Lisa Corva

Commenta come:
Testo:
Anti-Spam: CAPTCHA Image
 Immagine different
Posta commento

Quella cosa strana e terribile e meravigliosa. L’amore.

Martedì, 4 febbraio 2014 @08:06

"Stoner si accorse che stava tremando. Imbarazzato com un ragazzino, girò intorno al tavolo e si andò a sedere accanto a lei. Incerte, impacciate, le loro mani si strinsero nervose e per un lungo istante restarono seduti e immobili, come se il più piccolo gesto potesse sottrarli a quella cosa strana e terribile che tenevano insieme in quella stretta".
(John Williams)
Quella cosa strana e terribile e meravigliosa. L’amore.


Il Buongiorno di oggi è tratto da un libro passaparola che, come vi ho già raccontato, mi ha fatto piangere malgré moi, ma che nonostante tutto non raccomanderei: "Stoner", di John Williams (Fazi). La storia di un uomo, un docente di letteratura in un'America di provincia negli anni Cinquanta, la sua vita imperfetta, i suoi rimpianti. Un libro dimenticato e improvvisamente ripubblicato, che in pochi anni sta conquistando migliaia di persone, tra l’America e l’Italia.

9 commenti

pioricciardi | Martedì, 25 febbraio 2014 @22:51

"Come tutti gli amanti, parlavano molto di sé, perché così facendo gli sembrava di comprendere anche il mondo che li aveva creati" Stoner

Lamaggi | Venerdì, 7 febbraio 2014 @19:03

Amo leggere. Ogni libro è' vivere tante vite. Vedere con occhi diversi. Stoner mi ha annoiato e innervosito con il suo non vivere. Lasciar che la vita faccia il suo corso senza mai prendere posizione. Le pagine che più mi sono piaciute? Il suo addio.

Giusy | Giovedì, 6 febbraio 2014 @11:14

La spiegazione di Monique mi ha letteralmente incantato.

LISA | Giovedì, 6 febbraio 2014 @08:38

È bellissimo quello che hai scritto, Monique. Hai reso la magia dei libri, certi libri, quando ci toccano e cambiano per sempre.

Monique | Mercoledì, 5 febbraio 2014 @09:46

Perché è raccontata con garbo penetrante e leggero di chi nasce nel bel mezzo della sua adolescenza. Nasce nella rivelazione della letteratura. E lì rimane, salvato dalla letteratura, aggrappato alla letteratura, come un sasso (stone) nel greto di quella terra "grigia, arida e infinita", poco distante dalla campagna dove sono le sue origini. E la vita gli agisce intorno, e dentro, le due guerre comprese, con tutte le opportunità, le passioni, i drammi di una vita, una qualsiasi.
A Williams, che ci ha regalato un personaggio splendido,va il merito, e la grande rivincita dopo quasi cinquant'anni di oblìo, di aver saputo regalare l'eternità a un personaggio autentico, forse un calco parziale della sua esistenza, ma soprattutto quello di aver saputo raccontare con leggera profondità una vita disarmata.

LISA | Mercoledì, 5 febbraio 2014 @08:19

Infatti, c'è chi l'ha amato tantissimo "Stoner". Ma a te, Monique, perché è piaciuto?

Giada | Mercoledì, 5 febbraio 2014 @01:03

Non credere a chi ti dice "Ti amo", ma credi a chi trema e tace.

Marta | Martedì, 4 febbraio 2014 @10:24

È proprio vero che qualche volta le nostre mani unite hanno tenuto serrato l'amore che ci lega, impauriti noi che il liberarle lo facesse volare via. Ci sono gesti che sorpassano le parole, gesti cisì naturali, così profonde. Da piccola la mia mano in quella calda e grande di mio padre mi dava sicurezza, amore, calore.
Da grande le mie mani che avvolgono le tue mi donano passione, mi spingono a guardarti, ad avvicinarmi a te, alle tue labbra.

Monique | Martedì, 4 febbraio 2014 @09:31

Ho amato molto "Stoner", Lisa... nulla potrebbe mai riuscire anche solo lontanamente ad avvicinarsi alla strabiliante seppur pacata bellezza di uno dei più bei romanzi che io abbia letto...

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.