Lisa Corva

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Ricordò che aveva paura di innamorarsi proprio per questo struggente dolore dell’attesa.

Lunedì, 17 febbraio 2014 @08:34

"Ricordò che aveva paura di innamorarsi proprio per questo struggente dolore dell’attesa".
(Orhan Pamuk)
Amare, aspettare.

Il Buongiorno di oggi è tratto da "Neve", Einaudi. Un libro che sto leggendo, piano, da più di un anno. Capita anche a voi, con certi libri? Li tenete sul comodino e leggete ogni tanto qualche pagina. Mi piace riprenderlo in mano, oggi che nel mio altrove nevica.

14 commenti

Aminta | Domenica, 23 febbraio 2014 @19:20

Giusto Lisacorva. Cosa diceva Pascal a proposito della lettura? Cito con molta approssimazione: chi legge troppo in fretta o troppo adagio non capisce niente. ma io non sono completamente d'accordo. Sono stata qui per vedere se Domo aveva ricevuto il mio ultimo post. Contenta che sia stato così.

LISA | Domenica, 23 febbraio 2014 @18:05

Secondo me sono i Pensieri di Pascal. Giusto?

Domo | Domenica, 23 febbraio 2014 @16:59

@Aminta. "I notissimi pensieri", che libro è? Ho fatto una ricerca ma non l'ho trovato.
Sulla traballante estensione del mio letto invece albergano una guida sugli itinerari fantastici e nascosti di Corto Maltese a Venezia e un piccolo libro: la luce della follia, di Daniel Picouly

LISA | Sabato, 22 febbraio 2014 @19:40

Anais: della Némirovsky ho letto, e mi è piaciuto, "Suite francese", e poi un paio di altre cose che non mi hanno convinto. Ma ho l'impressione che il vero straordinario romanzo sia la sua vita. Parigi, la fuga, il campo di concentramento. Il manoscritto perduto e ritrovato. E' una vita che ha in sé mille romanzi.

LISA | Sabato, 22 febbraio 2014 @19:37

Aminta, bene. In effetti anch'io non ti riconoscevo nella battuta e aspettavo curiosa i tuoi titoli… Tra i miei libri da comodino, oltre a quelli che leggo lentamente e spezzettati (e poi magari abbandono del tutto), ci sono anche delle antologie di poesia. Per quando ho voglia di leggere solo una pagina. Solo mezza pagina. E portare le parole nel sonno.

Aminta | Sabato, 22 febbraio 2014 @18:34

Domo: ciao, forse non leggerai il mio post. volevo solo dirti che no, non ho letto sarcasmo o ironia! volevo essere spiritosa e non ci sono riuscita!!! Sai, i miei libri da comò-dino sono molto ovvi: Le città invisibili, i notissimi Pensieri, Conversazioni con Carlo Maria Martini. Buona serata, contenta di averti rivisto sul blog che mio malgrado leggo sporadicamente.

Anais | Mercoledì, 19 febbraio 2014 @15:57

... io, nonostante gli altri libri li abbia divorati, è da gennaio 2013 che ho nel cassetto "Due" della Nemirowsky... pian piano lo finirò, ma per ora è lì, sospeso...

Domo | Mercoledì, 19 febbraio 2014 @15:31

@Aminta: ciao, non c'era sarcasmo o ironia nelle mie parole ma, oltre la curiosità di conoscere i tre titoli, solamente un gioco di parole evidentemente poco riuscito.

Aminta | Martedì, 18 febbraio 2014 @17:52

Domo; è chiaro che anche tu conosci l'idiota filastrocca quindi ti confido che i miei tre libri da comò sono Ambarabà Ciccì Coccò

Francescasièsposata | Martedì, 18 febbraio 2014 @09:44

Cara Marta, che bello il tuo pensiero, ti ho immaginata e mi sono emozionata... Sono questi momenti che rendono questo salotto verde un cioccolatino, una coccola, un bel posto in cui stare, grazie!

LISA | Martedì, 18 febbraio 2014 @08:47

Anch'io voglio sapere i titoli dei tre libri sul comodino… E vorrei anche sapere dov'è quel confine del mondo per cui è partita Marta!

Domo | Martedì, 18 febbraio 2014 @08:08

@aminta: per curiosità, posso sapere i titoli dei tre libri - civetta sul tuo comò-dino?
Grazie in anticipo

Marta | Martedì, 18 febbraio 2014 @04:40

Tra qualche ora ho un aereo, che mi porterà per lavoro ai confini del mondo.
E, allora, tra il primo caffè della notte (vista l'ora), l'attesa della chiamata del radio taxi che estrarrà un nome geografico e un numero che saranno la matricola del cocchio destinazione aeroporto, uno sguardo ad una Roma ancora addormentata dalla finestra ho riletto un DiLui-Biglietto attaccato al frigo con una frase che mi è sempre piaciuta, perchè (mi) calza bene:
"I sogni dei bambini non muoiono mai" (S. Bambarén.)
Credo sia necessario continuare a sognare, a credere, a quello per quello che più ostinatamente abbiamo nel cuore, che desideriamo, che magari in quel momento ci fa soffrire o è ricoperto da una leggerissima coltre di neve che piega i fiori più leggeri che vorrebbero o che vorremmo far sbocciare, quella coltre di neve-malinconia che le amiche sorelle quasi gemelle hanno l'istinto di cogliere e per cui fanno sentire la loro magica presenza.
Essere come bimbi i cui sogni, e aggiungo desideri, non muoiono mai.
E' quasi l'alba, il cocchio sta per arrivare, un sorriso a te Lisa e a tutte le compagne di viaggio.
Marta

Aminta | Lunedì, 17 febbraio 2014 @20:01

ho tre libri sul comodino e nessuno che possa interessare chi sta seguendo il blog. Direte per quale motivo scrivi? parole al vento, sono belle le parole affidate al vento

Lisa Corva

Mi chiamo Lisa Corva, e questo lo sapete. Sapete anche, se siete qui, che credo nel potere delle parole. E della poesia.

Qui troverete i miei Buongiorno: da trasformare in sms, ricopiare sull’agenda, far viaggiare via web… Talismano, oroscopo, cioccolatino, schegge di luce o di consolazione: usateli come volete. Troverete anche le mie interviste, i miei articoli di moda, i miei colpi di fulmine in giro per il mondo. E, ovviamente, i miei libri.

Mi potete anche trovare (a volte) in Piazza Unità a Trieste: la città dove sono nata, dove non ho mai vissuto, ma che continuo testardamente a considerare mia. Se vi avvicinate abbastanza, mi riconoscerete. Se non altro, dal profumo di rose.