Lisa Corva

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Quest’ostinata speranza. (E i miei libri di Natale).

Mercoledì, 11 dicembre 2013 @09:11

"Mi piacciono le feste di Natale esattamente per la stessa ragione per cui mi manca mia madre: perché entrambe sono state con me generose, illuminate e sagge. Adesso so che, a dicembre, era mia madre a impersonare il Natale. E tutto la evoca, quindi non ho intenzione di sottrarmi all’impegno di ricordarla con allegria; di ritrovarla nelle candele, nei dolci, nella riffa dei regali, nel cosa per chi, nel quante gocce di vaniglia e quanta cannella per che cosa. Molte persone care si rattristano in questi giorni. Non credo sia giusto, anche se le emozioni non sono questione di giustizia, ma di stolta ingiustizia. A ciascuno quello che gli spetta: l’ostinato desiderio di speranza in cui sono stata cresciuta mi obbliga a rispondere con quello che ho ricevuto. Non permetterò, in questi giorni, più tristezza di quella che vorrei evitare di vedere negli occhi degli altri, quella che vorrei evitare di vedere ovunque".
(Angeles Mastretta)
Quest’ostinata speranza.

In realtà a mia madre non piaceva il Natale; come non piace a me, che a dicembre cerco sempre una fuga… Forse perché penso che il Natale sia solo dei bambini, forse perché non amo gli affollamenti di famiglia, chissà. Però mi ha toccato ugualmente questo brano di "L’emozione delle cose": l’autobiografia, per piccoli frammenti, della scrittrice messicana Angeles Mastretta, appena uscita per Giunti. Di lei mi era molto piaciuto "Donne dagli occhi grandi" e "Strappami la vita", letti così tanti anni fa che non so più nemmeno in quali scaffali della libreria li ho messi… I ricordi della Mastretta sanno di Messico, di persone che non ci sono più, dei morti che tra poco per lei saranno più dei vivi, di bambine che imparano a cucire, ditali e nostalgia. Come chiacchierare con un’amica più grande di voi (la Mastretta è nata a Puebla nel ’49), un’amica che non vedete da tempo, con cui non sapete neppure se avete ancora qualcosa in comune…

Ma a proposito di libri: ecco la mia lista di Natale. Non quelli che leggerò, ma quelli che mi hanno catturato negli ultimi mesi. Un po’ già li conoscete dai Buongiorno del blog, come il libro di Ozpetek…
La collina delle farfalle , Barbara Kingsolver (Neri Pozza). Come mettere insieme una catastrofe climatica, e un’intera collina riverberante di farfalle arancioni in fuga dal Messico, con una giovane donna e mamma in una vita troppo stretta? Questa (a me sconosciuta) scrittrice americana ci è riuscita. Ritmo trascinante. Brava davvero.
L’età del desiderio , Jennie Fields (Neri Pozza). Dentro la vita di una delle scrittrici che più ho amato da piccola: Edith Wharton. E il suo amore tardivo per un giornalista sensuale e traditore, Morton Fullerton. Ma soprattutto la scoperta dei sensi. Perché non è mai troppo tardi per amare.
La falsaria , Barbara Shapiro (Neri Pozza). Una giovane artista oggi a Boston, pochi soldi e cuore spezzato. Le viene chiesto di copiare un quadro di Degas rubato dalla collezione di uno dei miei musei preferiti, l’Isabella Stewart Museum. Lo farà… Storia di una falsaria ma anche storia di un amore.
Che ragazza! , Cathleen Schine (Mondadori), una vera sophisticated comedy alla Zia Mame (chi ha letto l'esilarante bestseller Adelphi capirà e comprerà!).
Le ragioni del sangue , Tom Wolfe (Mondadori), forse solo perché è ambientato a Miami Basel, la fiera glam dell’arte contemporanea che si tiene ai primi di dicembre, dove avrei tanto voluto andare…

Poesie? La mia scoperta di quest'anno:
C'è modo e modo di sparire della quasi novantenne Nina Cassian, Adelphi. Rumena, ora americana. Una combattente della poesia.
Gialli? Sì, una categoria a parte.
Il sospetto , Chris Pavone (Piemme), un thriller Fbi ma anche coniugale.
La casa dello spirito dorato , Diane Wei Liang (Guanda), una detective donna nella Cina di oggi.

Infine, per chi legge in inglese, un piccolo gioiello, che metto accanto al mio romanzo british preferito, Diary of a provincial lady : ho appena letto il geniale Miss Buncle's Book , Persephone Books. Scritto nel 1934, è la storia con molto sense of humor e lieto fine di Miss Buncle. Sola e squattrinata in un piccolo villaggio inglese, decide di provare a scrivere un libro, mettendo in scena tutto quello che conosce, ovvero i suoi vicini di casa: una perfetta commedia degli equivoci e l'incubo di ogni scrittore ("non mi avrai mica messo nel tuo romanzo?").

Infine, se avete voglia di mettermi sotto l’albero, regalate i miei libri…

5 commenti

LISA | Mercoledì, 11 dicembre 2013 @19:43

Che belle, Macrì, sul tuo link le donne che leggono… Anch'io ho molto amato la Fallaci da ragazzina (soprattutto per "Un uomo"), ma poi, così inacidita e incattivita, mi ero allontanata. Tra i libri che leggerò a Natale ho anche Country Girl di Edna O' Brien, Elliot. Mi incuriosisce la storia di questa ex ragazza di campagna irlandese che ha trovato una "stanza tutta per sé". E non è quello che cerchiamo noi tutte, leggendo di altre donne che ci hanno, forse, tracciato la strada?

Macrì | Mercoledì, 11 dicembre 2013 @19:35

Sono in treno, ti ho letto, e ho pianto per l'ostinata speranza di Angeles Mastretta. Lo comprerò, grazie della dritta!!! Un bacio cara Lisa.
Ps. Ho comprato settimane fa la biografia di Oriana Fallaci (di Cristina Di Stefano), tanto amata quando ero adolescente, poi un po' snobbata. Mi ha travolta sin dalla prima pagina. Non c'è nulla da fare, le storie di donne mi seducono immensamente_www.macri.tumblr.com

Simona | Mercoledì, 11 dicembre 2013 @15:13

Infatti, concordo: semplice, ma che ti fa pensare a TUTTA la vita anche ai suoi lati scuri. E il finale regala lacrime.

LISA | Mercoledì, 11 dicembre 2013 @10:45

Anche a me piace Jojo Moyes. Poco conosciuta in Italia, eppure semplice, romantica e brava. L'avevo intervista per il primo romanzo, "L’ultima lettera d’amore" (Elliot), che ti consiglio davvero. Leggi qui: http://www.lisacorva.com/it/author/Jojo+Moyes/

Simona | Mercoledì, 11 dicembre 2013 @10:35

Ciao Lisa, grazie per l'elenco natalizio: mi incuriosisce "Che ragazza!". Ho finito di leggere "Io prima di te" di Jojo Moyses che mi ha piacevolmente sorpresa a fatta piangere. Ora sto leggendo "L'analfabeta che sapeva contare" di Jonasson. Per Natale volevo farmi regalare l'ultimo dell'Avallone. I libri consigliati da te sono sempre stati i migliori. Un abbraccio.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.