Lisa Corva

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Quando i mobili parlano. Un tavolo di teak e il ricordo di un amore spezzato.

Mercoledì, 15 gennaio 2014 @07:25

"Allargò le mani sul ripiano e avvertì l’intenso odore del legno. Del teak. Appoggiò la faccia sul tavolo, inspirando profondamente, la gota premuta contro le assicelle. Il profumo era lo stesso dei mobili della sua stanza rimasta a Tollygunge, l’armadio e la specchiera, e il letto dalle colonnine sottili dove lei e Udayan avevano concepito Bela. Ordinato su un catalogo americano, scaricato da un camion delle consegne, quel profumo era tornato fino a lei".
(Jhumpa Lahiri)
Quando i mobili ci parlano.

Questo è uno dei momenti, nel nuovo libro di Jhumpa Lahiri, "La moglie" (Guanda), che mi è piaciuto di più: quando la protagonista, dopo aver ricominciato una nuova vita molto, molto lontano, tra le colline e il mare della California, ordina un mobile per la sua nuova vita solitaria, in cui non ha voluto ci fosse posto per il marito, né per la figlia. Ma improvvisamente i ricordi tornano a lei, ricordi di India e dei vent’anni, ricordi di un amore spezzato; torna tutto a lei, con il profumo di un tavolo di legno, il profumo del teak.
In Birmania, patria di alberi e di legno di teak, dove spesso le camere d’albergo sono tutte ricoperte di legno, pavimenti e pareti, mi sono ritrovata a passare anch’io la mano su quel legno liscio e paradossalmente morbido. Quando i mobili parlano.

2 commenti

LISA | Giovedì, 16 gennaio 2014 @09:01

Che bella la tua storia, GIusy. Grazie.

Giusy | Mercoledì, 15 gennaio 2014 @17:03

Una libreria di teak e un amore appena sbocciato: il mio! Appena entrata nell'alloggio francescano di chi sarebbe diventato mio marito, è stata la prima cosa che ho notato. Stracarica di libri, giornali, foto di un paese d'oltreoceano, oggetti vari. Ci ha accompagnato per alcuni anni e non abbiamo mai avuto il coraggio di disfarcene malgrado i vari traslochi. Giace abbandonata, ma non dimenticata, nel sottotetto. Impossibile disfarsene; ci penseranno i nostri eredi.

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.