaranta o cinquanta".
(Doris Lessing)
Certi libri ci aspettano. Sono sugli scaffali, non ancora letti, e aspettano solo noi.

La mia storia con Doris Lessing, la scrittrice Nobel Letteratura che è appena scomparsa a Londra, a 94 anni, è fatta di libri perduti o letti nel momenti sbagliato. Perduti come "Il sogno più dolce", quello che mi è piaciuto di più, dove il sogno più dolce è quello dell’ideale socialista, e di una donna a Londra negli anni Sessanta (ricordo ancora la copertina, lucida, rossa, Feltrinelli, il piacere tattile del libro: a chi l’avrò prestato?).
E poi libri nel momento sbagliato, come "Il diario di Jane Somers", o che mi aspettano ancora, come "Il taccuino d’oro", da cui è tratta la frase di oggi.
"Il taccuino d’oro", ovvero "The Golden Notebook", mi aspetta da anni. E' il romanzo che lei scrisse nel 1962, e che mette insieme quattro quaderni in cui la protagonista, Anna, appunta e scrive (o meglio riscrive) la sua vita. Taccuino nero, la vita di Anna in Rhodesia (ora Zimbabwe, dove è cresciuta la Lessing, nata invece in quello che adesso è Iran), rosso (da militante comunista), giallo (un romanzo che è anche il suo amore spezzato), blu (sogni e ricordi). Tutti insieme in un quinto, possibile taccuino d’oro… Mi aspetta perché, come ipotizza la frase di oggi, forse non è ancora arrivato il momento di leggerlo. Un libro cult per molte intellettuali inglesi, da quella che fu definita una "femminista riluttante", forse ormai datato, e per questo ancora più interessante. Del libro (in Italia pubblicato da Feltrinelli), ho una copia vintage: trovata on line, degli anni Settanta, me l’ha regalata un’amica che vive in America. Avevo provato a leggere le prime pagine ma poi ho abbandonato… Forse perché le donne sono andate avanti, come la Lessing aveva sperato? O forse perché non è ancora arrivato il momento di leggere quel libro, di aprire quelle porte? L’ho ripreso in mano ieri, cercando qualche sottolineatura della precedente proprietaria (a volte, è una magnifica meta-lettura, cercare le sottolineature di altri). E invece niente… Il libro aspetta proprio me.
E intanto voglio ricordare Doris Lessing nel memorabile video di quando le comunicarono di aver vinto il Nobel, nel 2007: fece cadere le borse della spesa davanti a casa, e disse "Oh Christ". http://www.youtube.com/watch?v=vuBODHFBZ8k E rilasciò le sue dichiarazioni seduta sui gradini, col figlio che teneva in mano un improbabile carciofo.

7 commenti

Francesca | Domenica, 24 novembre 2013 @22:12

Ciao Lisa, sono curiosa, ma poi ti è piaciuto il diario di Jane Somers? E il seguito "Se gioventù sapesse"?

Ale | Giovedì, 21 novembre 2013 @00:10

La coscienza di Zeno.... Ancora mi aspetta. Lo docevo portare alla maturita' ma non riuscivo ad andare oltre pagina 20. All'esame mi hanno fatto una domanda e ho spiegato che non ero riuscita a leggerlo ma che avevo letto la critica sul libro do testo. Ricordo che hanno apprezzato

carla | Lunedì, 18 novembre 2013 @18:14

sono assolutamente d'accordo con la Lessing, infatti, da insegnante quando qualche alunno mi dice " Prof non mi piace" , ma io so che ne varrebbe la pena, rispondo anch'io come Lisa " forse non è il momento". E generalmente l'alunno sollevato va avanti a leggerlo rimanendo entusiasta della lettura.

LISA | Lunedì, 18 novembre 2013 @15:32

Un libro che non ho letto, "Martha Quest". (Ma ho googlato: la storia di una ragazza di sedici anni che vive in Africa e sogna un futuro diverso, forse un po' anche la storia di Doris Lessing stessa). Ma è bello, vero, Patrizia fiorista, quando i libri ci aspettano e ci chiamano, e non necessariamente in libreria?

patri fiorista | Lunedì, 18 novembre 2013 @14:23

Io di Doris Lessing ho un unico libro che ho trovato in una piccola bancherella di libri in un piccolo mercatino di Mantova, una domenica mattina di qualche anno fà. Non ho potuto non prenderlo si intitola Marta Quest.

LISA | Lunedì, 18 novembre 2013 @12:16

E viceversa. certo. E' esattamente quello che dice la Lessing: "Remember that the book which bores you when you are twenty or thirty will open doors for you when you are forty or fifty — and viceversa".

lia.mo | Lunedì, 18 novembre 2013 @12:08

Vero ed e' anche vero il contrario......per me.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.